Conto Termico 3.0

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CONTO TERMICO 3.0 (D.M. 7 agosto 2025) 

1) Inquadramento della misura e finalità

Il Conto Termico (cd. “Conto Termico 3.0”) è il meccanismo incentivante che sostiene interventi “di piccole dimensioni” finalizzati a:

  1. incrementare l’efficienza energetica di edifici esistenti (o parti/unità immobiliari esistenti), e
  2. produrre energia termica da fonti rinnovabili e/o installare sistemi ad alta efficienza su edifici esistenti. 

Le Regole Applicative disciplinano in modo puntuale: spese ammissibili, condizioni di ammissibilità, procedure e tempistiche di accesso, documentazione, iter istruttorio GSE, modalità di erogazione, controlli e gestione delle varianti. 

Gestore della misura: GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Portali di riferimento: registrazione preliminare in Area Clienti GSE e presentazione istanze tramite Portaltermico. 

2) Soggetti ammissibili 

Sono ammessi:

  • Pubbliche Amministrazioni (PA), nel perimetro definito dal D.lgs. 165/2001 e ulteriori categorie richiamate dalle Regole Applicative (es. consorzi/associazioni di PA; società in house, ecc. con specifiche condizioni). 
  • Soggetti privati, incluse persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa/agrario, con vincoli connessi all’ambito catastale (residenziale/terziario) e alle tipologie di intervento. 
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, con distinzione tra ETS che svolgono o meno attività economica, che incide su quali Titoli/interventi risultano attivabili. 

Concetto chiave: l’incentivo è richiesto dal Soggetto Responsabile (SR), cioè il soggetto che sostiene le spese, presenta l’istanza, stipula la scheda-contratto con il GSE e riceve l’incentivo (anche tramite soggetto delegato). 

Ruolo di ESCO / soggetti terzi: è possibile che il SR sia una ESCO (con requisiti e contratti specifici) o, in determinati casi, altri soggetti abilitati (PPP per PA, comunità energetiche/configurazioni di autoconsumo, ecc.). Le Regole definiscono puntualmente quando e come. 

3) Interventi incentivabili 

Gli interventi si articolano in due macro-categorie (Titoli), ciascuna con specifiche tipologie.

A) Titolo II – Efficientamento energetico in edifici esistenti (art. 5, co. 1)

Sono incentivabili, tra gli altri:

  • isolamento termico superfici opache (II.A)
  • sostituzione infissi/chiusure trasparenti (II.B)
  • schermature/ombreggiamenti/filtrazione solare (II.C)
  • trasformazione edifici esistenti in “nZEB” (II.D)
  • sostituzione illuminazione con sistemi efficienti (II.E)
  • building automation e sistemi di controllo/termoregolazione/contabilizzazione (II.F)
  • infrastrutture di ricarica elettrica (II.G) solo se congiunte a sostituzione impianto con pompa di calore elettrica
  • impianto fotovoltaico e accumulo (II.H) solo se congiunti a sostituzione impianto con pompa di calore elettrica. 

B) Titolo III – Produzione termica da FER e sistemi ad alta efficienza (art. 8, co. 1)

Sono incentivabili, tra gli altri:

  • pompe di calore (elettriche o a gas) (III.A)
  • sistemi ibridi factory made/bivalenti a pompa di calore (III.B)
  • generatori a biomassa (III.C)
  • solare termico (anche con solar cooling) (III.D)
  • scaldacqua a pompa di calore (III.E)
  • allaccio a teleriscaldamento efficiente (III.F)
  • microcogenerazione da fonti rinnovabili (III.G). 

Ulteriore previsione per PA: contributo anticipato per diagnosi energetica (art. 15, co. 6), con disciplina dedicata. 

4) Modalità di accesso: accesso diretto e prenotazione

Le modalità di accesso agli incentivi sono due. 

4.1 Accesso diretto

È la procedura ordinaria: si presenta la domanda a intervento concluso.
Termine perentorio: l’istanza va trasmessa entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (pena inammissibilità). 

Iter sintetico:

  1. caricamento dati e documenti su Portaltermico;
  2. generazione/stampa scheda domanda e scheda-contratto, sottoscrizione e ricaricamento;
  3. istruttoria GSE e lettera di ammissione;
  4. erogazione incentivo. 

4.2 Prenotazione (riservata a PA ed ETS)

È una modalità dedicata a lavori non avviati o in corso, riservata a PA ed ETS (con casistiche specifiche: diagnosi + atto di impegno, EPC con ESCO SR, contratti/atti di affidamento lavori, PPP, ecc.). 

Iter sintetico:

  1. domanda di prenotazione (caricamento + invio scheda-domanda);
  2. accettazione prenotazione da parte del GSE;
  3. comunicazioni su avvio/assegnazione lavori e gestione fasi intermedie;
  4. a fine lavori, “accesso diretto a rendicontazione” per saldo (entro 90 giorni dalla fine lavori). 

5) Regola “speciale” per imprese ed ETS economici: richiesta preliminare obbligatoria

Per i soggetti che operano come impresa (incluse le ETS che svolgono attività economica), le Regole richiamano un passaggio operativo vincolante: prima dell’avvio lavori deve essere trasmessa al GSE una “richiesta preliminare di accesso agli incentivi”; in mancanza, la successiva richiesta di incentivo è inammissibile.

La data di avvio lavori coincide con la data di inizio lavori (se comunicata) oppure con il “primo fermo impegno” che rende irreversibile l’investimento (es. primo ordine documentato di attrezzature), a seconda di quale condizione si verifichi prima. 

6) Intensità dell’incentivo e massimali (logiche generali)

L’incentivo è determinato in funzione delle spese ammissibili, nel rispetto di massimali specifici (per unità di superficie/potenza/producibilità) e, come regola generale, nel limite massimo del 65% delle spese ammissibili sostenute. 

Casi di incentivo fino al 100% (fermi i massimali): le Regole richiamano specifiche fattispecie (es. interventi su edifici di Comuni fino a 15.000 abitanti utilizzati per attività pubblico-sociali/interesse collettivo; e ulteriori casistiche dedicate a edifici scolastici e strutture sanitarie pubbliche secondo la disciplina richiamata). 

Imprese (Titolo V): per le imprese si applicano intensità e premialità specifiche, con tetti distinti tra Titolo II (efficienza) e Titolo III (FER termiche), e con possibili incrementi legati a dimensione impresa e ulteriori condizioni; il limite massimo resta governato dalle intensità massime richiamate nelle Regole. 

7) Erogazione dell’incentivo (tempistiche e rate)

Regola generale:

  • fino a 15.000 euro: incentivo erogato in un’unica rata
  • oltre 15.000 euro: erogazione in rate annuali costanti, con durata legata alla tipologia di intervento; in caso di multi-intervento, la durata segue il valore massimo previsto tra gli interventi realizzati. 

Per PA ed ETS, in specifiche condizioni, può essere prevista l’erogazione in un’unica rata anche oltre soglia (con le regole e i casi indicati dalle Regole Applicative). 

Nel caso di prenotazione, sono previste logiche di acconto, eventuale rata intermedia e saldo a consuntivo, con quantificazioni e presupposti definiti dal GSE. 

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