INFORMATIVA REGIONE CAMPANIA – PIANO CINEMA CAMPANIA 2026
Finanziamenti a fondo perduto a sostegno della produzione, valorizzazione e fruizione della cultura cinematografica e audiovisiva
FINALITÀ DELLA MISURA
La Regione Campania, in attuazione della Legge Regionale n. 30/2016 e del Piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva 2026, sostiene lo sviluppo dell’intera filiera regionale del cinema e dell’audiovisivo attraverso contributi a fondo perduto destinati alla produzione di opere, alla promozione della cultura cinematografica e al sostegno delle sale. L’intervento è articolato in tre sezioni autonome:
- Sezione 1 – Opere audiovisive;
- Sezione 2 – Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva;
- Sezione 3 – Sostegno all’esercizio cinematografico.
La dotazione finanziaria dell’Avviso ammonta complessivamente a € 5.400.000, così ripartiti:
Sezione 1 – Opere audiovisive: € 3.100.000
- Sviluppo/pre-produzione: € 400.000;
- Produzione: € 2.300.000;
- Distribuzione: € 400.000.
Sezione 2 – Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva: € 1.520.000.
Sezione 3 – Sostegno all’esercizio cinematografico: € 780.000.
SEZIONE 1 – OPERE AUDIOVISIVE
La Sezione 1 sostiene le diverse fasi della filiera audiovisiva attraverso tre linee: sviluppo/pre-produzione, produzione e distribuzione. In termini generali, i beneficiari sono imprese regolarmente iscritte nel Registro delle imprese – o registro equivalente per soggetti stabiliti in altri Stati dello Spazio Economico Europeo – operanti nel settore cinematografico e audiovisivo. Devono, tra l’altro, essere in regola sotto il profilo fiscale e contributivo, rispettare la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e gli obblighi assicurativi applicabili, compresa, ove dovuta, la polizza contro i rischi catastrofali, nonché applicare al personale i contratti collettivi e la disciplina specifica prevista per il settore cinematografico e audiovisivo. Sono inoltre esclusi i soggetti in situazione di difficoltà o destinatari di cause ostative previste dalla normativa europea, nazionale, antimafia o in materia di aiuti di Stato.
1.1 – SVILUPPO / PRE-PRODUZIONE
La linea finanzia lo sviluppo di progetti singoli di opere audiovisive di finzione o documentarie, comprese le opere seriali ammesse dall’Avviso. Il richiedente deve esercitare attività riconducibile ai codici ATECO 59.11 o 59.12 e disporre di sede legale o unità locale in Campania. Nel caso di impresa con sede legale fuori regione, l’unità locale campana deve risultare attiva da almeno 12 mesi antecedenti alla pubblicazione dell’Avviso. Alla data della domanda il proponente deve inoltre detenere almeno il 50% dei diritti di elaborazione creativa del soggetto e del relativo materiale artistico. Nel caso di adattamento di un’opera preesistente – ad esempio romanzo, fumetto o opera teatrale – deve essere dimostrata la disponibilità dei relativi diritti mediante opzione o cessione coerente con la durata del programma.
Agevolazione
Il contributo è concesso in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento UE 2023/2831.
Può coprire fino al 70% dei costi di sviluppo/pre-produzione, entro i massimali previsti per ciascuna tipologia di opera:
- opera di finzione singola: fino a € 50.000;
- opera di finzione seriale: fino a € 65.000;
- documentario singolo: fino a € 35.000;
- documentario seriale: fino a € 40.000.
Resta fermo il limite generale “de minimis” di €300.000 nell’arco di tre anni per impresa unica.
Spese ammissibili
Sono finanziabili, tra le altre, spese per:
- acquisizione/opzione dei diritti;
- soggetto, trattamento e sceneggiatura;
- ricerca e documentazione;
- location scouting;
- acquisizione di materiali d’archivio;
- dossier, storyboard, teaser e demo;
- ricerca di tecnici e attività di casting;
- sviluppo finanziario e marketing;
- laboratori, workshop, forum e attività formative;
- partecipazione a mercati e iniziative di coproduzione.
Le spese assicurative, finanziarie, di garanzia e legali sono ammesse entro il 7,5%; determinate consulenze finanziarie e di marketing entro il 20%; le spese generali e di gestione ordinaria entro il 20% dei costi ammissibili. Non sono ammessi contributi in natura. Per questa linea non è previsto un obbligo specifico di spesa territoriale in Campania.
1.2 – PRODUZIONE DI OPERE AUDIOVISIVE
La linea finanzia la produzione di:
A) FILM – opere audiovisive di finzione di durata superiore a 52 minuti;
B) DOC – opere documentarie, anche seriali, di durata superiore a 50 minuti;
C) CORTO – opere di finzione di durata pari o inferiore a 52 minuti.
Possono partecipare imprese di produzione audiovisiva operanti con i pertinenti codici ATECO 59.11/59.12, in qualità di produttore unico, coproduttore/produttore associato oppure, alle condizioni previste dall’Avviso, produttore esecutivo.
Presenza produttiva in Campania
Il progetto deve generare una concreta ricaduta sul territorio regionale. Per i FILM live action sono richieste almeno 6 giornate di ripresa in Campania con troupe completa; per opere di animazione o tecnica mista almeno il 15% delle relative giornate deve essere svolto sul territorio regionale. Per i DOC sono richieste almeno 4 giornate di ripresa in Campania, salvo la particolare disciplina prevista per documentari fondati prevalentemente su materiale d’archivio e fortemente riferiti alla Campania. Per i CORTI live action sono richieste almeno 3 giornate di ripresa in Campania; per animazione o tecnica mista vale la percentuale minima prevista dall’Avviso. A ciò si aggiunge un rilevante obbligo di spesa territoriale, pari almeno a:
- 160% del contributo regionale per i FILM;
- 150% del contributo per i DOC;
- 120% del contributo per i CORTI.
Nella quantificazione della spesa territoriale assumono rilievo personale residente, professionisti fiscalmente residenti in Campania, forniture, noleggi e servizi acquistati da operatori regionali, location, lavorazioni e attività di pre/post-produzione svolte sul territorio. Specifici limiti riguardano personale “above the line”, viaggi, vitto e alloggio.
Contributo
Il contributo è determinato anche in funzione del punteggio ottenuto in fase di valutazione. I massimali sono:
- FILM: fino a € 300.000;
- DOC: fino a € 90.000;
- CORTO: fino a € 30.000.
La percentuale ordinariamente concedibile non può superare:
- 50% dei costi ammissibili per i FILM;
- 70% per DOC e CORTI.
Restano applicabili le eventuali maggiorazioni dell’intensità d’aiuto consentite dalla disciplina europea per particolari coproduzioni o “opere difficili”. Per la produzione la soglia minima di merito è 60/100 punti e l’importo cresce per fasce di punteggio sino ai massimali sopra indicati. Di norma sono ammissibili le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Soltanto alcune spese di soggetto, sceneggiatura e sviluppo possono essere riconosciute, alle condizioni previste dall’Avviso, a decorrere dal 1° gennaio 2026. La realizzazione finanziaria del progetto può protrarsi entro il termine massimo previsto dall’Avviso, pari generalmente a 36 mesi dalla concessione, salva eventuale proroga autorizzata.
1.3 – DISTRIBUZIONE
La linea, dotata di €400.000, di cui €300.000 destinati ai FILM e €100.000 ai DOC, sostiene la distribuzione di opere cinematografiche e documentarie. Possono accedere soggetti operanti con ATECO 59.13 – attività di distribuzione cinematografica, di video e programmi televisivi, aventi sede in uno Stato dello Spazio Economico Europeo. Il richiedente deve disporre del mandato esclusivo per la distribuzione cinematografica dell’opera sul territorio italianooppure essere il produttore che provvede direttamente alla distribuzione, nei casi consentiti. Sono finanziabili esclusivamente opere non seriali con destinazione prioritaria alla sala cinematografica e che rispettino le specifiche condizioni di collegamento con il territorio regionale. In particolare, l’opera deve essere stata prodotta con la partecipazione di imprese aventi sede in Campania per almeno il 50% della produzione, secondo le modalità indicate dall’Avviso. L’agevolazione è attribuita attraverso procedura selettiva, sulla base della qualità e consistenza del piano distributivo, della capacità di diffusione dell’opera e degli ulteriori criteri specificamente previsti per la linea.
SEZIONE 2 – PROMOZIONE DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA E AUDIOVISIVA
La Sezione 2 dispone di € 1.520.000. Possono beneficiare del contributo soggetti pubblici e privati operanti nel settore cinematografico e audiovisivo che abbiano quale finalità statutaria o attività principale la promozione del cinema e dell’audiovisivo, nonché Università, enti di ricerca e istituzioni AFAM. Le persone fisiche sono escluse. È ammessa la realizzazione dei progetti anche in partenariato; in tal caso il soggetto capofila assume il ruolo di beneficiario e referente dell’iniziativa. I soggetti devono avere sede legale nello Spazio Economico Europeo. Qualora il beneficiario non disponga di sede legale in Campania, dovrà attivare, entro i termini previsti per la concessione/erogazione, una unità locale o sede operativa in Campania.
Tipologie di progetto
Sono previste quattro categorie:
A) Festival – iniziative periodiche della durata di almeno 4 e non oltre 12 giorni consecutivi, caratterizzate da programmazione originale, concorso/call e catalogo;
B) Rassegne – programmi cinematografici tematici o con specifica finalità culturale della durata complessiva compresa tra 3 e 60 giorni, anche non consecutivi;
C) Premi – iniziative con almeno una giornata in presenza in Campania e attribuzione di riconoscimenti da parte di una giuria qualificata;
D) Altre iniziative – attività di alfabetizzazione cinematografica, convegni, seminari, workshop, mostre, studi, ricerche, pubblicazioni e ulteriori iniziative di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva o del territorio regionale.
Per Festival, Rassegne e Premi il progetto deve presentare un costo ammissibile superiore a €30.000, pena l’inammissibilità. Le iniziative devono essere realizzate prevalentemente nell’anno 2026. È prevista una limitata possibilità di conclusione entro il 5 gennaio 2027 qualora ricorrano congiuntamente le condizioni espressamente indicate nell’Avviso.
Contributo
Il contributo regionale può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, senza comunque superare il fabbisogno finanziario effettivo del progetto. Il cumulo degli aiuti pubblici può arrivare, nei limiti della disciplina europea applicabile, fino all’80% dei costi ammissibili. Il contributo massimo è differenziato per categoria:
- Festival: fino a €80.000;
- Rassegne: fino a €60.000;
- Premi: fino a €30.000;
- Altre iniziative: fino a €20.000.
L’importo concretamente riconoscibile dipende dal punteggio ottenuto. La soglia minima per accedere al finanziamento è pari a 65/100 punti.
Sono inoltre previste maggiorazioni, entro i massimali stabiliti, per determinate caratteristiche considerate strategiche, quali aggregazioni tra iniziative, realizzazione nei primi mesi dell’anno e localizzazione prevalente nelle Aree Interne SNAI.
Spese ammissibili
Sono finanziabili costi relativi a:
- logistica, adeguamento e valorizzazione temporanea degli spazi;
- diritti di programmazione, SIAE, trasporto e noleggio delle opere;
- premi;
- digitalizzazione e diffusione online;
- software, siti e strumenti di comunicazione digitale;
- pubblicazioni, ufficio stampa, pubblicità e social media;
- personale e collaboratori direttamente riferibili al progetto;
- direzione artistica, curatela e servizi tecnici;
- missioni, viaggi e ospitalità;
- spese generali e di gestione;
- garanzie e spese legali.
Sono previsti specifici limiti: digitalizzazione entro il 15%, spese generali entro il 20%, garanzie e spese legali entro il 7,5%; anche i compensi per funzioni manageriali/direzionali sono soggetti a limiti. Non è invece normalmente ammissibile l’acquisto di macchinari, attrezzature e beni durevoli, salvo i dispositivi espressamente ammessi per l’archiviazione e conservazione elettronica dei materiali. I pagamenti devono essere tracciabili; non sono ammessi pagamenti in contanti né semplici ricevute prive della documentazione fiscale richiesta.
SEZIONE 3 – SOSTEGNO ALL’ESERCIZIO CINEMATOGRAFICO
La Sezione 3, con una dotazione di €780.000, sostiene la programmazione di sale monoschermo o singoli schermi di strutture multisala ubicate in Campania. Possono presentare domanda imprese con codice ATECO/NACE 59.14 – attività di proiezione cinematografica, anche di nuova costituzione, con sede nello Spazio Economico Europeo. Sono ammesse anche associazioni e fondazioni qualora esercitino regolarmente attività d’impresa e risultino iscritte nel Registro delle imprese.
Requisiti della programmazione
Per ciascuno schermo candidato devono essere garantiti almeno 120 giorni di programmazione nell’anno 2026. Almeno il 50% delle proiezioni complessive deve essere costituito da opere qualificabili secondo i criteri dell’Avviso, tra cui:
- film riconosciuti “d’essai”;
- opere finanziate dalla Regione Campania;
- opere selezionate nei principali concorsi ufficiali di festival quali Berlino, Cannes, Venezia, Locarno, Festa del Cinema di Roma e Torino Film Festival;
- opere selezionate/premiate nell’ambito dei principali riconoscimenti cinematografici nazionali e internazionali espressamente individuati dall’Avviso.
Sono inoltre previste precise condizioni affinché una proiezione possa essere conteggiata, anche in relazione all’orario e al numero minimo di biglietti a pagamento.
Contributo
Il sostegno viene determinato attraverso un meccanismo di riparto basato sul numero degli schermi ammissibili, sulla percentuale di programmazione qualificata e sul numero di giorni di attività.
Al crescere dell’incidenza della programmazione qualificata, il contributo unitario teorico aumenta sino a un massimo di €25.000 per schermo, prima dell’applicazione degli ulteriori coefficienti previsti in relazione ai giorni di programmazione. È inoltre previsto un coefficiente premiale crescente per sale attive per almeno 150, 200 o 250 giorni. In ogni caso, il contributo complessivamente riconoscibile a un medesimo soggetto per più sale o schermi non può superare €50.000. Anche per questa sezione il contributo regionale non può superare il 70% dei costi ammissibili né il fabbisogno finanziario del progetto.
Spese ammissibili
Sono ammesse esclusivamente spese riferibili al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026, tra cui:
- costi di noleggio e programmazione delle opere;
- costi di promozione e comunicazione;
- ospitalità;
- personale;
- funzionamento della struttura;
- protocolli di sicurezza;
- acquisto/ammortamento delle attrezzature riconducibili all’attività;
- altri costi generali connessi all’esercizio cinematografico.
Dai costi di gestione devono essere detratti gli eventuali ricavi derivanti da attività diverse dalla programmazione cinematografica, quali spettacoli teatrali o concessione della sala a terzi, nei casi previsti dall’Avviso. La Sezione 3 deve pertanto essere considerata soprattutto come sostegno alla programmazione cinematografica 2026, e non come un ordinario bando per la ristrutturazione o l’ammodernamento immobiliare delle sale.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le istanze possono essere trasmesse: dalle ore 14:00 del 31 agosto 2026
alle ore 14:00 del 30 settembre 2026.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso l’applicativo telematico Piano Cinema Campania. Non è ammessa la presentazione mediante PEC o altri canali. Alla scadenza delle ore 14:00 del 30 settembre, le domande rimaste in bozza o non definitivamente trasmesse non saranno considerate presentate. La documentazione per la quale l’Avviso prescrive espressamente la firma digitale deve essere sottoscritta con tale modalità.