INFORMATIVA CCIAA DI CAGLIARI-ORISTANO – BANDO DOPPIA TRANSIZIONE 2026
Contributi a fondo perduto per digitalizzazione, innovazione e sostenibilità delle imprese
Finalità della misura
La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, attraverso il proprio Punto Impresa Digitale – PID, ha attivato il Bando Doppia Transizione – Anno 2026, finalizzato a sostenere i processi di innovazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese operanti nel territorio di competenza camerale. La misura intende favorire contemporaneamente la trasformazione digitale e la transizione ecologica delle imprese, sostenendo investimenti in tecnologie avanzate, servizi specialistici di consulenza e formazione. I progetti devono essere coerenti con gli obiettivi del Piano Nazionale Transizione 5.0 e contribuire al miglioramento della competitività, dell’efficienza organizzativa e della sostenibilità aziendale. La dotazione complessivamente disponibile è pari a € 200.000.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) appartenenti ai diversi settori economici, purché dispongano di sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, con gli obblighi contributivi attestati dal DURC e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tra gli ulteriori requisiti assumono particolare rilievo:
- il rispetto dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali, ove applicabile;
- l’assenza delle condizioni ostative previste dalla normativa antimafia e dalla disciplina delle procedure concorsuali;
- l’assenza di forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio, nei casi previsti dal bando;
- il fatto di non aver ottenuto il contributo sul Bando Doppia Transizione digitale ed ecologica 2025 della stessa Camera, salvo espressa e formalizzata rinuncia al precedente beneficio.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
Interventi e spese ammissibili
Il bando finanzia progetti che prevedano l’acquisizione di tecnologie, servizi di consulenza e formazione connessi alla doppia transizione digitale e green. Tra le principali tecnologie agevolabili rientrano:
- intelligenza artificiale;
- cloud, fog e quantum computing;
- cybersecurity e business continuity;
- Internet of Things e sensoristica interconnessa;
- big data & analytics;
- blockchain;
- robotica avanzata e collaborativa;
- manifattura additiva e stampa 3D;
- realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
- infrastrutture HPC;
- sistemi ERP, MES, PLM e SCM;
- tecnologie di tracciamento come RFID e barcode;
- CRM;
- sistemi fintech ed EDI;
- sistemi di geolocalizzazione;
- soluzioni per l’in-store customer experience.
Sono inoltre ammessi sistemi di e-commerce, ma solamente quando risultino effettivamente interconnessi con almeno un’altra delle tecnologie previste dal bando. Particolare attenzione è riservata agli investimenti per la transizione energetica e la sostenibilità, quali sistemi intelligenti per la gestione dell’energia, monitoraggio dei consumi energetici e idrici, analisi e riduzione delle emissioni, analisi del ciclo di vita – LCA, strumenti per il rating ESG e sistemi per la predisposizione del report di sostenibilità.
Consulenza e formazione
Sono finanziabili servizi specialistici finalizzati alla misurazione del livello di maturità digitale o green dell’impresa, alla predisposizione di piani di sviluppo, all’implementazione delle tecnologie finanziate e all’introduzione di sistemi di gestione dell’innovazione, sicurezza delle informazioni ed energia.
Rientrano inoltre:
- incarichi temporanei di Innovation Manager o Energy Manager;
- servizi per la sostenibilità ambientale, sociale e di governance – ESG;
- attività propedeutiche alla costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili – CER, comprese analisi di fattibilità, business plan e documentazione tecnica, amministrativa e giuridica;
- formazione delle risorse aziendali sulle tecnologie digitali e green;
- percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali in materia di innovazione ed energia.
Per consulenza e formazione devono essere utilizzati fornitori qualificati secondo le categorie previste dal bando. Sono ammessi, tra gli altri, Competence Center, centri di ricerca, EDIH, incubatori, start-up e PMI innovative, enti di formazione qualificati, EGE e Innovation Manager certificati. Possono essere utilizzati anche altri fornitori con partita IVA, purché abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per clienti diversi nello specifico settore oggetto dell’intervento.
Spese non ammissibili
Non sono finanziabili le spese relative a ordinaria attività aziendale. Sono espressamente esclusi, tra gli altri:
- siti web aziendali;
- web advertising, SEO e SEM;
- trasporto, vitto e alloggio;
- consulenza ordinaria fiscale, contabile, legale o commerciale;
- servizi finalizzati al semplice adeguamento a obblighi normativi;
- hardware informatico di base, quali PC, notebook, smartphone, tablet e stampanti tradizionali, salvo che sia strettamente collegato all’acquisizione di una delle tecnologie avanzate ammesse dal bando.
Entità dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili.
| Elemento | Importo |
| Investimento minimo ammissibile | € 4.000 |
| Intensità contributiva | 70% |
| Contributo massimo | € 10.000 |
| Dotazione complessiva | € 200.000 |
Per ottenere il contributo massimo ordinario di € 10.000 occorre quindi sostenere almeno circa € 14.286 di spese ammissibili.
È prevista inoltre una premialità di € 250 per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, dispongano del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere. Tale importo è aggiuntivo rispetto al massimale ordinario del voucher e può essere riconosciuto nel limite del 100% delle spese ammissibili.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, secondo il pertinente regolamento applicabile. Il bando consente il cumulo con altri aiuti, nel rispetto delle relative intensità e dei massimali, e con misure fiscali generali che non costituiscono aiuti di Stato, fermo restando il limite complessivo del 100% della spesa effettivamente sostenuta.
Periodo di ammissibilità delle spese
Le spese possono essere sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione. Tale termine costituisce anche la data ultima per la conclusione del progetto.
I preventivi allegati alla domanda non possono essere antecedenti al 1° gennaio 2026 e devono essere dettagliati e intestati all’impresa richiedente. Per beni strumentali e software deve essere allegata anche la relativa scheda tecnica.
L’IVA non costituisce normalmente spesa ammissibile, salvo il caso in cui rappresenti un costo effettivo e non recuperabile per il beneficiario.
Presentazione e valutazione della domanda
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma telematica ReStart di InfoCamere, con firma digitale. La precompilazione è disponibile dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026, mentre l’invio effettivo è consentito: dalle ore 11:00 del 7 settembre 2026
alle ore 16:00 del 30 settembre 2026. Tra la documentazione richiesta assumono particolare importanza il progetto, i preventivi, la documentazione relativa alla polizza catastrofale e il report Selfi4.0, che deve essere effettuato nei tre mesi precedenti la presentazione della domanda. Il Selfi4.0 rappresenta quindi un requisito operativo da predisporre prima dell’invio. La procedura è valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le domande vengono istruite nell’ordine in cui sono trasmesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Non è pertanto prevista una graduatoria basata su punteggi comparativi: una domanda formalmente e tecnicamente ammissibile viene finanziata, nei limiti delle risorse ancora disponibili, rispettando l’ordine di arrivo. Considerata la dotazione di soli € 200.000 e il contributo massimo di € 10.000 per impresa, la tempestività nella presentazione costituisce un elemento decisivo.
Rendicontazione
Al termine dell’intervento la rendicontazione deve essere trasmessa tramite ReStart entro 30 giorni dalla data ultima di chiusura del progetto.
Dovranno essere prodotti i documenti di spesa e pagamento, le fatture in formato XML, la relazione finale e la documentazione attestante la corretta esecuzione delle forniture e dei servizi.
Le fatture devono riportare il CUP – Codice Unico di Progetto e i pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti bancari verificabili. Al termine degli investimenti deve inoltre essere ripetuto il Selfi4.0; per gli interventi aventi impatto sulla sostenibilità è richiesto anche il report SUSTAINability.
Valutazione dell’opportunità
Il Bando Doppia Transizione 2026 rappresenta un’opportunità particolarmente interessante per le imprese delle province di Cagliari e Oristano che intendono realizzare investimenti immediati in digitalizzazione, intelligenza artificiale, software gestionali integrati, CRM, cybersecurity, IoT, efficienza energetica e sostenibilità.
La combinazione tra una percentuale di contributo elevata, pari al 70%, e un massimale di € 10.000 rende la misura particolarmente adatta a progetti di piccola e media dimensione.
Dal punto di vista operativo, prima della presentazione è fondamentale verificare attentamente ammissibilità dell’impresa, disponibilità della polizza catastrofale, correttezza dei fornitori, coerenza tecnica delle spese e completamento del Selfi4.0. Essendo prevista una procedura a sportello basata sull’ordine cronologico, è inoltre consigliabile predisporre anticipatamente tutta la documentazione ed effettuare l’invio fin dalle prime ore di apertura.
SCADENZA: 30 SETTEMBRE 2026 – ORE 16:00
Fonte ufficiale: Camera di Commercio di Cagliari-Oristano – Bando “Doppia Transizione” – Anno 2026, approvato con Determinazione n. 100 del 7 luglio 2026.