Contratti di sviluppo – Net Zero, Rinnovabili e Batterie

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INFORMATIVA TECNICA

CONTRATTI DI SVILUPPO – NET ZERO, RINNOVABILI E BATTERIE

Sostegno agli investimenti per il rafforzamento della produzione di tecnologie per la transizione ecologica

1. Inquadramento generale della misura

La misura “Contratti di sviluppo – Net Zero, Rinnovabili e Batterie” costituisce uno dei principali strumenti di politica industriale nazionale a supporto degli investimenti strategici legati alla transizione ecologica, alla decarbonizzazione dei processi produttivi e al rafforzamento delle catene industriali europee delle tecnologie pulite. L’intervento è attuato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ed è gestito operativamente da Invitalia S.p.A., in qualità di soggetto gestore dei Contratti di sviluppo.

La misura si colloca nell’ambito:

  • del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare:
    • Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica;
    • Missione 1 – Competitività e resilienza delle filiere strategiche;
  • del nuovo quadro europeo sugli aiuti di Stato denominato Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), che ha ampliato in modo significativo il perimetro delle tecnologie e degli investimenti ammissibili.

L’obiettivo principale è rafforzare la capacità produttiva nazionale ed europea nei settori strategici delle tecnologie a zero emissioni nette (“net-zero technologies”), riducendo la dipendenza da forniture extra-UE e sostenendo investimenti industriali di medio-grande dimensione.

2. Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

2.1 Beneficiari

Possono accedere alla misura:

  • Micro imprese
  • Piccole e Medie Imprese (PMI)
  • Grandi imprese

operanti nel settore industriale, che presentino:

  • programmi di sviluppo industriale;
  • programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
  • eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione connessi agli investimenti produttivi.

È ammessa la partecipazione:

  • di singole imprese;
  • di reti di imprese;
  • di gruppi industriali, anche attraverso società di progetto.

2.2 Domande nuove e domande sospese

Lo sportello è accessibile:

  • sia a nuove domande di Contratto di sviluppo;
  • sia a domande già presentate in passato e sospese per carenza di risorse, previa istanza di riattivazione.

3. Programmi di investimento e interventi ammissibili

3.1 Tipologia di programmi agevolabili

Le domande devono riguardare programmi di sviluppo finalizzati al rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi e delle tecnologie utili alla transizione ecologica.

I programmi devono determinare:

  • capacità produttiva aggiuntiva rispetto a quella esistente;
  • oppure capacità di recupero/trasformazione di materie prime critiche.

Non sono ammissibili investimenti meramente sostitutivi o di semplice ammodernamento senza incremento strutturale della capacità produttiva.

3.2 Tecnologie e filiere ammesse (perimetro CISAF)

A seguito del decreto direttoriale 15 gennaio 2026 e dell’applicazione della sezione 6 del CISAF, il perimetro delle tecnologie ammissibili è stato significativamente ampliato.

Sono agevolabili investimenti relativi, tra gli altri, a:

  • Tecnologie solari
    • fotovoltaico;
    • solare termico;
    • fotovoltaico-termico;
  • Eolico onshore e offshore
    • incluse componentistiche e infrastrutture di rete;
  • Batterie e sistemi di accumulo
    • batterie e componenti;
    • sistemi elettrochimici, termici, gravitazionali;
    • ultracondensatori, volani;
  • Pompe di calore e geotermia
    • componentistica e impianti;
  • Idrogeno
    • elettrolizzatori;
    • celle a combustibile;
    • sistemi di trasporto e stoccaggio;
  • Biogas e biometano sostenibili
    • digestori;
    • impianti di upgrading;
  • Cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS)
    • tecnologie di cattura, separazione, compressione e stoccaggio;
  • Reti elettriche e integrazione energetica
    • trasformatori;
    • inverter;
    • sistemi di ricarica elettrica;
  • Produzione di materie prime critiche
    • recupero e trasformazione di materiali strategici per le tecnologie sopra elencate.

4. Spese ammissibili

Sono ammissibili, nel rispetto dei massimali e delle regole dei Contratti di sviluppo:

  • Macchinari, impianti e attrezzature produttive;
  • Opere murarie e infrastrutturali strettamente funzionali al progetto;
  • Servizi di ingegneria, progettazione e consulenza tecnica;
  • Spese per ricerca e sviluppo (se integrate nel programma);
  • Costi per test, prototipazione e certificazioni connesse alla produzione.

Tutte le spese devono essere:

  • tracciabili;
  • sostenute successivamente alla presentazione della domanda;
  • coerenti con il principio DNSH (Do No Significant Harm).

5. Forma ed entità dell’agevolazione

5.1 Strumenti finanziari previsti

Le agevolazioni sono concesse in forma combinata, attraverso:

  1. Finanziamento agevolato
    1. tasso inferiore a quello di mercato;
    1. durata pluriennale;
  2. Contributo in conto interessi
    1. abbattimento del costo del finanziamento;
  3. Contributo diretto alla spesa
    1. limitatamente ai progetti di ricerca e sviluppo.

La composizione dell’aiuto dipende:

  • dalla dimensione dell’impresa;
  • dalla localizzazione territoriale;
  • dal regime di aiuto applicabile (PNRR / CISAF);
  • dalla natura del progetto.

5.2 Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva della misura è pari a € 1.738.770.155,00, con una riserva minima del 40% destinata ai progetti localizzati nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

6. Tempistiche e scadenze

  • Apertura sportello CISAF: 19 gennaio 2026
  • Chiusura definitiva sportello: 21 aprile 2026

Dalla data del 21 aprile 2026 non sarà più possibile presentare domande a valere sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”. È prevista la possibilità di chiusura anticipata in caso di rapido esaurimento delle risorse disponibili.

7. Modalità di presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate:

  • esclusivamente in via telematica;
  • attraverso la piattaforma Invitalia – Contratti di sviluppo;
  • utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sul sito invitalia.it.
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