INFORMATIVA MIMIT – BREVETTI+ 2026
Pre-informativa – Contributi per la valorizzazione economica dei brevetti
Finalità della misura
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato per il 2026 la riapertura di Brevetti+, misura nazionale destinata a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese nella valorizzazione economica dei brevetti. L’obiettivo è accompagnare le imprese nella trasformazione dell’invenzione brevettata in un concreto progetto industriale e commerciale, finanziando l’acquisizione di servizi specialistici esterni necessari per l’industrializzazione, l’organizzazione produttiva, lo sviluppo commerciale e il trasferimento tecnologico. Per l’annualità 2026 il MIMIT ha destinato a Brevetti+ una dotazione pari a: € 20.000.000. La misura rientra nel pacchetto Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, per il quale sono complessivamente disponibili € 32 milioni.
Stato della misura
Alla data della presente informativa è stato pubblicato il provvedimento ministeriale di programmazione delle risorse, ma non ancora il bando attuativo Brevetti+ 2026. Pertanto risultano già certi la riapertura della misura e lo stanziamento di € 20 milioni, mentre saranno definiti con il prossimo decreto:
- requisiti temporali dei brevetti e delle domande di brevetto;
- percentuale e massimale definitivo del contributo;
- data di apertura dello sportello;
- termini e modalità operative per la presentazione delle domande.
Il MIMIT ha previsto l’emanazione dei nuovi bandi entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 29 agosto 2026.
Soggetti potenzialmente beneficiari
Brevetti+ è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, titolari di brevetti o domande di brevetto aventi caratteristiche specifiche. Come riferimento, nell’edizione 2025 erano ammesse le imprese che si trovavano in almeno una delle seguenti condizioni:
- titolari o licenziatarie esclusive di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia;
- titolari di una domanda nazionale di brevetto accompagnata da un rapporto di ricerca con esito non negativo;
- titolari di brevetti EPO convalidati in Italia o di brevetti europei con effetto unitario comprendenti l’Italia;
- titolari di domande di brevetto europeo o internazionale con rapporto di ricerca non negativo e priorità rivendicata da una precedente domanda nazionale.
Le relative date minime di deposito o concessione saranno aggiornate e confermate con il bando 2026. Prima della candidatura sarà pertanto fondamentale verificare numero del titolo, titolarità, data di deposito o concessione, validità del brevetto, rapporto di ricerca e regolarità delle tasse di mantenimento.
Progetti finanziabili
Brevetti+ non finanzia la registrazione del brevetto né l’acquisto generico di beni aziendali. Il contributo è destinato all’acquisizione di servizi specialistici strettamente collegati alla valorizzazione economica dell’invenzione. La struttura consolidata della misura individua tre macroaree.
A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione
Rappresenta la componente centrale del progetto e comprende, ad esempio:
- studi di fattibilità tecnica;
- progettazione produttiva;
- studio, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo;
- attività di Proof of Concept;
- firmware per macchine a controllo numerico;
- analisi dell’architettura software collegata all’invenzione brevettata;
- test di produzione;
- certificazioni di prodotto o di processo direttamente connesse al brevetto.
B – Organizzazione e sviluppo
Comprende servizi specialistici per:
- organizzazione dei processi produttivi;
- analisi dei nuovi mercati geografici e settoriali;
- definizione della strategia commerciale, promozionale e distributiva.
C – Trasferimento tecnologico
Rientrano, in particolare:
- predisposizione di accordi di segretezza;
- accordi di concessione in licenza del brevetto;
- accordi di ricerca e collaborazione tra PMI, Università e istituti di ricerca.
Struttura del progetto
Un aspetto particolarmente importante della misura è che il progetto di valorizzazione non può limitarsi a un unico servizio. Nell’edizione 2025 era obbligatorio:
- prevedere almeno due tipologie di servizio;
- inserire necessariamente almeno un intervento appartenente alla Macroarea A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione;
- mantenere complessivamente le spese delle Macroaree B e C entro il 30% del valore totale del piano dei servizi.
Salvo modifiche del prossimo bando, la logica di Brevetti+ resta quindi fortemente orientata alla concreta industrializzazione dell’invenzione, mentre attività commerciali e di trasferimento tecnologico svolgono una funzione complementare.
Agevolazione – dati da confermare
Per il 2026 è già definitivamente confermata la dotazione complessiva di: € 20.000.000. Il contributo per la singola impresa sarà formalmente definito dal nuovo bando. A titolo orientativo, Brevetti+ 2025 prevedeva:
| Elemento | Agevolazione 2025 |
| Contributo massimo | € 140.000 |
| Copertura ordinaria | 80% |
| Imprese con certificazione parità di genere | 85% |
| Casi qualificati di collaborazione/licenza con Enti pubblici di ricerca | fino al 100% |
Il contributo era concesso in regime de minimis. Per le imprese contitolari del brevetto con Università, Enti pubblici di ricerca o IRCCS, oppure titolari di determinate licenze esclusive relative a brevetti degli stessi soggetti, la copertura poteva arrivare fino al 100% dei costi ammissibili.
Percentuali e massimali dovranno comunque essere confermati dal Bando Brevetti+ 2026.
Decorrenza delle spese e durata
Nell’edizione precedente non erano ammissibili servizi fatturati, anche parzialmente, prima o nella stessa data di presentazione della domanda. I pagamenti dovevano essere effettuati tramite bonifico bancario e le fatture dovevano riportare il CUP. Per prudenza è quindi consigliabile che le imprese interessate non avviino né fatturino i servizi da candidare prima della pubblicazione e dell’apertura del nuovo bando. Nel 2025 il piano dei servizi doveva essere concluso entro 18 mesi dalla concessione, con pagamento e contabilizzazione dei costi entro i successivi 30 giorni. Anche tale termine dovrà essere confermato per il 2026.
Fornitori dei servizi
I servizi devono essere acquistati da soggetti esterni qualificati e indipendenti rispetto all’impresa beneficiaria. Nella precedente disciplina erano escluse, tra le altre, prestazioni rese da amministratori, soci, dipendenti o loro familiari, società collegate alla beneficiaria, contitolari del brevetto e soggetti privi di partita IVA. In sede di candidatura assume particolare importanza la predisposizione di preventivi dettagliati, nei quali siano chiaramente indicati attività, giornate/uomo, costi e risultati attesi.
Procedura di valutazione
Nelle ultime annualità Brevetti+ è stato gestito da Invitalia attraverso una procedura valutativa a sportello. Non si tratta quindi di una graduatoria comparativa tradizionale: le domande vengono esaminate secondo la procedura prevista dallo sportello e devono superare una vera e propria valutazione tecnica ed economica del progetto. L’impresa deve dimostrare:
- validità e potenzialità economica del brevetto;
- coerenza tra invenzione e servizi richiesti;
- capacità del progetto di portare il brevetto verso industrializzazione e mercato;
- sostenibilità economica dell’iniziativa;
- adeguatezza dei fornitori e congruità dei costi.
Nell’edizione 2025 era inoltre richiesto un business plan previsionale relativo agli sviluppi della valorizzazione del brevetto.
Tempistiche di apertura
Al momento non è stata ancora comunicata la data di apertura di Brevetti+ 2026. L’esperienza delle annualità precedenti suggerisce però di preparare le pratiche con largo anticipo. Nel 2025 lo sportello Brevetti+ aprì il 20 novembre e le risorse risultarono esaurite già nello stesso giorno, con chiusura a partire dal 21 novembre.
Valutazione dell’opportunità
Brevetti+ è una misura particolarmente interessante per PMI innovative, imprese manifatturiere, start-up tecnologiche e aziende che dispongono di una tecnologia brevettata ma devono ancora affrontare il passaggio verso prototipazione avanzata, industrializzazione, certificazione e commercializzazione. Il contributo non premia semplicemente il possesso di un brevetto: occorre costruire un vero progetto di valorizzazione economica, dimostrando in che modo i servizi specialistici acquistati permetteranno all’impresa di trasformare l’invenzione in un prodotto, processo o soluzione concretamente utilizzabile sul mercato
DOTAZIONE 2026 CONFERMATA: € 20.000.000
CONTRIBUTO PER IMPRESA: DA CONFERMARE CON IL BANDO ATTUATIVO
APERTURA DELLE DOMANDE: NON ANCORA DEFINITA
STATO: PRE-INFORMAZIONE
Fonte ufficiale: MIMIT – Decreto direttoriale 28 luglio 2026, pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 200 del 29 agosto 2026; comunicato MIMIT del 31 agosto 2026.