INFORMATIVA Bando Moby

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Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Bando Moby – Edizione 2025 (Terza ed ultima edizione)
Contributo a fondo perduto per il rinnovo del parco mezzi destinato al Trasporto Sociale

1. Inquadramento e obiettivi della misura

Con il Bando Moby – edizione 2025, giunto alla terza ed ultima edizione, Fondazione Monte dei Paschi di Siena sostiene gli Enti del Terzo Settore della provincia di Siena e i Consorzi di Enti Locali nel finanziamento degli investimenti necessari al ricambio del parco mezzi destinato al trasporto sociale

La misura persegue un duplice obiettivo:

  • da un lato, migliorare il sistema dei trasporti sociali sul territorio, aumentando sicurezza, affidabilità e capacità di risposta ai bisogni di mobilità delle persone fragili;
  • dall’altro, contribuire alla transizione energetica, privilegiando mezzi a ridotto impatto energetico e/o ambientale, con effetti positivi sia in termini di emissioni sia di consumi

Il bando si colloca nella strategia complessiva della Fondazione MPS di supporto alle reti sociali locali, integrando dimensione welfare (trasporto sociale) e sostenibilità ambientale.

 

2. Soggetti beneficiari

Sono ammessi a partecipare al bando: 

  • Consorzi di Enti Locali per l’esercizio in forma associata delle funzioni sociali e sociosanitarie;
  • gli Enti del Terzo Settore (ETS) regolarmente iscritti al RUNTS, con sede legale in provincia di Siena.

Requisiti sostanziali:

  • operatività comprovata in ambito di Trasporto Sociale (servizi già attivi o comunque documentati, rivolti a persone fragili, anziani, disabili, ecc.);
  • disponibilità di risorse umane, tecniche e strumentali adeguate a garantire l’erogazione del servizio;
  • capacità organizzativa idonea a gestire il mezzo e il servizio correlato (pianificazione turni, manutenzione, copertura assicurativa, procedure di sicurezza, ecc.).

È prevista la partecipazione in partenariato:

  • la proposta viene presentata da un solo soggetto capofila, che può essere ETS o Consorzio di Enti Locali;
  • i partner devono essere individuati tramite lettere di partenariato allegate alla domanda;
  • ogni ente può partecipare ad una sola proposta, come capofila o come partner;
  • possono aderire al partenariato (solo come partner) anche enti diversi dagli ETS, a condizione che ruoli e funzioni siano chiaramente definiti e motivati all’interno del progetto. 

 

3. Interventi e spese ammissibili

3.1 Tipologia di interventi

Sono ammissibili interventi finalizzati all’acquisizione di veicoli destinati al Trasporto Sociale, in particolare: 

  • sostituzione di mezzi obsoleti o non più idonei (per vetustà, alti costi di manutenzione, non conformità a standard ambientali o di sicurezza);
  • integrazione del parco mezzi esistente, per aumentare la capacità di risposta territoriale (nuovi servizi, ampliamento delle fasce orarie o delle aree servite).

I veicoli devono essere specificamente destinati al trasporto sociale e caratterizzati da ridotto impatto energetico/ambientale. Sono espressamente considerati:

  • mezzi elettrici;
  • mezzi ibridi (motore elettrico/termico);
  • mezzi bi-fuel (benzina/GPL o benzina/metano). 

Rientrano nel perimetro del bando, a titolo esemplificativo:

  • autovetture fino a 5 posti adibite al trasporto di persone fragili;
  • minivan/pulmini oltre 5 posti con o senza allestimenti specifici (es. pedana/elevatore per carrozzine, ancoraggi, sedute speciali, sistemi di sicurezza dedicati).

3.2 Criteri qualitativi in sede di valutazione

In sede di valutazione delle proposte, la Fondazione terrà in particolare conto: 

  • idoneità dell’attuale parco mezzi dell’organizzazione richiedente:
    • obsolescenza dei veicoli in uso, chilometraggio, costi di manutenzione, criticità in termini di sicurezza e affidabilità;
    • coerenza tra il numero di mezzi attuali e il fabbisogno reale di trasporto sociale sul territorio servito;
  • progettualità innovative cui destinare il mezzo:
    • nuovi servizi di mobilità dedicati a fasce particolarmente fragili (es. trasporto sanitario sociale, accompagnamento a terapie, supporto scolastico, inclusione lavorativa);
    • soluzioni che colmino gap di accesso al servizio (zone periferiche, aree rurali, fasce orarie non coperte);
  • progettualità di rete:
    • progettazione congiunta tra più ETS e/o Consorzi di Enti Locali;
    • logiche collaborative e di condivisione dei mezzi, volte ad ottimizzare l’impiego del veicolo (riduzione dei tempi morti, copertura di aree più ampie, rotazione del mezzo tra più soggetti);
    • esistenza di accordi formali di rete che disciplinano la gestione condivisa del mezzo e dei relativi costi.

Ne consegue che, per massimizzare le probabilità di finanziamento, è strategico presentare un progetto che non si limiti all’acquisto del veicolo, ma descriva in maniera puntuale modello di servizio, organizzazione, reti territoriali attivate e impatto atteso.

4. Dotazione finanziaria, intensità del sostegno e cofinanziamento

La dotazione complessiva del bando Moby – edizione 2025 è pari a 160.000 €.

L’entità del contributo varia in funzione della tipologia e capienza dei mezzi, nel rispetto dei seguenti massimali

  • fino a 30.000 € per minivan/pulmini oltre 5 posti con allestimento specifico (es. trasporto persone con disabilità, pedane, ancoraggi, allestimenti speciali);
  • fino a 20.000 € per minivan/pulmini oltre 5 posti senza allestimento specifico;
  • fino a 5.000 € per autovetture fino a 5 posti.

È previsto un livello minimo di cofinanziamento a carico del beneficiario pari al 40% della spesa complessiva: ciò significa che il contributo della Fondazione non potrà finanziare oltre il 60% del costo totale del mezzo (acquisto + eventuale allestimento). 

Sul piano operativo, questo implica:

  • necessità di dimostrare la copertura finanziaria della quota di cofinanziamento (risorse proprie, altre entrate, donazioni, ecc.);
  • opportunità di utilizzare il mezzo anche come leva di fundraising (es. campagne dedicate, sponsorizzazioni locali, contributi di partner pubblici/privati).

5. Presentazione della domanda e adempimenti procedurali

5.1 Scadenza

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 26 gennaio 2026, ore 15:30, come riportato nella pagina ufficiale del bando Moby – edizione 2025. 

5.2 Modalità di presentazione

Le proposte possono essere presentate esclusivamente in formato elettronico, tramite l’area riservata GED (Gestione Elettronica Domande) accessibile dal sito della Fondazione MPS. 

In particolare:

  • gli enti interessati devono registrarsi sulla nuova piattaforma GED (anche se già in possesso di credenziali di vecchi sistemi) e creare un profilo ente
  • una volta accreditati, potranno accedere alla sezione bandi e compilare la domanda riferita a “Bando Moby – edizione 2025”;
  • la candidatura deve essere completa di tutti gli allegati richiesti dal bando (formulario progettuale, budget, documentazione statutaria e amministrativa, eventuali lettere di partenariato, documentazione relativa al parco mezzi attuale e a quello da acquisire, ecc.);
  • la scadenza delle ore 15.30 è da intendersi tassativa: oltre tale orario il sistema non accetta ulteriori invii.
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