INFORMATIVA ANCI – Fondo Politiche Giovanili

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ANCI – Fondo per le Politiche Giovanili

Bando “Scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35”. Contributo a fondo perduto per Comuni in aree fragili – Annualità FPG 2023

1. Inquadramento della misura e finalità strategiche

L’Avviso, pubblicato da ANCI e cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale a valere sul Fondo per le Politiche Giovanili – Anno 2023, disciplina le modalità di selezione e finanziamento di progetti comunali finalizzati allo scambio intergenerazionale tra giovani under 35 e anziani autosufficienti.

L’intervento si inserisce nell’ambito del Riparto 2023 FPG destinato a Comuni e Città Metropolitane e discende dalla linea di intervento 2 del Progetto esecutivo ANCI, che prevede un Avviso specifico su “progetti di scambio intergenerazionale come occasione di inclusione socio-economica delle giovani generazioni”.

Le finalità principali sono:

  • rafforzare le opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35 tramite attività, servizi e interventi svolti direttamente dai giovani;
  • utilizzare lo scambio intergenerazionale come leva per lo sviluppo locale, valorizzando il ruolo degli anziani autosufficienti come fruitori e, in parte, co-attuatori delle iniziative;
  • contrastare spopolamento e depauperamento di servizi essenziali nei Comuni di minori dimensioni ricadenti in aree “fragili” (aree interne, territori montani, piccoli comuni, ecc.), in coerenza con la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI).

La misura finanzia progettualità comunali innovative che mettano al centro:

  • la creazione di nuove attività/servizi ad alto impatto sociale, culturale o comunitario;
  • il coinvolgimento strutturato dei giovani under 35 come operatori, progettisti, imprenditori sociali;
  • la costruzione di reti territoriali pubblico-private per rafforzare il welfare di comunità.

2. Destinatari e requisiti soggettivi

Possono partecipare all’Avviso esclusivamente soggetti pubblici in forma aggregata, con forte focus su Comuni in aree interne e territori fragili.

Sono ammessi:

a) Aggregazioni intercomunali con popolazione complessiva 9.000–15.000 abitanti, composte da almeno 3 Comuni, di cui almeno uno classificato come Area Interna nel Piano Strategico Nazionale Aree Interne (PSNAI);

b) Aggregazioni intercomunali composte da almeno 3 Comuni, tutti classificati come Area Interna PSNAI, con popolazione complessiva ≥ 6.000 abitanti;

c) Unioni di Comuni e Unioni di Comuni montani (art. 32 TUEL) con popolazione fino a 50.000 abitanti, che comprendano almeno un Comune in Area Interna PSNAI;

d) Ambiti Territoriali Sociali (L. 328/2000) con popolazione fino a 50.000 abitanti, comprensivi di almeno un Comune in Area Interna PSNAI;

e) Aggregazioni di Comuni montani come definite dalle legislazioni di Regioni a Statuto speciale e Province Autonome, purché comprendenti almeno un Comune in Area Interna PSNAI.

Le aggregazioni intercomunali possono essere già costituite o costituende. In quest’ultimo caso, è necessario un atto di impegno a costituire l’aggregazione in caso di ammissione a finanziamento, con indicazione dei Comuni aderenti, della forma associativa prescelta (es. convenzione, ATS, accordo di programma) e del Comune Capofila.

In ogni caso, la domanda è presentata da un Soggetto Proponente (Comune capofila / Unione / ATS capofila / Ambito), che diventa anche Soggetto Beneficiario del contributo in caso di approvazione.

3. Oggetto della proposta progettuale e requisiti di merito

La Proposta progettuale deve prevedere lo svolgimento, da parte di giovani under 35, di attività, interventi o servizi innovativi, anche di natura essenziale, con le seguenti caratteristiche:

  • innovatività nella formulazione, costruzione e realizzazione;
  • coinvolgimento degli anziani autosufficienti come fruitori prevalenti e, ove possibile, come co-attuatori;
  • chiaro collegamento ai fabbisogni della comunità locale (analisi di contesto documentata);
  • capacità di generare opportunità di reddito e/o occupazione per i giovani under 35, tramite:
    • attivazione di ETS, imprese, cooperative, ditte individuali, gruppi informali in cui almeno il 51% della compagine (organi direttivi / soci / componenti) sia under 35;
    • percorsi di accompagnamento che portino alla strutturazione di attività economiche o servizi continuativi.

Il progetto deve:

  • esplicitare il modello di coinvolgimento dei giovani (ruoli, forme contrattuali/di ingaggio, competenze richieste);
  • descrivere il ruolo degli anziani e le modalità di partecipazione (utenza, co-progettazione, co-gestione);
  • chiarire la strategia di sostenibilità (prosecuzione post-finanziamento, eventuale modello di business sociale, integrazione con altri strumenti e servizi esistenti).

La durata massima delle attività progettuali è 11 mesi, e comunque entro la scadenza della Convenzione ANCI–Soggetto beneficiario.

4. Tipologie di attività finanziabili (A–G)

La proposta deve ricadere obbligatoriamente in una o più delle tipologie di attività elencate dall’Avviso (elenco tassativo). È possibile combinare più categorie tra loro in modo coerente.

Le macro-aree sono:

A) Servizi innovativi per la mobilità e l’accessibilità degli anziani: Servizi di micro-mobilità condivisa (e-bike, car sharing elettrico, navette di comunità), mobilità solidale “porta a porta”, soluzioni digitali per facilitare accesso a trasporti, prenotazioni sanitarie e servizi comunali, gestiti da giovani operatori e destinati alla popolazione anziana autosufficiente.

B) Turismo sociale, culturale e intergenerazionale: Itinerari turistico-culturali e del benessere a basso impatto ambientale; laboratori di memoria e tradizioni; contenuti e piattaforme digitali che raccontano luoghi e storie del territorio; reti per turismo diffuso e solidale che integrino ospitalità familiare, imprese sociali e servizi di prossimità per anziani.

C) Trasferimento intergenerazionale di competenze e saperi: Laboratori in cui gli anziani trasmettono competenze artigianali, agricole, artistiche e professionali ai giovani; percorsi di reverse mentoring digitale (giovani che formano gli anziani alle tecnologie); creazione di archivi digitali e piattaforme multimediali dei saperi locali.

D) Servizi di prossimità e domiciliarità leggera: Servizi gestiti da giovani per accompagnamento, socializzazione e prevenzione dell’isolamento; formazione di caregiver di comunità; reti collaborative per gestione del tempo libero, spesa solidale, trasporto sociale, forme di welfare di comunità.

E) Alfabetizzazione digitale e inclusione tecnologica: Laboratori e sportelli digitali per anziani; hub di comunità digitali; strumenti digitali accessibili (app, tutorial, piattaforme locali) per ridurre il digital divide generazionale.

F) Innovazione sociale e imprenditorialità giovanile intergenerazionale: Start-up e microimprese giovanili orientate a longevità attiva, turismo esperienziale, servizi per anziani o digitalizzazione della memoria locale; percorsi di accompagnamento all’impresa sociale; piattaforme cooperative digitali per prodotti/servizi creati tra generazioni.

G) Rigenerazione e vitalizzazione comunitaria: Eventi e laboratori di comunità; mappature partecipate dei bisogni e delle risorse locali con strumenti digitali; progetti pilota per rientro dei giovani e radicamento territoriale (telelavoro, co-working intergenerazionale, reti locali per cura e cultura).

Non sono ammissibili, a valere sul finanziamento nazionale, interventi di ristrutturazione/riqualificazione di immobili pubblici o privati.

5. Spese ammissibili e cofinanziamento

Le voci di spesa ammissibili, secondo la struttura del Piano finanziario (Allegato B) e la descrizione dell’Avviso, comprendono in generale:

  • Servizi e consulenze (progettazione, coordinamento, facilitazione, formatori, tutor, servizi specialistici necessari allo svolgimento delle attività);
  • Personale interno valorizzato come cofinanziamento (risorse umane del Soggetto proponente dedicate al progetto, nel rispetto delle indicazioni di rendicontazione);
  • Attrezzature e dotazioni strumentali strettamente funzionali alle attività previste (es. dotazioni ICT per hub digitali, attrezzature per laboratori, supporti per mobilità leggera);
  • Servizi di comunicazione, promozione, pubblicità (campagne per ingaggio giovani under 35 e anziani, eventi di lancio e disseminazione);
  • Spese generali e di gestione del progetto nei limiti e secondo le regole del Piano finanziario (es. costi amministrativi, spese di monitoraggio e valutazione, eventuali costi per piattaforme digitali);
  • Eventi, laboratori, iniziative di comunità coerenti con le tipologie di attività A–G.

È invece escluso l’utilizzo delle risorse nazionali per:

  • lavori di ristrutturazione/riqualificazione edilizia su immobili pubblici o privati;
  • spese non direttamente riconducibili alle attività di progetto o non adeguatamente documentate e rendicontate.

Il Soggetto proponente è tenuto a garantire un cofinanziamento locale minimo pari al 20% del valore complessivo del progetto, anche tramite valorizzazione di risorse umane interne. Tale quota non può derivare da altre risorse del Fondo per le Politiche Giovanili o da contributi erogati dal medesimo Dipartimento PCM per altre linee.

6. Dotazione finanziaria e intensità del contributo

Le risorse complessive assegnate all’Avviso ammontano a € 2.500.000,00.

Per ciascun progetto:

  • il finanziamento nazionale massimo richiedibile è pari a € 200.000,00;
  • la quota minima di cofinanziamento locale è ≥ 20% del costo totale del progetto;
  • l’intensità di aiuto effettiva è quindi ≤ 80% del valore complessivo della proposta (in funzione dell’esatto rapporto tra parte nazionale e cofinanziamento locale).

Il contributo è erogato a fondo perduto al Soggetto beneficiario (capofila), con vincolo di utilizzo per le attività e spese approvate nel Piano finanziario.

7. Procedura di selezione e criteri di valutazione

Le proposte sono valutate da una Commissione Tecnica ANCI sulla base di una griglia di criteri con punteggio massimo e soglia minima di ammissibilità:

  • solo le proposte con punteggio ≥ 50/100 vengono inserite in graduatoria;
  • il finanziamento è concesso seguendo l’ordine decrescente di punteggio fino ad esaurimento delle risorse.

I principali criteri di valutazione (Art. 8, tabella) riguardano:

  • Qualità della proposta progettuale (fino a 10 punti): coerenza con obiettivi dell’Avviso e tipologie di attività, chiarezza delle linee di azione;
  • Coerenza con i bisogni della popolazione anziana e grado di coinvolgimento attivo degli anziani (fino a 10 punti);
  • Grado di innovatività (fino a 12 punti), come definito all’art. 4.2 (metodologie, strumenti, relazioni intergenerazionali, impatto atteso);
  • Solidità dell’analisi di contesto (3 punti);
  • Sostenibilità complessiva e modello di business sociale (fino a 18 punti + premialità per territori Borghi Linea C o aree sismiche Abruzzo–Lazio–Marche–Umbria);
  • Rilevanza della componente giovanile nei soggetti esecutori (fino a 5 punti);
  • Qualità e coerenza del partenariato pubblico-privato (fino a 15 punti + 3 punti premiali per partenariati già esistenti);
  • Efficacia delle strategie di ingaggio dei giovani under 35 (fino a 5 punti);
  • Qualità del sistema di monitoraggio e valutazione (fino a 10 punti);
  • Livello di cofinanziamento locale oltre il minimo del 20% (fino a 4 punti, con soglie >21% e >36%).

In caso di parità di punteggio, prevale la proposta con punteggio più alto sui criteri di premialità e sul criterio A (proposta progettuale).

8. Presentazione delle domande e tempistiche

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC entro le ore 23:59 del 14 gennaio 2026, utilizzando i moduli online JotForm indicati dall’Avviso (Domanda di partecipazione, Proposta progettuale, Piano finanziario).

Documentazione da predisporre:

  • Domanda di partecipazione (modulo online dedicato), firmata digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato;
  • Proposta progettuale (modulo online), compilata secondo le “Indicazioni operative per la predisposizione della proposta progettuale” (Allegato A);
  • Piano finanziario (modulo online) redatto secondo le “Indicazioni operative per il piano finanziario e la rendicontazione” (Allegato B);
  • Delibera di Giunta (o del Comitato dei Sindaci per ATS), che approva domanda, proposta, piano finanziario e impegno al cofinanziamento ≥ 20%;
  • eventuali Accordi di partenariato oppure lettere di impegno/manifestazione di interesse dei partner da trasformare in accordi formali entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.

L’invio avviene via PEC all’indirizzo indicato dall’Avviso, con oggetto obbligatorio:
“CANDIDATURA AVVISO PUBBLICO SCAMBIO INTERGENERAZIONALE – NON APRIRE”.

9. Convenzione, erogazione del contributo e obblighi del beneficiario

In caso di ammissione, il Soggetto beneficiario sottoscrive una Convenzione con ANCI (schema Allegato C) e provvede all’apertura del CUP e al rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari (L. 136/2010).

L’erogazione del contributo avviene per stati di avanzamento:

  • 30% alla sottoscrizione della Convenzione e avvio attività;
  • 30% dopo il primo semestre, previa relazione intermedia e rendicontazione di spese ≥ 30% del finanziamento;
  • 30% a seguito di ulteriore relazione intermedia e rendicontazione di spese ≥ 60%;
  • 10% saldo a conclusione del progetto, previa relazione finale e rendiconto analitico di tutte le spese sostenute e quietanzate.

Il mancato rispetto di:

  • tempi di sottoscrizione convenzione,
  • obblighi di tracciabilità e CUP,
  • realizzazione delle attività come approvate,
  • obblighi rendicontativi,

comporta la revoca totale o parziale del finanziamento e l’eventuale obbligo di restituzione delle somme già erogate.

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