Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

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Nome dell’Avviso e Programma di provenienza:

AVVISO: Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

Programma:  Ente gestore Fondazione con il Sud

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari:

●     associazione (riconosciuta o non riconosciuta); 

●     cooperativa sociale o loro consorzi; 

●     ente ecclesiastico; 

●     fondazione; 

●     impresa sociale (nelle diverse forme previste).

Almeno da due anni costituito.

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda:

Data di apertura: 

Data di chiusura: 17/09/2021

Valore Progettuale Minimo e massimo: 

n/a

Percentuale di cofinanziamento:

80%

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento:

Superiore: 500.000,00 Euro

Descrizione Sintetica:

La Fondazione CON IL SUD lancia il nuovo Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (es. edilizia, comparto tessile) e terziario (es. consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende.

Il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare una proposta di progetto.

Il beneficiario deve avere la sede legale e/o operativa nella regione in cui è localizzato l’intervento.

Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà includere come minimo due ulteriori soggetti, di cui almeno uno appartenente al Terzo settore.

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere ispirata dalla ricerca del profitto, ma orientata all’apporto di competenze e risorse per lo sviluppo del territorio e la crescita della società locale.

Le proposte progettuali devono sviluppare azioni di prevenzione e di contrasto del fenomeno dello sfruttamento lavorativo, fornendo protezione e assistenza ai lavoratori stranieri con percorsi e prese in carico dei singoli individui, finalizzati a favorirne l’autonomia e l’integrazione sociale e lavorativa.

Esse inoltre possono favorire lo sviluppo di:

– servizi di prima assistenza sanitaria – favorendo il re-indirizzamento e l’accesso ai servizi presenti sul territorio – e di orientamento socio-legale, anche attraverso attività di sindacato di strada (es. servizio di consulenza sui permessi di soggiorno, controllo e denuncia di contratti irregolari, etc.);

– percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, anche attraverso processi di peer-to-peer education (educazione sindacale, diritti e sicurezza sul lavoro, alfabetizzazione finanziaria, educazione digitale, formazione linguistica, sicurezza personale e stradale, etc.);

– azioni di accompagnamento e orientamento al lavoro (corsi professionalizzanti, percorsi di autoimprenditorialità, etc.);

– adeguate condizioni di accesso e trasporto ai luoghi di lavoro;

– soluzioni abitative dignitose, anche attraverso attività di intermediazione sociale e l’avvio di esperienze di inserimento abitativo in contesti adeguati alle esigenze dei lavoratori (es. recupero del patrimonio immobiliare pubblico, riqualificazione di borghi abbandonati, foresterie temporanee, etc.);

– capacità di mutuo-aiuto comunitario e di auto-organizzazione dei lavoratori di origine straniera, attraverso l’attivazione di percorsi di leadership ed empowerment o l’avvio di esperienze associative;

– spazi di socialità, ristoro e condivisione anche con l’obiettivo di rafforzare i rapporti di fiducia, convivenza e vicinato tra persone di culture diverse e aumentarne il legame con il territorio;

– azioni di sensibilizzazione e orientamento al lavoro legale per le aziende del territorio;

– reti territoriali di supporto fondate sulla legalità e sulla dignità del lavoro che coinvolgano terzo settore, amministrazioni locali, organizzazioni sindacali, aziende, etc. (anche attraverso la stipula di protocolli e la creazione di tavoli di confronto e concertazione istituzionali);

– azioni di pressione e advocacy in grado di incidere sulle politiche locali e nazionali in tema di contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo e di creare alternative etiche all’offerta esistente (filiere produttive etiche, piattaforme etiche, etc.).

Area di Cooperazione: 

Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Partenariato:

Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà includere come minimo due ulteriori soggetti, di cui almeno uno appartenente al Terzo settore.

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. 

Tipo di Finanziamento:

Contributo a fondo perduto

Risorse complessive:

2.000.000,00 Euro

Link Bando:

Avviso: https://www.fondazioneconilsud.it/wp-content/uploads/2021/06/Bando-per-il-contrasto-dello-sfruttamento-dei-lavoratori-stranieri.pdf

Programma:https://www.fondazioneconilsud.it/

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