Regione Calabria - PR FESR FSE+ 2021-2027 - Azione 4.aa.1 – Avviso Autoimpiego per contrastare il lavoro sommerso

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INFORMATIVA TECNICA

REGIONE CALABRIA – PR FESR FSE+ 2021-2027

Priorità Giovani – Obiettivo specifico ESO 4.1 – Azione 4.aa.1

Avviso “Autoimpiego per contrastare il lavoro sommerso”

Contributo a fondo perduto per giovani under 35 finalizzato all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in Calabria

Premessa e inquadramento generale

La Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso “Autoimpiego per contrastare il Lavoro Sommerso”, a valere sul PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, Priorità Giovani, Obiettivo specifico ESO 4.1, Azione 4.aa.1, Settore di intervento 136 “Sostegno specifico per l’occupazione giovanile e l’integrazione socioeconomica dei giovani”. La misura è finalizzata a sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali, con l’obiettivo di contrastare l’economia sommersa, favorire l’emersione del lavoro irregolare e stimolare lo sviluppo economico e l’occupazione giovanile in Calabria. 

L’intervento sostiene la creazione di nuove imprese mediante la realizzazione di investimenti materiali e immateriali e l’eventuale acquisizione di servizi funzionali all’avvio dell’attività. Non si tratta quindi di una misura rivolta a imprese già costituite, ma di uno strumento destinato a giovani maggiorenni under 35 che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano ancora costituito l’impresa e si impegnino a costituirsi in impresa destinataria finale del contributo. 

La dotazione finanziaria dell’intervento è pari a 5.000.000 euro. L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale, cioè sovvenzione a fondo perduto, con intensità ordinaria pari al 75% della spesa ammissibile. Per i programmi di investimento di importo complessivo non superiore a 50.000 euro, l’intensità di aiuto è elevata al 100% del totale della spesa ammissibile. 

La misura risulta particolarmente interessante per giovani residenti o domiciliati in Calabria che intendano avviare una nuova attività nei settori del commercio, artigianato, servizi, turismo, cultura, industria, agroindustria o agroalimentare, purché in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’Avviso e con un programma di investimento coerente con le finalità della misura.

Finalità della misura

La finalità principale dell’Avviso è sostenere l’autoimpiego giovanile in Calabria, favorendo l’avvio di nuove iniziative economiche da parte di giovani under 35 e contribuendo, al contempo, al contrasto del lavoro sommerso e all’emersione dell’economia irregolare. 

La misura mira a creare opportunità concrete di occupazione autonoma, imprenditorialità e lavoro libero-professionale, intervenendo in favore di soggetti giovani che si trovano in condizioni di disoccupazione, assenza di impiego, fragilità lavorativa o basso reddito da lavoro. L’obiettivo non è soltanto finanziare l’acquisto di beni o servizi, ma sostenere la nascita di nuove attività capaci di produrre effetti economici e occupazionali sul territorio regionale.

Dal punto di vista operativo, il bando assume una funzione duplice. Da un lato, incentiva la creazione di nuova impresa e lavoro autonomo, sostenendo i costi iniziali di avvio. Dall’altro, si inserisce in una strategia di politica attiva del lavoro, poiché richiede che i beneficiari abbiano già avuto accesso, negli ultimi cinque anni, a misure regionali di politica attiva, quali tirocini formativi, corsi di formazione professionale, incentivi all’assunzione o percorsi di accompagnamento al lavoro. 

Il bando non deve quindi essere interpretato come un contributo generalizzato per chiunque voglia aprire un’attività, ma come uno strumento mirato di inclusione occupazionale giovanile, rivolto a soggetti con specifici requisiti personali, lavorativi e territoriali.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento è pari a 5.000.000 euro, a valere sul PR FESR FSE+ Calabria 2021-2027, Priorità Giovani, Obiettivo specifico ESO 4.1, Azione 4.aa.1. 

Le risorse sono destinate al finanziamento di programmi di investimento per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, professionali o di lavoro autonomo, con un importo minimo di spesa ammissibile pari a 25.000 euro e un importo massimo pari a 200.000 euro. 

Il dimensionamento finanziario della misura evidenzia che il bando può sostenere sia micro-progetti di avvio attività, soprattutto nella fascia fino a 50.000 euro finanziabile al 100%, sia programmi più strutturati, fino a 200.000 euro, con contributo pari al 75% della spesa ammissibile. 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione i giovani maggiorenni, alla data di presentazione della domanda, di età inferiore a 35 anni non compiuti, che si impegnano a costituirsi in impresa destinataria finale del contributo. 

Alla data di presentazione della domanda, i soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in un Comune della Regione Calabria e non devono aver già costituito l’impresa oggetto della proposta progettuale. 

Il bando richiede inoltre che il proponente rientri in una delle condizioni soggettive previste. In particolare, può trattarsi di soggetto disoccupato ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015, oppure di soggetto privo di impiego che abbia reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva, con disabilità certificata ai sensi della Legge n. 68/1999, oppure di lavoratore rientrante nella categoria dei cosiddetti working poor, cioè con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del TUIR. 

È inoltre richiesto che il soggetto abbia beneficiato, negli ultimi cinque anni, di una misura di politica attiva del lavoro erogata dalla Regione Calabria, come tirocini formativi, corsi di formazione professionale, incentivi all’assunzione o percorsi di accompagnamento al lavoro. 

Questo requisito è particolarmente importante, perché restringe la platea dei potenziali beneficiari. Non è sufficiente essere giovani under 35 residenti o domiciliati in Calabria: occorre anche possedere una specifica condizione lavorativa e aver già partecipato, negli ultimi cinque anni, a una misura di politica attiva regionale.

Settori di attività ammissibili

L’ambito settoriale comprende turismo, agroindustria e agroalimentare, servizi, industria, cultura, commercio e artigianato.

Questa ampiezza rende la misura potenzialmente applicabile a numerose tipologie di iniziative, quali attività commerciali, laboratori artigianali, servizi alla persona, servizi alle imprese, attività turistiche, attività culturali e creative, attività professionali, iniziative agroalimentari e micro-attività produttive.

In ogni caso, la proposta dovrà essere coerente con l’obiettivo dell’Avviso, cioè la creazione di nuova occupazione autonoma giovanile e l’avvio di un’attività economicamente sostenibile. Il progetto dovrà quindi dimostrare non solo l’ammissibilità formale del settore, ma anche la capacità dell’iniziativa di generare reddito, continuità operativa e impatto positivo sul territorio.

Programmi di investimento ammissibili

Sono ammissibili programmi di investimento finalizzati alla creazione di nuove imprese mediante investimenti materiali, investimenti immateriali e acquisizione di servizi. L’Avviso sostiene quindi le spese necessarie all’avvio effettivo dell’attività e alla sua strutturazione iniziale. 

L’ammontare complessivo delle spese ammissibili per la realizzazione del programma di investimento non può essere inferiore a 25.000 euro e non può essere superiore a 200.000 euro. 

Dal punto di vista consulenziale, il programma di investimento dovrà essere costruito in modo coerente con il modello di business proposto. Per una nuova attività commerciale, ad esempio, saranno rilevanti attrezzature, allestimenti, software gestionali, servizi digitali, comunicazione e spese di avvio. Per un’attività artigianale o produttiva, saranno centrali macchinari, attrezzature, impianti, software e spese tecniche. Per un’attività professionale o di servizi, potranno assumere maggiore peso hardware, software, consulenze specialistiche, formazione e servizi funzionali all’avvio.

La candidatura dovrà evitare piani di spesa generici o sovradimensionati, privilegiando invece un programma organico, funzionale e sostenibile, nel quale ogni voce di costo sia direttamente collegata all’avvio dell’attività.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili comprendono diverse categorie.

Sono ammesse le spese per progettazioni ingegneristiche riguardanti impianti generali e specifici, studi di fattibilità economico-finanziaria e collaudi, nel limite massimo del 10% del totale dei costi ammissibili.

Sono ammesse le opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie all’investimento, anch’esse nel limite massimo del 10% del totale dei costi ammissibili. Questa voce può risultare utile per interventi di adattamento dei locali, adeguamenti tecnici, piccoli lavori impiantistici o opere necessarie al funzionamento dell’attività, ma non deve assumere un peso prevalente rispetto al progetto complessivo.

Sono ammesse le spese relative a strumentazione e attrezzature nuove di fabbrica. In questa categoria rientrano anche le relative spese di installazione strettamente necessarie al funzionamento, hardware, software, servizi erogati in modalità cloud computing e SaaS, nonché spese per installazione e posa in opera di impianti, macchinari o attrezzature oggetto di contributo.

Sono inoltre ammesse le spese per attività immateriali, diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, comprese conoscenze tecniche anche non brevettate, purché correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sono ammesse le spese per programmi informatici commisurate alle esigenze produttive e gestionali del progetto. Tali spese sono ammissibili solo se i beni sono ammortizzabili, destinati a essere utilizzati esclusivamente nell’attività oggetto dell’agevolazione e ritenuti congrui rispetto alle necessità del ciclo produttivo e alle condizioni di mercato.

Sono ammesse le consulenze specialistiche, purché direttamente funzionali al progetto di investimento e non riconducibili alle normali spese di funzionamento dell’impresa. Rientrano quindi servizi qualificati strettamente collegati all’avvio e alla strutturazione dell’attività, mentre non dovrebbero essere ricomprese prestazioni ordinarie, ricorrenti o prive di collegamento diretto con il programma di investimento.

Sono ammesse le spese per servizi di formazione acquisiti sul libero mercato fino a un valore massimo di 5.000 euro. Questa voce può essere utile per rafforzare le competenze tecniche, gestionali, digitali o professionali del proponente, soprattutto nei casi in cui la formazione sia chiaramente collegata all’attività da avviare.

Sono infine previste spese generali determinate in misura forfettaria pari al 7% dei costi diretti ammissibili riferiti alle precedenti voci indicate nell’Avviso.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale, cioè sovvenzione a fondo perduto, in conformità all’art. 22 del Regolamento UE n. 651/2014 e successive modificazioni e integrazioni. 

L’intensità ordinaria dell’aiuto è pari al 75% della spesa ammissibile. Ciò significa che, per programmi di investimento superiori a 50.000 euro e fino al massimo di 200.000 euro, il contributo potrà coprire il 75% delle spese riconosciute ammissibili, mentre la quota residua resterà a carico del beneficiario. 

Per gli interventi il cui importo complessivo della spesa ammissibile non eccede 50.000 euro, l’intensità di aiuto è elevata al 100% del totale della spesa ammissibile. 

A titolo esemplificativo, un progetto da 50.000 euro potrebbe ottenere, in presenza di tutti i requisiti e dell’ammissibilità integrale delle spese, un contributo teorico fino a 50.000 euro. Un progetto da 100.000 euro potrebbe invece ottenere un contributo teorico pari a 75.000 euro, con una quota residua di 25.000 euro a carico del beneficiario. Un progetto da 200.000 euro potrebbe generare un contributo teorico pari a 150.000 euro, fermo restando il rispetto di tutte le condizioni previste dall’Avviso.

Questo meccanismo rende particolarmente attrattiva la fascia di investimento fino a 50.000 euro, poiché consente la copertura integrale delle spese ammissibili. Tuttavia, per iniziative più strutturate, la misura resta rilevante anche nella fascia superiore, pur richiedendo una capacità di cofinanziamento privato.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, mediante accesso alla piattaforma che sarà resa disponibile sul sito Calabria Europa. 

La pagina ufficiale regionale precisa che, con successivo atto, saranno approvati e pubblicati gli allegati all’Avviso pubblico, comprensivi della modulistica necessaria per l’avvio della procedura. La data di apertura dei termini per la presentazione delle domande sarà resa nota con apposita comunicazione successiva. 

Alla data di verifica, quindi, la misura risulta pubblicata, ma la procedura operativa di presentazione delle domande non risulta ancora aperta. È necessario monitorare la pubblicazione della piattaforma telematica, della modulistica definitiva e della comunicazione di apertura dei termini.

Dal punto di vista operativo, è opportuno utilizzare questa fase per effettuare le verifiche preliminari sui potenziali beneficiari, costruire il business plan, definire il piano di investimento, verificare i requisiti soggettivi e predisporre la documentazione necessaria, in modo da essere pronti al momento dell’apertura dello sportello.

Procedura di valutazione

La pagina ufficiale regionale indica che la durata del processo di valutazione delle domande non si protrarrà oltre 60 giorni dalla data di ricezione delle domande. La Commissione effettuerà la valutazione sulla base dei criteri definiti nell’Avviso. 

Questo elemento conferma che la misura non deve essere trattata come una semplice richiesta automatica di contributo. La domanda sarà oggetto di valutazione e dovrà quindi essere costruita in modo solido sotto il profilo progettuale, economico-finanziario e documentale.

Il progetto dovrà dimostrare la coerenza dell’iniziativa imprenditoriale, la sostenibilità del modello economico, la congruità delle spese, la funzionalità degli investimenti e la capacità del proponente di avviare e mantenere l’attività.

Stato della misura e scadenza

La pagina ufficiale della Regione Calabria conferma che la data di apertura dei termini per la presentazione delle domande sarà resa nota con apposita comunicazione successiva e che la modulistica necessaria sarà approvata e pubblicata con successivo atto. 

Pertanto, alla data attuale, non risulta ancora disponibile una finestra temporale definitiva di presentazione. La misura deve essere considerata pubblicata ma non ancora operativamente aperta alla presentazione delle domande.

Informazioni e contatti

La pagina ufficiale indica che eventuali informazioni e chiarimenti tecnico-amministrativi possono essere richiesti al Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive – Settore Politiche attive del lavoro. È indicato come Responsabile Unico del Procedimento Laura Cosco. 

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