Fondazione Con i Bambini Impresa Sociale - Bando Iniziative in cofinanziamento 2025 - Quinta Edizione

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INFORMATIVA TECNICA

FONDAZIONE CON I BAMBINI IMPRESA SOCIALE

Bando “Iniziative in cofinanziamento 2025” – Quinta Edizione

Contributo a fondo perduto per interventi congiunti di contrasto alla povertà educativa minorile, promossi con cofinanziatori privati e soggetti del Terzo Settore

Premessa e inquadramento generale

La Fondazione Con i Bambini Impresa Sociale ha pubblicato la quinta edizione delle “Iniziative in cofinanziamento”, promossa nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa è finalizzata a sostenere interventi rivolti alle persone di minore età in situazione di particolare vulnerabilità e alle loro famiglie, attraverso progetti realizzati con il coinvolgimento di uno o più cofinanziatori privati. La notizia ufficiale di avvio della quinta edizione è stata pubblicata il 17 novembre 2025 e indica una dotazione disponibile pari a 10 milioni di euro e una scadenza per l’invio delle proposte fissata al 30 giugno 2027. 

Il bando si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse da Con i Bambini per il contrasto della povertà educativa minorile, con l’obiettivo di attrarre risorse supplementari rispetto a quelle del Fondo e di promuovere azioni condivise con enti erogatori privati, fondazioni, soggetti filantropici e altri cofinanziatori interessati a intervenire sui bisogni educativi, sociali e comunitari dei minori. 

La misura ha carattere nazionale e sostiene progettualità capaci di produrre un contributo effettivo alla riduzione della povertà socio-educativa minorile, alla mobilità sociale e al pieno esercizio della cittadinanza da parte dei minori, attraverso interventi costruiti sui bisogni concreti dei territori e orientati alla creazione di ecosistemi comunitari sostenibili.

Dal punto di vista operativo, il bando non si configura come un contributo ordinario destinato a singole attività educative o sociali, ma come uno strumento di cofinanziamento complesso, nel quale la qualità del partenariato, la presenza di cofinanziatori, la capacità di lettura del bisogno territoriale e la sostenibilità dell’intervento assumono un rilievo centrale.

Finalità della misura

La finalità principale dell’iniziativa è contrastare la povertà educativa minorile, con particolare attenzione ai bambini, alle bambine, agli adolescenti e alle famiglie che si trovano in condizioni di vulnerabilità sociale, economica, culturale o territoriale.

La misura intende sostenere interventi capaci di generare cambiamenti basati sugli effettivi bisogni dei territori, promuovendo la costruzione di ecosistemi comunitari e sostenibili orientati alla tutela dei diritti dei minori.

L’iniziativa mira inoltre a sperimentare e applicare pratiche educative, metodologie e strumenti innovativi rispetto al contesto di intervento, alle esigenze specifiche dei minori coinvolti e delle loro famiglie, anche valorizzando modelli di successo già implementati in altri territori fragili.

Dal punto di vista consulenziale, il bando richiede quindi progetti che non si limitino a erogare servizi standardizzati, ma che dimostrino una capacità trasformativa: lettura dei bisogni, coinvolgimento della comunità educante, innovazione metodologica, sostenibilità nel tempo, integrazione tra soggetti pubblici e privati, attenzione ai minori vulnerabili e impatto concreto sulle opportunità educative.

Dotazione finanziaria

Con i Bambini mette a disposizione ulteriori risorse finanziarie fino a un massimo di 10 milioni di euro per il cofinanziamento di progetti rivolti alle persone di minore età in situazione di particolare vulnerabilità e alle loro famiglie. 

I contributi concedibili vanno da un minimo di 200.000 euro fino a un massimo di 1.500.000 euro. Tale range conferma che l’iniziativa è orientata a progetti strutturati, con una scala economica significativa e con una capacità di impatto territoriale o nazionale adeguata. 

La misura non è quindi pensata per micro-progetti o iniziative isolate di importo contenuto, ma per interventi complessi, costruiti con un impianto progettuale solido, un quadro economico rilevante e una chiara capacità di coinvolgere soggetti cofinanziatori.

Soggetti beneficiari e destinatari dell’iniziativa

L’iniziativa è rivolta a soggetti giuridici privati che intendono, insieme a Con i Bambini, promuovere e sostenere la realizzazione di interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista dei beneficiari operativi e dei soggetti attuatori, la misura interessa in particolare enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali e altri enti non profit capaci di costruire progettualità coerenti con le finalità del Fondo e con i bisogni dei minori e delle famiglie vulnerabili.

I destinatari finali degli interventi sono invece le persone di minore età in condizione di particolare vulnerabilità e le loro famiglie. L’attenzione è quindi rivolta a bambini, bambine e adolescenti che vivono situazioni di povertà educativa, fragilità sociale, isolamento, svantaggio economico, difficoltà di accesso a opportunità culturali, educative, sportive, relazionali o formative.

La misura può risultare particolarmente coerente per progettualità rivolte a minori in contesti territoriali fragili, periferie urbane, aree interne, comunità con limitato accesso ai servizi, famiglie vulnerabili, adolescenti a rischio dispersione, minori con difficoltà socio-relazionali, bambini con limitate opportunità educative extrascolastiche o nuclei familiari in condizioni di svantaggio.

Modalità di costruzione delle iniziative

Le iniziative possono essere originate e realizzate secondo due differenti modalità.

La prima modalità riguarda progetti proposti direttamente da enti del Terzo Settore e sostenuti, almeno al 50%, da uno o più cofinanziatori, fino a un massimo di cinque.

Questa modalità è particolarmente rilevante per enti non profit già in grado di presentare una proposta progettuale strutturata e di coinvolgere soggetti cofinanziatori disponibili a sostenere economicamente l’intervento. In questo caso, il ruolo del cofinanziatore è essenziale, perché la proposta deve essere sostenuta almeno per il 50% da risorse ulteriori rispetto al contributo richiesto a Con i Bambini.

La seconda modalità riguarda progetti o bandi a evidenza pubblica promossi congiuntamente, attraverso percorsi di progettazione partecipata o condivisione, da Con i Bambini con uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori, fino a un massimo di tre.

Questa seconda modalità è più vicina a un intervento promosso da soggetti erogatori, fondazioni o enti filantropici che intendano costruire insieme a Con i Bambini una linea di intervento, un progetto o un bando rivolto a specifici territori, target o bisogni educativi.

In entrambi i casi, l’elemento del cofinanziamento è strutturale e non accessorio. La candidatura deve dimostrare la presenza di risorse ulteriori, l’allineamento tra i cofinanziatori e gli obiettivi del Fondo, nonché la capacità di costruire un intervento condiviso e sostenibile.

Ambito territoriale

La misura ha carattere nazionale. Gli interventi possono essere realizzati su tutto il territorio italiano, con particolare attenzione ai territori fragili e ai contesti nei quali la povertà educativa minorile si manifesta con maggiore intensità.

La dimensione territoriale assume un rilievo centrale. Il progetto deve essere costruito a partire da una lettura puntuale dei bisogni locali, evitando approcci generici o standardizzati. È necessario dimostrare perché l’intervento è necessario in un determinato territorio, quali criticità educative intende affrontare, quali soggetti locali saranno coinvolti e quali cambiamenti si intendono produrre.

Nel caso di progetti multi-territoriali o nazionali, sarà importante dimostrare la coerenza tra i diversi contesti coinvolti, la replicabilità del modello, la capacità di coordinamento e il valore aggiunto dell’intervento su scala ampia.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili interventi finalizzati al contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi dovranno essere orientati a promuovere i diritti dei minori, ampliare le opportunità educative, culturali, sociali e relazionali, rafforzare le competenze dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie, prevenire situazioni di marginalità e favorire la costruzione di comunità educanti.

In termini progettuali, possono rientrare iniziative volte a:

  • contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono educativo;
  • promuovere attività educative, culturali, sportive e ricreative accessibili;
  • rafforzare il protagonismo dei minori e degli adolescenti;
  • sostenere famiglie vulnerabili e fragili;
  • sviluppare comunità educanti territoriali;
  • promuovere metodologie educative innovative;
  • favorire l’inclusione di minori in condizioni di svantaggio;
  • ampliare l’accesso a opportunità formative, digitali, artistiche e culturali;
  • rafforzare la collaborazione tra scuola, Terzo Settore, famiglie, enti locali e comunità.

Il progetto dovrà comunque essere costruito in modo coerente con gli obiettivi del Fondo e con il regolamento dell’iniziativa, evitando interventi generici, assistenziali o privi di una chiara strategia educativa.

Spese finanziabili

Le spese finanziate riguardano servizi e spese generali.

La natura delle spese ammissibili deve essere letta alla luce della tipologia di intervento: trattandosi di progetti educativi, sociali e comunitari, il budget sarà presumibilmente orientato soprattutto a costi per personale, servizi educativi, attività laboratoriali, percorsi formativi, coordinamento, monitoraggio, comunicazione, strumenti operativi, materiali funzionali alle attività e costi generali nei limiti previsti dal regolamento.

Dal punto di vista operativo, sarà necessario predisporre un piano economico chiaro e coerente, nel quale ogni voce di spesa sia direttamente collegata alle attività progettuali e agli obiettivi educativi. Particolare attenzione dovrà essere posta alla distinzione tra costi diretti, costi indiretti, cofinanziamento, contributo richiesto a Con i Bambini e risorse messe a disposizione dai cofinanziatori.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto. I contributi previsti vanno da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 1.500.000 euro.

Con i Bambini dedica alla quinta edizione dell’iniziativa risorse fino a un massimo di 10 milioni di euro

Un elemento essenziale della misura è rappresentato dal cofinanziamento. Nel caso di progetti proposti direttamente da enti del Terzo Settore, il progetto deve essere sostenuto almeno per il 50% da uno o più cofinanziatori, fino a un massimo di cinque.

Ciò significa che l’intervento deve poggiare su una struttura finanziaria condivisa. La disponibilità del cofinanziatore non è un elemento meramente premiale, ma una condizione di costruzione della candidatura. Sarà quindi necessario documentare, in modo chiaro e formalizzato, l’impegno dei cofinanziatori e la ripartizione delle risorse.

Cofinanziatori e ruolo degli enti erogatori

Il ruolo dei cofinanziatori è centrale. La misura nasce proprio con l’obiettivo di promuovere interventi congiunti tra Con i Bambini e soggetti privati che condividano lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. 

I cofinanziatori possono essere fondazioni, enti filantropici, enti erogatori privati, soggetti che intendano contribuire economicamente alla realizzazione di interventi educativi e sociali a favore dei minori. Nel caso della seconda modalità, i cofinanziatori possono assumere il ruolo di enti erogatori promotori di progetti o bandi a evidenza pubblica, costruiti congiuntamente con Con i Bambini.

Dal punto di vista consulenziale, la disponibilità del cofinanziatore deve essere verificata prima dell’avvio della candidatura. Non è consigliabile costruire una proposta progettuale senza avere già individuato soggetti potenzialmente disponibili a sostenere il progetto, perché l’assenza del cofinanziamento comprometterebbe la fattibilità dell’operazione.

Modalità di presentazione e scadenza

Con i Bambini esaminerà tutte le idee progettuali inviate entro e non oltre le ore 13:00 del 30 giugno 2027

Le FAQ ufficiali precisano che, pur essendo il termine finale fissato al 30 giugno 2027, l’iniziativa ha natura “a sportello” e che è possibile presentare idee progettuali fino all’esaurimento delle risorse disponibili. 

La scadenza finale non deve quindi essere interpretata come garanzia di disponibilità delle risorse fino al termine ultimo. Per i soggetti interessati, è opportuno avviare tempestivamente il confronto con eventuali cofinanziatori, costruire il partenariato operativo, definire l’idea progettuale e verificare la coerenza con il regolamento.

Procedura e valutazione delle idee progettuali

La misura prevede l’invio di idee progettuali che saranno esaminate da Con i Bambini secondo le modalità previste dal regolamento ufficiale. La natura dell’iniziativa richiede una proposta progettuale già sufficientemente strutturata, ma al tempo stesso coerente con una logica di co-costruzione, condivisione e partenariato.

La valutazione dovrà verosimilmente tenere conto della coerenza con gli obiettivi del Fondo, della qualità della lettura dei bisogni, dell’adeguatezza del partenariato, della solidità del cofinanziamento, dell’innovatività delle metodologie, dell’impatto atteso sui minori e sulle famiglie, della sostenibilità dell’intervento e della capacità di generare cambiamenti concreti nei territori coinvolti.

Dal punto di vista operativo, la proposta non deve essere costruita come una semplice descrizione di attività, ma come un progetto trasformativo, capace di spiegare il problema educativo, il target, il contesto, la metodologia, le attività, i risultati attesi, il budget, il cofinanziamento e la strategia di sostenibilità.

Documentazione ufficiale

La pagina ufficiale della quinta edizione mette a disposizione il regolamento 2025 e le FAQ dell’iniziativa. 

Tali documenti devono essere assunti come base per la predisposizione della candidatura, poiché contengono le indicazioni operative relative ai requisiti, alle modalità di partecipazione, al cofinanziamento, alla presentazione delle idee progettuali, ai criteri di ammissibilità e agli aspetti procedurali.

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