Ministero della Cultura - Contributi selettivi per coproduzioni cinematografiche internazionali minoritarie

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INFORMATIVA MINISTERO DELLA CULTURA – Contributi selettivi per opere cinematografiche in coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria – Anno 2026

Riferimento: art. 26 della Legge 14 novembre 2016, n. 220
Dotazione finanziaria: € 5.000.000
Agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 60% dei costi ammissibili
Contributo massimo: € 300.000 per opera
Ambito territoriale: nazionale
Procedura: valutativa a graduatoria

SESSIONI DI PRESENTAZIONE:

  • Prima sessione: dal 1° settembre 2026 al 28 settembre 2026, ore 23:59.
  • Seconda sessione: dal 30 novembre 2026 al 18 dicembre 2026, ore 23:59.

FINALITÀ DELLA MISURA

Il Ministero della Cultura sostiene la produzione di opere cinematografiche di lungometraggio realizzate in coproduzione o compartecipazione internazionale, nelle quali la partecipazione delle imprese italiane sia minoritaria rispetto a quella di almeno una delle imprese straniere che detiene la quota più elevata dei diritti di utilizzazione e sfruttamento dell’opera.

La misura è finalizzata a favorire la collaborazione tra produttori italiani e internazionali, rafforzare la presenza dell’industria cinematografica italiana nei progetti internazionali e promuovere la circolazione delle opere e dei talenti italiani sui mercati esteri. Per coproduzione internazionale si intende un’opera realizzata con imprese di Paesi con i quali è vigente uno specifico accordo di coproduzione cinematografica; la compartecipazione internazionale riguarda invece le opere realizzate con imprese appartenenti a Paesi con i quali non sono vigenti specifici accordi.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda le imprese cinematografiche o audiovisive italiane, singolarmente oppure in associazione con altre imprese italiane, nell’ambito di un rapporto di coproduzione o compartecipazione internazionale. Il richiedente deve avere sede legale nello Spazio Economico Europeo ed essere soggetto a tassazione in Italia, essere qualificabile come produttore indipendente, risultare iscritto nella sezione ordinaria del Registro delle imprese e operare con codice ATECO 59.1. L’impresa deve inoltre aver regolarmente depositato l’ultimo bilancio, ove previsto, ed aver prodotto almeno un’opera audiovisiva ammessa ai benefici della normativa cinematografica e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni. Quest’ultimo requisito non si applica alle imprese di nuova costituzione, intendendosi per tali quelle costituite da non più di 36 mesi secondo le condizioni definite dal bando. È inoltre obbligatorio essere in regola con la copertura assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali prevista dalla normativa nazionale. In caso di domanda presentata da più imprese italiane associate, tutti i soggetti devono possedere i requisiti richiesti e deve essere individuata un’impresa capofila.

REQUISITI DELL’OPERA E DELLA COPRODUZIONE

Alla data di presentazione della domanda l’opera deve aver ottenuto il riconoscimento della nazionalità italiana provvisoria quale opera in coproduzione o compartecipazione internazionale, oppure deve essere stata almeno presentata la relativa istanza. L’assetto della coproduzione indicato nella domanda deve coincidere con quello risultante dalla richiesta di nazionalità provvisoria. La quota dei diritti sull’opera detenuta complessivamente dalle imprese di produzione italiane deve essere almeno pari al 20%. La soglia è ridotta al 10% quando sono coinvolte imprese appartenenti a più di due Paesi. Un ulteriore requisito particolarmente rilevante riguarda la solidità finanziaria del progetto: alla data della domanda, almeno il 50% del costo di produzione relativo alla quota del Paese maggioritario deve risultare coperto da fonti finanziarie confermate e certificate. La copertura deve essere dimostrata attraverso documentazione quali contratti, deal memo, delibere relative a finanziamenti pubblici o privati ed eventuali evidenze bancarie. Le opere devono inoltre prevedere strumenti che ne favoriscano la fruizione da parte delle persone con disabilità sensoriale, con particolare riferimento ad audiodescrizione e sottotitolazione.

OPERE ESCLUSE

Non sono ammissibili le opere che abbiano già beneficiato di contributi alla produzione incompatibili con il presente intervento, le coproduzioni puramente finanziarie o le opere rientranti nelle categorie escluse dai benefici della Legge Cinema. Sono inoltre escluse le opere la cui sceneggiatura o i cui materiali artistici siano stati realizzati mediante sistemi di intelligenza artificiale. Alla scadenza della relativa sessione l’opera non deve inoltre essere già stata diffusa al pubblico all’estero, non deve essere stata richiesta la verifica della classificazione cinematografica e non deve essere già stata richiesta o ottenuta la nazionalità italiana definitiva.

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciuti esclusivamente i costi riferibili alla quota di partecipazione delle imprese italiane, strettamente collegati alla realizzazione dell’opera e adeguatamente documentati sotto il profilo contabile e fiscale. Il bando individua sei principali macro-categorie di costo:

  • scrittura e acquisizione dei diritti, comprendenti soggetto, sceneggiatura, diritti di adattamento, diritti musicali e altri diritti necessari alla produzione;
  • regia e cast artistico, inclusi compensi del regista, attori, casting e relativi oneri sociali;
  • pre-produzione e produzione, comprendenti personale di produzione e regia, scenografia, location, costumi, trucco, fotografia, mezzi tecnici, luci, suono, effetti speciali, trasporti, viaggi, vitto e alloggio;
  • animazione, comprendente sviluppo visivo, storyboard, modellazione, lighting, VFX, pipeline produttiva, software, hardware, apparecchiature, doppiaggio e personale;
  • post-produzione e lavorazioni tecniche, quali montaggio, post-produzione audio e video, VFX, musica, laboratori e servizi tecnici;
  • costi della certificazione contabile e specifici costi di traduzione e registrazione dei contratti richiesti dalla disciplina di settore.

Qualora il progetto abbia già beneficiato di specifici contributi pubblici allo sviluppo o alla pre-produzione, i relativi costi non possono essere nuovamente riconosciuti. Sono altresì esclusi i costi relativi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale riferibili alle prestazioni artistiche degli attori, salvo le specifiche eccezioni previste per gli effetti speciali.

SPESE ESPRESSAMENTE NON AMMISSIBILI

Il bando esclude costi di amministrazione, oneri assicurativi, finanziari e di garanzia, spese legali, promozione e marketing, completion bond, spese generali, producer’s fee, fee dei produttori esecutivi esteri e contributi in natura o servizi.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

La dotazione complessiva per il 2026 è pari a € 5.000.000. Il contributo viene determinato dalla Commissione degli esperti sulla base della qualità e del punteggio ottenuto dal progetto, tenendo conto del costo ammissibile e del relativo piano finanziario. In ogni caso il contributo non può superare contemporaneamente:

  • il contributo richiesto; il 60% dei costi ammissibili; € 300.000 per singolo progetto.

L’importo concretamente assegnato dalla Commissione non può, di norma, essere inferiore al 70% del contributo massimo determinato secondo tali parametri, fatta eccezione per l’ultimo progetto finanziabile in graduatoria in relazione alle risorse residue.

LIMITI COMPLESSIVI DEGLI AIUTI PUBBLICI

Il contributo deve essere coordinato con gli altri sostegni pubblici eventualmente riconosciuti all’opera. In via ordinaria, il complesso degli aiuti pubblici non può superare il 50% del costo della quota italiana. Il limite può essere elevato al 60% per determinate coproduzioni transfrontaliere, al 100% per coproduzioni che coinvolgono Paesi DAC e fino all’80%per determinate categorie di opere difficili previste dal bando.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

Il contributo non viene assegnato in ordine cronologico, ma attraverso una procedura selettiva basata sulla valutazione della Commissione degli esperti. La valutazione prende in considerazione la qualità e originalità della sceneggiatura, la qualità della regia e del cast, il potenziale distributivo dell’opera, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità del rapporto di coproduzione, la capacità di valorizzazione culturale e le pari opportunità di genere e generazionali.

SOGLIA MINIMA

Per essere finanziabile il progetto deve ottenere almeno 75 punti complessivi. Sono inoltre previste soglie minime interne: almeno 35 punti per qualità, innovatività e originalità della sceneggiatura/soggetto; almeno 16 punti per regia, linguaggio cinematografico e cast; almeno 14 punti per il potenziale di diffusione e fruizione dell’opera. Il mancato raggiungimento delle soglie minime previste nei singoli criteri comporta l’interruzione della valutazione del progetto. La graduatoria deve essere approvata dalla DGCA entro 120 giorni dalla chiusura della relativa sessione, salvo le sospensioni o integrazioni previste dalla disciplina del procedimento.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma telematica DGCOL – Direzione Generale Cinema On Line e sottoscritta digitalmente dal richiedente o, in caso di progetto associato, dall’impresa capofila. Alla domanda devono essere allegati, tra gli altri, la sceneggiatura o il trattamento per i documentari, il profilo dei personaggi, il contratto o deal memo di coproduzione, budget e piano finanziario, piano di lavorazione, relazione artistica del regista, relazione produttiva, documentazione relativa alla copertura finanziaria, dichiarazioni sui requisiti e contratto assicurativo contro i rischi catastrofali. È inoltre previsto il versamento delle spese istruttorie secondo gli importi e le modalità stabiliti dalla DGCA. Particolare attenzione deve essere riservata alla perfetta corrispondenza tra l’anagrafica dell’opera registrata su DGCOL, il contratto/deal memo di coproduzione e la richiesta di nazionalità italiana provvisoria.

EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE

Il beneficiario può richiedere un acconto pari al 60% del contributo assegnato, non prima dei 60 giorni antecedenti l’inizio delle riprese e comunque entro 18 mesi dall’approvazione della graduatoria. Tale termine può essere prorogato, una sola volta, di sei mesi previa autorizzazione della DGCA. La richiesta definitiva e la rendicontazione devono essere presentate entro 24 mesi dalla graduatoria, termine elevato a 36 mesi per le opere di animazione, salvo le proroghe ammesse dal bando. La rendicontazione finale deve comprendere il costo consuntivo dell’opera, il piano finanziario definitivo e una certificazione contabile delle spese sostenute dalle imprese italiane. Tra gli obblighi successivi alla concessione assume particolare rilievo quello di spendere sul territorio italiano almeno l’80% del contributo concesso, secondo i criteri di territorializzazione stabiliti dal bando.

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