MIMIT - Sviluppo competenze specialistiche delle PMI - Secondo sportello 2026

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INFORMATIVA TECNICA MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY

“Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” – Secondo sportello 2026 – Contributi a fondo perduto per la formazione del personale dipendente delle PMI del Mezzogiorno

Finalità della misura

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l’apertura di un secondo sportello della misura “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”, destinata a sostenere l’acquisizione di servizi formativi da parte delle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno. L’intervento è finanziato dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027”, Azione 1.4.1, ed è gestito da Invitalia. La misura intende rafforzare le competenze del personale dipendente per consentire alle imprese di affrontare le trasformazioni connesse:

  • all’innovazione tecnologica;
  • alla digitalizzazione;
  • alla transizione ecologica;
  • all’introduzione di nuove tecnologie nei processi produttivi;
  • al rafforzamento delle filiere industriali;
  • all’aggiornamento dei modelli organizzativi e produttivi.

Il secondo sportello è stato attivato utilizzando le economie generate dal primo Avviso. Le regole sostanziali restano quelle stabilite dal Decreto ministeriale 4 settembre 2025, dal Decreto direttoriale 26 gennaio 2026 e dalla Circolare direttoriale n. 716 del 20 marzo 2026. 

Dotazione finanziaria

Il nuovo sportello dispone di una dotazione iniziale di circa: € 12.500.000,00, incrementabile con le ulteriori risorse che si renderanno disponibili a seguito della conclusione delle istruttorie relative al primo sportello. Nell’ambito della disciplina generale della misura, una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese operanti:

  • nella filiera automotive;
  • nella filiera della moda;
  • nel settore tessile;
  • nel settore dell’arredamento. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che realizzano il progetto formativo presso una o più unità locali situate nelle seguenti regioni:

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non trovarsi in liquidazione volontaria;
  • non essere sottoposta a procedure concorsuali;
  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato;
  • nel caso di impresa individuale o società di persone, avere presentato almeno una dichiarazione dei redditi;
  • non avere ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non ancora restituiti;
  • essere in regola con eventuali restituzioni dovute a seguito di revoche di agevolazioni MIMIT;
  • non operare nei settori esclusi dalla disciplina europea;
  • avere assolto, ove applicabile, l’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
  • disporre di una PEC attiva e di firma digitale. 

Esclusione delle imprese già partecipanti al primo sportello

Non possono partecipare al secondo sportello le imprese che abbiano già presentato una domanda nel precedente sportello, aperto dal 21 aprile al 23 giugno 2026. L’esclusione opera anche quando la precedente domanda riguardava un percorso formativo diverso da quello che si intenderebbe proporre nel secondo sportello. La nuova apertura è quindi riservata alle PMI che non hanno presentato alcuna domanda nel primo sportello.

Lavoratori destinatari della formazione

La formazione deve essere rivolta esclusivamente al personale dipendente dell’impresa proponente impiegato nelle unità locali coinvolte nel progetto e situate nelle regioni ammissibili. Non possono essere inclusi i dipendenti che lavorano presso sedi o unità locali situate in altre regioni, anche quando appartenenti alla medesima impresa.

Sono ammessi anche i lavoratori a orario ridotto beneficiari di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria – CIGO, ma soltanto per le ore nelle quali non è prevista la sospensione dell’attività lavorativa. Sono invece esclusi i lavoratori beneficiari di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – CIGS.

Caratteristiche del progetto formativo

Ogni iniziativa deve prevedere costi ammissibili compresi tra:

  • minimo € 10.000,00;
  • massimo € 60.000,00.

Il progetto deve:

  • riguardare lo sviluppo o il consolidamento delle competenze del personale;
  • essere realizzato presso unità locali situate nelle regioni ammissibili;
  • essere coerente con una o più tematiche tecnologiche, digitali o ambientali previste dalla misura;
  • essere erogato da un fornitore qualificato e indipendente dall’impresa beneficiaria;
  • essere fondato su un’offerta economica dettagliata;
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto esclusivamente dopo la presentazione della domanda;
  • essere avviato entro sei mesi dalla concessione;
  • concludersi entro dodici mesi dalla concessione;
  • essere svolto integralmente in presenza. 

È ammessa una proroga motivata della durata massima di ulteriori sei mesi.

Formazione esclusivamente in presenza

Le attività formative devono essere svolte con la presenza fisica contemporanea del docente e dei partecipanti. In via ordinaria, la formazione deve svolgersi presso le unità locali dell’impresa beneficiaria interessate dal progetto. Qualora l’impresa non disponga di locali idonei o siano necessari laboratori, attrezzature o impianti tecnici specifici, la formazione può essere realizzata:

  • presso la sede del soggetto formatore;
  • presso la sede del manager incaricato;
  • presso un’altra sede tecnicamente idonea.

Non sono ammesse:

  • formazione a distanza sincrona;
  • formazione a distanza asincrona;
  • formazione blended o mista;
  • webinar;
  • e-learning;
  • training on the job.

Ambiti formativi ammissibili

Le iniziative devono essere riferite alle traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, alle tecnologie STEP oppure ai processi di transizione verde e digitale. Gli ambiti principali comprendono:

  • Aerospazio e Difesa;
  • Salute, alimentazione e qualità della vita;
  • Industria intelligente e sostenibile;
  • Energia e ambiente;
  • Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;
  • Agenda Digitale;
  • Smart Communities;
  • sistemi di mobilità intelligente;
  • tecnologie digitali;
  • tecnologie pulite ed efficienti nell’utilizzo delle risorse;
  • biotecnologie;
  • transizione verde;
  • transizione digitale. 

I contenuti devono essere specialistici e direttamente collegati alle esigenze produttive, tecnologiche o organizzative dell’impresa. Non è sufficiente proporre formazione generica o non collegata agli obiettivi della misura.

Fornitore dei servizi formativi

Il percorso deve essere erogato da:

  • manager qualificati;
  • società di consulenza;
  • fornitori di formazione e consulenza.

Il soggetto formatore deve essere indipendente rispetto all’impresa richiedente e deve possedere un’esperienza significativa e comprovata nei settori:

  • Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
  • digitalizzazione;
  • transizione ecologica;
  • materie specifiche oggetto della formazione.

L’esperienza deve essere dimostrata attraverso l’elenco dei progetti realizzati negli ultimi tre anni, con indicazione:

  • del cliente;
  • dell’oggetto dell’incarico;
  • dell’importo;
  • dell’ambito di applicazione;
  • delle attività svolte.

Il contratto con il fornitore non può essere sottoscritto prima della presentazione della domanda. 

Progetti integrati sovraregionali

Le imprese possono presentare anche progetti integrati sovraregionali, costituiti da un massimo di 10 PMI.

Il progetto deve coinvolgere imprese localizzate in più regioni ammissibili e deve dimostrare che la realizzazione congiunta produce effettivi vantaggi, quali:

  • sviluppo di una filiera comune;
  • condivisione di tecnologie o metodologie;
  • rafforzamento di competenze integrate;
  • coordinamento tra imprese appartenenti alla stessa catena del valore;
  • miglioramento della competitività complessiva.

Ogni impresa partecipante deve comunque rispettare autonomamente i limiti di spesa compresi tra € 10.000,00 ed € 60.000,00. La domanda è presentata dalla PMI capofila, che opera come referente unico nei confronti di Invitalia.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono determinate mediante costi unitari regionali e comprendono:

  • costi del personale docente per le ore di formazione;
  • costi di esercizio direttamente collegati al progetto;
  • spese di viaggio e alloggio dei formatori e dei partecipanti, quando ammissibili;
  • materiali e forniture strettamente necessari alla formazione;
  • ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati esclusivamente per il progetto;
  • servizi di consulenza strettamente collegati all’attività formativa;
  • costo del personale dipendente partecipante, limitatamente alle ore di formazione effettivamente frequentate. 

Le spese non vengono riconosciute esclusivamente sulla base delle fatture pagate, ma attraverso l’applicazione di tariffe orarie standard differenziate per regione.

Tariffe orarie regionali

Le tariffe utilizzate per determinare e rendicontare il costo ammissibile sono:

RegioneTariffa oraria
Basilicata€ 47,22
Calabria€ 41,19
Campania€ 46,13
Molise€ 45,03
Puglia€ 45,03
Sardegna€ 46,13
Sicilia€ 47,22

Il costo rendicontabile dipende quindi dal numero di ore di formazione effettivamente svolte, dal numero di partecipanti ammessi e dalla tariffa della regione in cui è localizzata l’unità interessata. 

Entità del contributo

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo diretto alla spesa in regime de minimis. Per i progetti presentati da una singola impresa, il contributo è pari al: 50% delle spese ammissibili. Considerando il limite massimo di spesa di € 60.000,00, il contributo massimo ordinario può raggiungere: € 30.000,00 per impresa. Per i progetti integrati sovraregionali l’intensità è maggiorata:

  • micro e piccole imprese: 70% delle spese ammissibili;
  • medie imprese: 60% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo teorico può quindi raggiungere:

  • € 42.000,00 per ciascuna micro o piccola impresa inserita in un progetto integrato;
  • € 36.000,00 per ciascuna media impresa inserita in un progetto integrato. 

Regime de minimis e cumulo

Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831. L’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’“impresa unica” non può superare € 300.000,00 nell’arco di tre anni.

Procedura di selezione

Il Bando non opera secondo il semplice ordine cronologico di invio. Le domande sono selezionate mediante una procedura valutativa a graduatoria. La graduatoria viene formata sulla base di indicatori relativi, tra l’altro:

  • al numero dei dipendenti impiegati nelle unità locali coinvolte;
  • al numero dei lavoratori partecipanti;
  • all’intensità e alla durata della formazione;
  • alla qualità e coerenza del percorso;
  • agli effetti attesi sulle competenze aziendali;
  • alle caratteristiche del progetto integrato, quando presente.

Sono inoltre considerate le eventuali certificazioni possedute dall’impresa, tra cui:

  • rating di legalità;
  • certificazione della parità di genere.

La graduatoria di accesso all’istruttoria viene pubblicata entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello. Successivamente Invitalia procede all’istruttoria secondo l’ordine risultante dalla graduatoria, fino a esaurimento delle risorse. 

Modalità e termini di presentazione

Le domande relative al secondo sportello possono essere presentate: dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente attraverso la piattaforma informatica disponibile nell’area personale di Invitalia.

Erogazione del contributo

Il contributo può essere erogato in massimo due quote. La prima quota può essere richiesta:

  • dopo lo svolgimento di almeno il 50% delle ore formative approvate; oppure
  • a titolo di anticipazione, fino al 50% del contributo concesso, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.

La seconda quota, o l’unica quota in caso di pagamento a saldo, può essere richiesta soltanto dopo la conclusione dell’intero percorso. La domanda di saldo deve essere presentata entro 30 giorni dalla conclusione della formazione.

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