PNRR - MITE - Ricerca e sviluppo sull_idrogeno (per enti di ricerca)

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Nome dell’Avviso e Programma di provenienza

Avviso: AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALLA SELEZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI INERENTI ATTIVITA’ DI RICERCA FONDAMENTALE NELL’AMBITO DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR), MISSIONE 2 “RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA”, COMPONENTE 2 “ENERGIA RINNOVABILE, IDROGENO, RETE E MOBILITÀ SOSTENIBILE”, INVESTIMENTO 3.5 “RICERCA E SVILUPPO SULL’IDROGENO”, FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA – NEXT GENERATION EU A VALERE SUL DECRETO DEL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA DEL 23.12.2021, ART. 1, COMMA 5, LETTERA A. 

Programma:  PNRR – Ministero della Transizione Ecologica

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso gli enti di ricerca e le università finanziati al 100% con fondi pubblici.

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda

Data di apertura: 24/03/2022 (ore 10)

Data di chiusura: 09/05/2022 (ore 10)

Valore Progettuale Minimo e massimo

Valore minimo: 2.000.000,00 Euro

Valore massimo: 4.000.000,00 Euro

Percentuale di cofinanziamento

100%

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento

Non indicati

Descrizione Sintetica

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca fondamentale relative a una delle seguenti tematiche: 

a) produzione di idrogeno clean e green, con particolare riferimento, indicativo e non esaustivo, ai seguenti ambiti: 

a1) ricerca e sviluppo di elettrolizzatori innovativi (bassa e alta temperatura), o altre tecnologie innovative, per la produzione di idrogeno verde dai prototipi di laboratorio, alla scala pilota sino alla dimostrazione nei diversi settori di applicazione; 

a2) Metodologie e strumenti per la validazione e la certificazione di tecnologie e processi, e per la definizione di standard e normative per l’immissione dell’idrogeno sul mercato; 

b) tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels, con particolare riferimento, indicativo e non esaustivo, ai seguenti ambiti: 

b1) ricerca e sviluppo di processi e sistemi per la produzione di e-fuel, dai prototipi di laboratorio fino alla scala pilota; 

b2) ricerca e sviluppo su tecnologie innovative di accumulo dell’idrogeno (compressione, liquefazione, idruri, soluzioni ibride e carrier liquidi, etc.) dai prototipi di laboratorio fino alla scala pilota; 

c) celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità, con particolare riferimento, indicativo e non esaustivo, ai seguenti ambiti: 

c1) ricerca e sviluppo di tecnologie innovative di stack e componenti e nuovi processi di 17 produzione, per migliorare la durabilità del sistema e aumentarne la stabilità e l’affidabilità in condizioni di esercizio nei diversi settori di applicazione; 

c2) ricerca e sviluppo di sistemi avanzati di celle reversibili basate su conduttori ionici e protonici.

Documentazione richiesta

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la seguente documentazione: 

a) nel caso in cui il progetto di ricerca sia proposto da un unico soggetto: 

1. domanda di agevolazione, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 3, sottoscritta dal legale rappresentante del proponente o da soggetto delegato/procuratore in possesso di idonei poteri; 

2. scheda tecnica, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 4, in quanto compatibile con la natura dell’ente; 

3. piano di sviluppo, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 5; 

b) nel caso in cui il progetto di ricerca sia proposto congiuntamente da più soggetti: 

1. domanda di agevolazione, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 7, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto capofila o da soggetto delegato/procuratore in possesso di idonei poteri; 21 

2. scheda tecnica, una per ciascuno dei soggetti proponenti, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 4, in quanto compatibili con la natura dell’ente nel caso dei soggetti di cui all’articolo 4, comma 1; 

3. piano di sviluppo, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 5; 

4. dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, una per ciascuno dei soggetti proponenti, relativa ai requisiti di accesso previsti dall’articolo 4 del presente Avviso, utilizzando lo schema di cui all’allegato n. 8 ovvero, per i soggetti di cui all’articolo 4, comma 1, lo schema di cui all’allegato n. 9; 

5. per le imprese co-proponenti, dichiarazione in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni, utilizzando gli schemi di cui agli allegati n. 10 a e n. 10 b; 

6. copia del contratto di collaborazione volta a definire una collaborazione stabile e coerente tra tutti i soggetti proponenti, che deve: 

i. essere definito in conformità a quanto previsto dall’articolo 4, comma 3; 

ii. essere stipulato secondo le modalità e con la forma giuridica previste dalla disciplina normativa che regola la tipologia di atto prescelto; 

iii. essere firmato dai soggetti contraenti. Se il contratto allegato alla domanda di agevolazioni è stipulato in forma digitale, è obbligatoria la presenza della firma digitale di tutti i contraenti; se il contratto allegato alla domanda è la copia digitalizzata di un documento originale cartaceo, in cui devono essere presenti tutte le firme originali dei contraenti, è obbligatoria la firma digitale del capofila e l’accompagnamento del documento con dichiarazione di conformità all’originale a firma digitale del capofila; 

iv. essere redatto con la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, nel caso in cui il medesimo contratto includa il conferimento del mandato collettivo con rappresentanza al soggetto capofila previsto dall’articolo 4, comma 3, lettera c). In alternativa, l’atto di conferimento del mandato collettivo con rappresentanza al soggetto capofila può essere presentato in sede di perfezionamento della concessione dell’agevolazione; in tale caso, non è richiesta al contratto allegato alla domanda di agevolazioni la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata 22 autenticata, fermo restando che l’autenticazione sarà richiesta ai fini del perfezionamento del procedimento agevolativo a seguito dell’ammissione.

Punti di attenzione

Gli enti di ricerca e le università possono partecipare, singolarmente o come co-proponenti, mediante i singoli istituti, dipartimenti universitari o altre unità organizzative-funzionali dotate di autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria, ad un massimo di due proposte progettuali con riferimento alla medesima tematica di ricerca di cui all’articolo 5, comma 1, a condizione che le attività e gli obiettivi, anche parziali, che intende perseguire nell’ambito delle diverse proposte di progetto siano diversi e chiaramente distinguibili.

Ciascuna impresa può partecipare, in qualità di co-proponente, al massimo ad una proposta progettuale con riferimento alla medesima tematica di ricerca.

I soggetti richiedenti, alla data di presentazione della domanda di cui all’articolo 9, devono rispondere alla definizione di organismo di ricerca prevista dalla Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, assicurare l’osservanza delle condizioni previste da tale definizione e garantire il rispetto dei vincoli previsti dalla Disciplina richiamata per la concessione di agevolazioni non qualificabili come aiuti di Stato nell’ambito del presente Avviso.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti: 

a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese. I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, la disponibilità di almeno un’unità locale nel territorio nazionale ed il rispetto degli adempimenti di cui all’articolo 9 terzo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581; 

b) non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; 

c) trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate; 

d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; 

e) essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; 

f) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata 16 nel Regolamento GBER

Area di Cooperazione 

Italia

Partenariato

I soggetti richiedenti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con imprese che esercitano attività dirette alla produzione di beni e/o di servizi, fino ad un numero massimo di cinque soggetti, ivi compreso il soggetto capofila e previa indicazione dello stesso. 

Le imprese possono partecipare alla realizzazione dei progetti e beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso unicamente in qualità di co-proponenti, con una percentuale di partecipazione non inferiore al 5 (cinque) per cento e non superiore al 15 (quindici) per cento del costo complessivo del progetto. Il soggetto proponente beneficiario delle agevolazioni nell’ambito di un progetto presentato singolarmente, ovvero quale capofila nell’ambito di un progetto presentato congiuntamente, opera in qualità di soggetto attuatore. I soggetti beneficiari ammessi in qualità di co-proponenti nel partenariato di progetto operano in qualità di soggetti attuatori esterni. 

I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso ad idonee forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato. Le altre forme contrattuali di collaborazione devono configurare una concreta collaborazione che sia stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. In particolare, il contratto deve prevedere: 

a) la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante; b) la definizione degli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei 15 risultati del progetto di ricerca; 

c) l’individuazione, nell’ambito dei soggetti di cui al comma 1, del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero.

Tipo di Finanziamento

Contributo alla spesa

Risorse complessive

20.000.000,00 Euro

Link Bando:

Avviso: https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/bandi/avviso_R_S_H2_tipo_a_23_03_2022.pdf

Programma:https://italiadomani.gov.it/it/home.html

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