Dipartimento per le Politiche della Famiglia - Crescere nei piccoli Comuni 2026

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INFORMATIVA DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA – “CRESCERE NEI PICCOLI COMUNI 2026”

Finanziamento per il rafforzamento dei servizi alle famiglie nei Comuni fino a 5.000 abitanti

Finalità della misura

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato l’Avviso “Crescere nei piccoli comuni 2026”, finalizzato a rafforzare nei territori di minore dimensione demografica i servizi di prossimità e le opportunità educative, sociali e relazionali rivolte alle famiglie. La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia 2026, e mira in particolare a sostenere bambini, adolescenti e famiglie, incentivando al tempo stesso le relazioni intergenerazionali, la coesione delle comunità locali e la collaborazione tra piccoli Comuni. Un elemento particolarmente favorevole è la natura non competitiva dell’Avviso: non è prevista una graduatoria basata su punteggi né un click day. I Comuni aventi i requisiti manifestano il proprio interesse e, successivamente, il Dipartimento approva l’elenco definitivo dei beneficiari e determina le risorse spettanti. 

Soggetti beneficiari

Possono partecipare i Comuni italiani con popolazione residente pari o inferiore a 5.000 abitanti, determinata sulla base della rilevazione ISTAT al 1° gennaio 2025. Sono esclusi i Comuni situati nei territori delle Province autonome di Trento e Bolzano. L’elenco nominativo dei Comuni che possono partecipare costituisce l’Allegato 1 dell’Avviso. Prima della predisposizione della candidatura è pertanto opportuno verificare che l’Ente risulti espressamente inserito in tale elenco. La partecipazione può avvenire:

  • singolarmente, da parte del Comune interessato;
  • in forma associata, mediante Convenzione tra più Comuni ai sensi dell’art. 30 del TUEL.

Nel secondo caso tutti i Comuni partecipanti devono rispettare autonomamente il requisito della popolazione non superiore a 5.000 abitanti e la manifestazione di interesse viene presentata dal Comune capofila. La Convenzione deve essere già perfezionata prima della presentazione della candidatura

Interventi finanziabili

Il Comune deve scegliere almeno una delle due linee di intervento individuate dall’Avviso.

Linea A – Attività per bambini e adolescenti

Sono sostenute attività educative, ricreative, culturali, sportive e di socializzazione, con particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti di età compresa tra 0 e 14 anni.

La linea consente quindi ai piccoli Comuni di potenziare le opportunità presenti sul territorio attraverso iniziative capaci di creare occasioni educative, di aggregazione e di socialità per i minori e le relative famiglie.

Linea B – Attività intergenerazionali

Sono finanziate iniziative di aggregazione e attività extrascolastiche finalizzate a favorire lo scambio di competenze ed esperienze tra generazioni, rafforzando le relazioni comunitarie.

Il Comune può scegliere una sola linea oppure entrambe

Numero minimo di minori coinvolti

Un requisito fondamentale riguarda la dimensione minima delle iniziative.

Ciascuna iniziativa deve prevedere il coinvolgimento di almeno 15 minori residenti di età compresa tra 0 e 14 anni.

Un Comune che non sia in grado di raggiungere autonomamente tale numero può partecipare insieme ad altri piccoli Comuni mediante la Convenzione prevista dall’art. 30 del TUEL, raggiungendo così congiuntamente la soglia minima richiesta. Questo aspetto rende la misura accessibile anche ai Comuni molto piccoli e con un numero ridotto di minori residenti, incentivando espressamente la gestione associata delle iniziative.

Coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore

I Comuni possono avvalersi degli Enti del Terzo Settore per la realizzazione delle attività, anche attraverso gli strumenti di amministrazione condivisa previsti dal Codice del Terzo Settore, comprese quindi, ove ne ricorrano le condizioni, forme di co-programmazione e co-progettazione. Il beneficiario del finanziamento rimane comunque il Comune, singolo o capofila della convenzione.  Si tratta di un elemento particolarmente interessante per gli Enti che intendano realizzare le iniziative coinvolgendo associazioni, cooperative sociali e altre realtà del territorio già attive nei servizi educativi, culturali, sportivi o sociali.

Dotazione finanziaria e contributo

La dotazione complessiva della misura ammonta a:

  • € 50.000.000

L’Avviso non individua un importo fisso o un contributo massimo spettante a ciascun Comune e non prevede una specifica percentuale di cofinanziamento.

A conclusione della fase di acquisizione delle manifestazioni di interesse, il Dipartimento approverà con proprio decreto l’elenco definitivo dei Comuni beneficiari, indicando contestualmente l’importo spettante a ciascun Ente.

Le risorse saranno ripartite tra i Comuni ammessi sulla base della rispettiva popolazione residente risultante dai dati ISTAT e con riferimento alle iniziative prescelte. Pertanto, allo stato attuale non è possibile quantificare preventivamente con certezza il contributo spettante al singolo Comune. Una volta registrato il decreto di assegnazione da parte degli organi di controllo, il Dipartimento provvederà all’erogazione del finanziamento in un’unica soluzione

Spese e utilizzo delle risorse

L’Avviso individua le attività che possono essere finanziate, ma non contiene ancora un elenco dettagliato delle singole categorie di spesa ammissibili, né specifici massimali per personale, servizi, forniture o altre voci. Le risorse dovranno essere utilizzate esclusivamente per la realizzazione delle iniziative ammesse e il Dipartimento pubblicherà apposite istruzioni operative per il monitoraggio e la rendicontazione. Sarà quindi opportuno definire in maniera puntuale il budget operativo dopo l’assegnazione del finanziamento e alla luce delle istruzioni che saranno rese disponibili dall’Amministrazione. 

Durata delle attività

I Comuni beneficiari dovranno completare le iniziative finanziate entro 12 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del decreto di assegnazione. Ai fini della tracciabilità del finanziamento dovrà essere acquisito un CUP – Codice Unico di Progetto, utilizzando il codice template 2607002

Monitoraggio e rendicontazione

Il Dipartimento verificherà sia il corretto utilizzo delle risorse sia il raggiungimento dei risultati attraverso un apposito applicativo informatico. I Comuni dovranno trasmettere, secondo le successive istruzioni operative:

  • gli atti di impegno delle risorse e i documenti comprovanti le spese sostenute;
  • una relazione sulle attività realizzate, sui destinatari coinvolti e sui risultati raggiunti;
  • eventuali ulteriori informazioni richieste ai fini del monitoraggio.

La documentazione amministrativa e contabile dovrà essere conservata e resa disponibile per eventuali controlli. Il mancato utilizzo delle risorse nei termini, l’impiego del finanziamento per finalità differenti da quelle previste oppure l’inadempimento degli obblighi di monitoraggio e rendicontazione possono determinare la revoca totale o parziale del finanziamento

Presentazione della manifestazione di interesse

La procedura è particolarmente semplificata. Il Comune deve utilizzare esclusivamente il modulo telematico predisposto dal Dipartimento, nel quale vengono indicati i dati dell’Ente, l’eventuale partecipazione in forma associata e la linea o le linee di intervento prescelte. Al termine della compilazione viene generato un PDF. 

Il documento deve essere:

1. firmato digitalmente in formato PAdES dal legale rappresentante del Comune o da un soggetto formalmente delegato;

2. trasmesso tramite PEC all’indirizzo:
crescereneipiccolicomuni@pec.governo.it

3. riportare nell’oggetto della PEC la dicitura:
“CPC2026”.

In presenza di un soggetto delegato deve essere allegato anche il relativo atto di delega. In caso di partecipazione associata, la trasmissione viene effettuata dal Comune capofila e la Convenzione deve essere stata perfezionata precedentemente. 

Scadenza

La manifestazione di interesse deve essere trasmessa:

  • ENTRO IL 29 SETTEMBRE 2026

Il sito istituzionale non indica un particolare orario di chiusura, ma stabilisce che la candidatura debba pervenire entro e non oltre tale data. 

Valutazione dell’opportunità

“Crescere nei piccoli Comuni 2026” presenta caratteristiche particolarmente favorevoli per gli Enti ammissibili. Non essendo una procedura competitiva, non è necessario concorrere attraverso punteggi o graduatorie qualitative: assume invece rilievo la corretta e tempestiva presentazione della manifestazione di interesse. Per i Comuni con almeno 15 minori residenti nella fascia 0-14 anni la partecipazione può avvenire direttamente; per i Comuni più piccoli è particolarmente interessante la possibilità di costituire una Convenzione con altri Enti, così da raggiungere la soglia minima e sviluppare servizi condivisi. La misura offre inoltre spazio al coinvolgimento del Terzo Settore locale, rendendola adatta alla realizzazione di attività educative, sportive, culturali, ricreative e intergenerazionali già presenti sul territorio o da attivare ex novo. Considerata la semplicità della fase iniziale e l’assenza di un cofinanziamento minimo espressamente previsto dall’Avviso, per un Comune inserito nell’elenco dei beneficiari potenziali la partecipazione appare fortemente consigliabile.

SCADENZA: 29 SETTEMBRE 2026

Fonte ufficiale: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni” – codice procedimento CPC2026, pubblicato il 10 agosto 2026. 

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