Regione Siciliana – Contributi per la conservazione dei beni librari e l’acquisto di pubblicazioni (Biblioteche aperte al pubblico)

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INFORMATIVA TECNICA

Contributi per la conservazione dei beni librari e per l’acquisto di pubblicazioni da assegnare alle biblioteche aperte al pubblico

Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Circolare n. 2 del 21 gennaio 2026 – Capitoli di bilancio: 377349 e 377915

1. Inquadramento generale della misura e finalità

Con la Circolare n. 2 del 21.01.2026, il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana disciplina in modo organico criteri, procedure e adempimenti per la concessione e l’erogazione dei contributi regionali destinati alle biblioteche aperte al pubblico, sostituendo integralmente la precedente Circolare n. 1 del 15.01.2026 e la Circolare n. 13 del 16.11.2018.

La misura dà attuazione alla Legge 13 febbraio 2020, n. 15 (“Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”) e mira al potenziamento delle finalità istituzionali del servizio di pubblica lettura, favorendo:

  • la promozione del libro e della lettura;
  • il prestito del patrimonio bibliografico, anche con strumenti digitali;
  • l’acquisizione, conservazione e fruizione del patrimonio documentario.

I contributi sono finanziati a valere su due distinti capitoli di bilancio regionale, differenziati in base alla natura giuridica dei soggetti beneficiari.

2. Dotazione finanziaria e capitoli di spesa

I contributi gravano sui seguenti capitoli:

  • Cap. 377349 – Trasferimenti correnti a Amministrazioni locali
    (destinato alle Biblioteche comunali);
  • Cap. 377915 – Trasferimenti correnti a Istituzioni sociali private
    (destinato a Biblioteche di enti e associazioni culturali private senza fini di lucro ed enti ecclesiastici).

Ciascun soggetto proponente deve presentare l’istanza esclusivamente sul capitolo di competenza, in base alla propria natura giuridica.

3. Destinatari e soggetti ammessi

Sono destinatari dei contributi le biblioteche aperte al pubblico, con esclusione:

  • delle biblioteche di enti o associazioni che perseguono fini di lucro;
  • delle biblioteche con apertura limitata o condizionata, tale da non garantire la fruizione generalizzata del servizio.

Rientrano tra i soggetti ammessi:

  • Comuni della Regione Siciliana;
  • Enti morali ed ecclesiastici;
  • Associazioni e istituzioni culturali private senza fini di lucro.

4. Requisiti di ammissibilità 

Alla data di presentazione dell’istanza, la biblioteca deve obbligatoriamente possedere tutti i seguenti requisiti, pena l’esclusione:

  1. Statuto-regolamento esecutivo conforme al D.P.R. n. 417/1995 e al D.Lgs. n. 42/2004, che istituisca formalmente la biblioteca e disciplini il servizio di pubblica lettura;
  2. Orari minimi di apertura al pubblico:
    1. Comuni > 20.000 abitanti: ≥ 20 ore settimanali, di cui almeno 3 pomeridiane;
    1. Comuni ≤ 20.000 abitanti: ≥ 12 ore settimanali, di cui almeno 3 pomeridiane;
  3. Regolare catalogazione del patrimonio librario;
  4. Tenuta ed utilizzo dei registri obbligatori:
    1. registro cronologico di entrata;
    1. registro prestiti;
    1. registro utenti;
  5. Nomina formale di un responsabile del servizio di biblioteca;
  6. Patrimonio documentario minimo di 3.000 unità, regolarmente inventariate e fruibili;
  7. Locali idonei e accessibili, con superficie minima a disposizione dell’utenza pari a 80 mq (esclusi vani di servizio);
  8. Regolare rendicontazione dei contributi percepiti nell’esercizio precedente (se beneficiari);
  9. Assenza di revoche non sanate di contributi regionali;
  10. Possesso del codice ISIL (International Standard Identifier for Libraries).

5. Spese ammissibili e vincoli di utilizzo

Il contributo può finanziare:

  • Pubblicazioni (anche digitali e fruibili online);
  • Arredi e attrezzature per la pubblica lettura (scaffali, tavoli, sedute, espositori, lampade);
  • Sistemi di informatizzazione dei servizi di biblioteca (computer, scanner, software specialistici – esclusi canoni di manutenzione);
  • Attrezzature per la riproduzione audio-video.

Vincoli fondamentali:

  • almeno il 40% del contributo richiesto deve essere destinato all’acquisto di pubblicazioni;
  • l’importo massimo richiedibile per ciascun soggetto è pari a € 15.000,00.

6. Presentazione dell’istanza e documentazione obbligatoria

L’istanza deve essere presentata esclusivamente sul modello Allegato A, sottoscritta dal legale rappresentante e trasmessa via PEC alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali competente per territorio. Per le biblioteche di enti ecclesiastici (Cap. 377915), l’istanza deve essere firmata dal Vescovo della Diocesi o da suo delegato.

Alla domanda devono essere allegati, a pena di non ammissione:

  • copie aggiornate dei registri (entrata, prestiti, utenti);
  • planimetria dei locali;
  • statuto-regolamento;
  • progetto biblioteconomico (Allegato B);
  • relazione dettagliata sull’attività svolta nell’anno precedente (Allegato C).

7. Scadenza

L’istanza deve pervenire entro e non oltre il 15 marzo 2026, tramite PEC. Fa fede la ricevuta di consegna del sistema PEC. Le domande tardive sono irricevibili.

8. Istruttoria e criteri di valutazione

Le Soprintendenze:

  • verificano l’ammissibilità formale e sostanziale;
  • valutano la qualità del servizio offerto sulla base di indicatori oggettivi, tra cui:
    • utenza potenziale e reale;
    • numero prestiti;
    • superficie e posti lettura;
    • personale impiegato;
    • ore di apertura;
    • spesa pro capite comunale;
    • adesione a SBR/SBNPatto per la letturaCittà che legge.

A parità di requisiti, è attribuita priorità a progetti che prevedano:

  • servizi per bambini, ragazzi e categorie fragili;
  • postazioni informatiche per l’utenza;
  • iniziative di promozione della lettura;
  • patrimonio digitale fruibile online.

9. Erogazione del contributo e rendicontazione

Il contributo è erogato in due tranche:

  • 80% a seguito del decreto di concessione e impegno somme;
  • 20% a saldo, previa presentazione del rendiconto, entro 60 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

La spesa deve essere integralmente sostenuta entro l’esercizio finanziario di concessione, pena la revoca del contributo.

La rendicontazione deve essere trasmessa via PEC.

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