Contratti di filiera 2022

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Nome dell’Avviso e Programma di provenienza

Avviso: Avviso recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e le modalità di erogazione delle agevolazioni di cui al DM. n. 0673777 del 22 dicembre 2021.

Programma:MIPAAF -DM. n. 0673777 del 22 dicembre 2021

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari

I Soggetti proponenti del Contratto di filiera sono i seguenti: 

a) le società cooperative agricole e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente, che operano nel settore agricolo e agroalimentare; 

b) le organizzazioni interprofessionali, riconosciute ai sensi della normativa vigente che operano nel settore agricolo e agroalimentare; 

c) gli enti pubblici; 

d) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente; 

e) le associazioni temporanee di impresa tra i Soggetti beneficiari, già costituite, tramite atto notarile o scrittura privata autenticata, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni; 

f) le reti di imprese che hanno già sottoscritto un Contratto di rete al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

I Soggetti beneficiari dei Contratti di filiera sono i seguenti: 

a) le imprese come definite dalla normativa vigente, anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operano nel settore agricolo e agroalimentare; 

b) le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente; 

c) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali; 

d) gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, come definiti dal Regolamento (UE) n. 702/2014, iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell’università e della ricerca (per gli interventi di cui alla lettera f) del successivo comma 3).

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda

Le domande di accesso potranno essere presentate entro 90 giorni calcolati a partire dal 23 maggio 2022 o, se successiva, dalla operatività della piattaforma informatica web messa a disposizione dall’Amministrazione.

Valore Progettuale Minimo e massimo

Sono ammessi alle agevolazioni i Contratti di filiera il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra 4 e 50 milioni di euro. L’importo del Progetto per singolo Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di 400.000 euro. Per investimenti effettuati da PMI esclusivamente in tabella 1A dell’Allegato A al Decreto, l’importo del Progetto per Soggetto beneficiario è fissato a un valore minimo della spesa ammissibile di 100.000 euro. Il valore minimo dell’importo del Progetto deve essere rispettato fino al completamento degli interventi.

Percentuale di cofinanziamento

Tabella 1A dell’Allegato A – Investimenti nella produzione agricola primaria:

  • Investimenti localizzati nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE -27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 100.000 a euro 5 milioni:

PMI 50% – GRANDI IMPRESE 40%;

Interventi con spesa ammissibile superiore a 5 milioni di euro:

PMI 45% – GRANDI IMPRESE 35% 

  • Investimenti localizzati nelle altre regioni:

Interventi con spesa ammissibile da euro 100.000 a euro 5 milioni:
PMI 40% – GRANDI IMPRESE 30%;

Interventi con spesa ammissibile superiore a 5 milioni di euro:
PMI 35% – GRANDI IMPRESE 30%.

Tabella 2A dell’Allegato A – Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli:

  • Investimenti localizzati nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE a 27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 50% – GRANDI IMPRESE 40%;

Interventi con spesa ammissibile superiore a 5 milioni di euro: 

PMI 45% – GRANDI IMPRESE 40%.

  • Investimenti localizzati nelle altre regioni:

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 40% – GRANDI IMPRESE 30%;

Interventi con spesa ammissibile superiore a 5 milioni di euro:

PMI 35% – GRANDI IMPRESE 30%.

Tabella 3A dell’Allegato A – Partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali:

  • Investimenti localizzati nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE -27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 100% – GRANDI IMPRESE 90%;

  • Regimi di qualità per prodotti delle altre regioni:

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 80% – GRANDI IMPRESE 70%

Tabella 4A dell’Allegato A – Aiuti alla ricerca e allo sviluppo nel settore agricolo:

  • Investimenti localizzati nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE -27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 7,5 milioni:

PMI 100% – GRANDI IMPRESE 80%.

  • Progetti proposti da Soggetti beneficiari la cui sede operativa è ubicata nelle altre regioni .

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 7,5 milioni:

PMI 90% – GRANDI IMPRESE 70%.

Tabella 5A dell’Allegato A – Aiuti in esenzione:

  • Articolo 17:

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 7,5 milioni:

Piccole imprese 20% – Medie imprese 10%

  • Articolo 19 – Soggetti beneficiari la cui sede operativa è ubicata nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE -27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 2 milioni:

PMI 50% 

  • Articolo 19 – Soggetti beneficiari la cui sede operativa è ubicata nelle altre regioni:

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 2 milioni:

PMI 40%

  • Articolo 41 – Soggetti beneficiari la cui sede operativa è ubicata nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui prodotto interno lordo (PIL) pro capite nel periodo dal 1°gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE – 25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75% della media del PIL dell’UE -27.

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 45%

  • Articolo 41 – Soggetti beneficiari la cui sede operativa è ubicata nelle altre regioni:

Interventi con spesa ammissibile da euro 400.000 a euro 5 milioni:

PMI 35%

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento

Non indicati

Descrizione Sintetica

Il presente Avviso si applica ai Contratti di filiera di cui all’art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002 n. 289. Il Decreto disciplina, ai sensi di quanto previsto dall’art. 66, comma 2, della legge n. 289/2002, i criteri, le modalità e le procedure per l’attuazione dei Contratti di filiera e le relative misure agevolative per la realizzazione dei Programmi di intervento.

Il Contratto di filiera deve interessare un ambito territoriale multiregionale. Il carattere di multiregionalità del contratto di filiera è assicurato quando gli interventi sono distribuiti sul territorio di due o più regioni o province autonome. L’importo totale dei costi ammissibili riconducibile ad una sola regione non può superare l’85% del totale dei costi ammissibili del Contratto di filiera.

L’integrazione della filiera è garantita dalla presenza di un Accordo di filiera, sottoscritto digitalmente. L’Accordo di filiera, sottoscritto da tutti i Soggetti beneficiari e da eventuali altri soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di filiera, è prodotto dal Soggetto proponente e deve essere allegato alla domanda di accesso del Contratto di filiera, così come richiamato nella sezione 4 “Descrizione del Programma di interventi” dell’Allegato 2 al presente Avviso.

L’Accordo deve contenere le seguenti informazioni: 

a) indicazione del Soggetto proponente/capofila 

b) indicazione dei Soggetti beneficiari diretti ed eventualmente di quelli indiretti e specificazione del ruolo di ognuno di essi all’interno della filiera; 

c) indicazione del rapporto sussistente tra i soggetti stessi su base associativa e/o contrattuale; 

d) durata dell’Accordo sottoscritto; 

e) attività e obiettivi che si intendono conseguire e descrizione dei risultati attesi, attraverso appropriati indicatori, anche individuati dal Soggetto proponente, coerenti con gli obiettivi stessi del Programma; 

f) mandato collettivo speciale con rappresentanza conferito dai Soggetti beneficiari al Soggetto proponente; 

g) impegno di ciascun partecipante all’Accordo a realizzare i singoli interventi ed a rispettare gli obblighi che verranno posti a fronte della concessione degli aiuti; 

h) eventuali modalità operative in caso di subentro/integrazione dei Beneficiari indiretti; 

i) indicazione dei segmenti della filiera oggetto del Programma di interventi (almeno pari a 2) di cui uno è la produzione primaria.

Il Programma e i progetti presentati, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono possedere i seguenti requisiti: 

a) il Programma deve prevedere il coinvolgimento di almeno due Beneficiari diretti articolati nei segmenti della filiera; 

b) il Programma deve prevedere un quadro degli interventi articolato nelle categorie di cui all’art. 5 comma 1 del presente Avviso e dell’Allegato A; 

c) il Programma deve prevedere un piano delle spese coerente con le intensità massime di aiuto concedibile di cui all’Allegato A e con i limiti minimi e massimi del Programma e dei progetti di cui all’art. 5 comma 2 del presente Avviso. 

d) in caso di partecipazione di grandi imprese, i Progetti che costituiscono il Programma devono contenere la descrizione dell’effetto di incentivazione, ossia della situazione in assenza di aiuti. A tal fine deve essere specificato quale situazione è indicata come scenario controfattuale o progetto o attività alternative fornita tutta la documentazione necessaria alla dimostrazione tale scenario. In caso di aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale, quando non è noto uno specifico scenario controfattuale, l’effetto di incentivazione può essere altresì dimostrato in presenza di un deficit di finanziamento, vale a dire quando i costi di investimento superano il valore attuale netto degli utili di esercizio attesi dall’investimento sulla base di un piano aziendale ex ante. 

e) in caso di partecipazione di grandi imprese o soggetti a notifica individuale, i Progetti che costituiscono il Programma devono includere la dimostrazione che l’importo dell’aiuto corrisponda ai sovraccosti netti di attuazione dell’investimento nella regione interessata, rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto. A tal fine si dovrà dimostrare che l’importo dell’aiuto non supera il minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio. Ciò è confermato, ad esempio, se l’aiuto non porta il tasso di rendimento interno (TRI) dell’investimento oltre i normali tassi di rendimento applicati dall’impresa interessata ad altri progetti di investimento analoghi o, se tali tassi non sono disponibili, non determina un aumento del TRI oltre il costo del capitale dell’impresa nel suo insieme oppure oltre i tassi di rendimento abitualmente registrati nel settore interessato.

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni comprendono le seguenti tipologie in relazione al Soggetto beneficiario: 

a) per gli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria di cui alla tabella 1A dell’Allegato A al Decreto, le PMI e le grandi imprese; 

b) per gli investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli di cui alla tabella 2A dell’Allegato A al Decreto, le PMI e le grandi imprese;

c) per gli investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari non compresi nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) di cui alla tabella 5A dell’Allegato A al Decreto, solo le PMI; 

d) per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli di cui alla tabella 3A dell’Allegato A al Decreto, le PMI e le grandi imprese; 

e) per l’organizzazione e partecipazione a concorsi, fiere o mostre di cui alla tabella 3A dell’Allegato A al Decreto, solo le PMI; 

f) per i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo di cui alla tabella 4A dell’Allegato A al Decreto, le PMI le grandi imprese, gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza;

g) per la partecipazione alle fiere e per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili effettuati da imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di cui alla tabella 5A dell’Allegato A al Decreto, solo le PMI.

Documentazione richiesta

La domanda di accesso alle agevolazioni, redatta sulla base dell’Allegato n. 1 al presente Avviso, sottoscritta digitalmente dal Soggetto proponente, corredata della documentazione indicata di seguito, è presentata al Ministero – Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica.

Alla domanda (Allegato 1) deve essere allegata la seguente documentazione: 

a. Programma del Contratto di filiera di cui all’Allegato n. 2, sottoscritto dal Soggetto proponente e contenente gli elementi e le informazioni relativi all’intero Programma del Contratto di filiera e alla totalità dei Soggetti beneficiari in esso coinvolti. 

Il Programma deve evidenziare compiutamente e chiaramente: 

i. i presupposti e gli obiettivi del Contratto di filiera; 

ii. il Soggetto proponente e i Soggetti beneficiari realizzatori degli interventi; 

iii. l’Accordo di filiera; 

iv. gli investimenti e le spese ammissibili relative ai singoli interventi previsti; 

v. il piano finanziario di copertura delle spese ammissibili e le relative previsioni finanziarie; vi. attività e obiettivi che si intendono conseguire e descrizione dei risultati attesi, attraverso appropriati indicatori individuati dal Soggetto proponente, coerenti con gli obiettivi stessi del Programma nonché con quelli ambientali di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 2020/852: 

a) la mitigazione dei cambiamenti climatici; 

b) l’adattamento ai cambiamenti climatici;

c) l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine; 

d) la transizione verso un’economia circolare; 

e) la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento; 

f) la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

b. scheda sintetica del Progetto, predisposta da ciascun Soggetto beneficiario secondo lo schema di cui all’Allegato n. 3. 

Tale scheda deve contenere: 

i. la descrizione del Progetto e delle principali linee di intervento; 

ii. l’elenco di dettaglio degli investimenti e le spese ammissibili inerenti a ciascun intervento previsto; 

iii. il piano dei flussi finanziari previsionali e le fonti di finanziamento utilizzate per gli investimenti; 

iv. l’individuazione degli interventi di cui agli articoli da 10 a 15 del Regolamento (UE) 2020/852 che contribuiscono alla valorizzazione dei criteri di valutazione di cui al successivo articolo 9; 

v. in caso di partecipazione di grandi imprese, la compilazione dell’Allegato n. 7 recante la descrizione dell’effetto di incentivazione, ossia della situazione in assenza di aiuti, specificando quale situazione è indicata come scenario controfattuale o progetto o attività alternative, e allegando altresì documenti giustificativi a sostegno dello scenario controfattuale descritto. In caso di aiuti agli investimenti soggetti a notifica individuale, quando non è noto uno specifico scenario controfattuale, l’effetto di incentivazione può essere altresì dimostrato in presenza di un deficit di finanziamento, vale a dire quando i costi di investimento superano il valore attuale netto degli utili di esercizio attesi dall’investimento sulla base di un piano aziendale ex ante; 

vi. in caso di partecipazione di grandi imprese o soggetti a notifica individuale, la dimostrazione che l’importo dell’aiuto corrisponda ai sovraccosti netti di attuazione dell’investimento nella regione interessata, rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto. A tal fine si dovrà dimostrare che l’importo dell’aiuto non supera il minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio. Ciò è confermato, ad esempio, se l’aiuto non porta il tasso di rendimento interno (TRI) dell’investimento oltre i normali tassi di rendimento applicati dall’impresa interessata ad altri progetti di investimento analoghi o, se tali tassi non sono disponibili, non determina un aumento del TRI oltre il costo del capitale dell’impresa nel suo insieme oppure oltre i tassi di rendimento abitualmente registrati nel settore interessato. 

c. dichiarazione di ciascun Soggetto beneficiario relativa alla propria solidità economico–finanziaria (Allegato 8). Nel caso in cui l’agevolazione richiesta preveda almeno una quota di Finanziamento agevolato, l’attestazione è resa dalla Banca finanziatrice e include la disponibilità della stessa a concedere un Finanziamento bancario per la copertura finanziaria degli interventi previsti oggetto della richiesta di agevolazioni; 

d. dichiarazione di ciascun Soggetto beneficiario, predisposta secondo lo schema di cui all’Allegato n. 4, relativa alla disponibilità degli immobili (suolo e fabbricati) ove sarà realizzato il Progetto, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, affitto, da opzioni di acquisto, da concessioni demaniali, da atto formale di assegnazione, nel caso di aree rientranti in agglomerati industriali ovvero di aree comunali attrezzate; 

e. per ciascun intervento attestazione, rilasciata da un tecnico abilitato, iscritto ad albo professionale, con la quale dichiara che il suolo e gli immobili interessati dal Progetto sono rispondenti, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso e, nel caso in cui il Progetto preveda la realizzazione di interventi che necessitano di concessioni e/o autorizzazioni, l’inesistenza di motivi ostativi al loro rilascio ovvero che le opere previste rispettano la normativa urbanistica ed edilizia. Inoltre, l’attestazione deve indicare, ove i procedimenti autorizzatori lo richiedano, tutti gli eventuali pareri e/o nulla osta da parte di altre amministrazioni o enti che dovessero essere necessari ai fini della realizzazione degli interventi;

f. atto costitutivo e statuto, ove esistenti, relativi a ciascun Soggetto beneficiario; 

g. visura camerale, relativa a ciascun Soggetto beneficiario, ove tenuto all’iscrizione nel registro della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura; 

h. per le reti d’impresa, copia del contratto di rete; 

i. eventuale dichiarazione del Soggetto proponente di individuazione della Banca autorizzata.

Punti di attenzione

I Soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono possedere i seguenti requisiti soggettivi: 

a) essere regolarmente costituito ed iscritto nel registro della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, ove tenuto alla relativa all’iscrizione;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali; 
c) non essere in stato di fallimento ovvero che non sia stata aperta nei propri confronti altra procedura concorsuale con finalità liquidatoria e cessazione dell’attività; 
d) non avere procedimenti in corso per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 6 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e s.m.i. o di una delle cause ostative previste all’art. 67 dello stesso. 
L’esclusione all’erogazione delle agevolazioni opera se la pendenza del procedimento riguarda: 
– il titolare o il direttore tecnico, per le imprese individuali; 
– i soci o il direttore tecnico, per le società in nome collettivo; – i soci accomandatari o il direttore tecnico, per le società in accomandita semplice; 
– gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico o il socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, se si tratta di altro tipo di società; 
e) di non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato, né essere oggetto di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, né di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale per reati che comportano la pena accessoria del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione. L’esclusione e il divieto operano se la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti dei soggetti indicati al punto precedente. In ogni caso, l’esclusione e il divieto operano anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di pubblicazione della sentenza o del decreto di cui sopra, qualora l’impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata. L’esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima; 
f) non avere commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di edilizia e urbanistica, lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro; 
g) non avere commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana; 
h) non avere commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana; 
i)di essere in regola con le norme ovvero di non essere tenuto al rispetto delle norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ai sensi dell’art. 17 della Legge n. 68/99, ovvero analoga, se prescritta dal paese d’origine; 
j) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata nella Parte I, capitolo 2, paragrafo 2.4, punto 15) degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 o dall’articolo 2, punto 18) del regolamento (UE) n. 651/2014 o dall’articolo 2, punto 14) del regolamento (UE) n. 702/2014; 
k) non aver ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti che le Autorità Italiane sono tenute a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE) n. 2015/1589, del Consiglio del 13 luglio 2015; 
l) essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero e non trovarsi nella condizione di aver ricevuto e non rimborsato aiuti dichiarati incompatibili con il mercato interno; 
m) che non esistono procedure giudiziarie interdittive, esecutive o cautelari civili o penali nei confronti del Soggetto beneficiario e che non sussistono, a carico dello stesso, imputazioni ai sensi di quanto disposto dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231e s.m.i.; 
n) di non avere impedimenti che escludono la capacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione ai sensi della normativa vigente; 
o) di non avere ancora avviato, alla data di presentazione della presente domanda, il Progetto proposto.

I Soggetti beneficiari non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall’omologo registro delle imprese. Per tali Soggetti beneficiari la disponibilità di almeno una sede sul territorio nazionale deve essere dimostrata al momento della sottoscrizione del Contratto di filiera: l’efficacia del Contratto di filiera è condizionata al possesso da parte dei Soggetti beneficiari di una sede operativa in Italia. Resta fermo il possesso da parte di tali Soggetti beneficiari degli ulteriori requisiti, previsti dal precedente punto, alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Area di Cooperazione 

Italia

Partenariato

Il contratto di filiera  si fonda  su  un accordo  di  filiera sottoscritto tra i diversi soggetti della  filiera,  operanti in  un ambito territoriale multiregionale. L’accordo di filiera individua il soggetto proponente, gli obiettivi, le azioni, incluso il programma, i tempi di realizzazione, i risultati e gli  obblighi reciproci  dei soggetti beneficiari.

All’accordo di  filiera  possono partecipare   sia   soggetti beneficiari  delle  agevolazioni,   impegnati   direttamente   nella realizzazione  di specifici   progetti,   sia  soggetti   coinvolti indirettamente nel  programma  che contribuiscono  al  conseguimento degli obiettivi di filiera. In ogni caso, il contratto di filiera  e’ sottoscritto dai soli soggetti facenti parte dell’accordo di  filiera che sono  beneficiari  delle agevolazioni  in  quanto direttamente coinvolti nella realizzazione del programma.

Tipo di Finanziamento

Le agevolazioni sono concesse nella forma di Contributo in conto capitale e/o di Finanziamento agevolato.

Risorse complessive

Non indicate

Link Bando:

Avviso: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18066

Programma:https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/03/14/22A01578/sg

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