MIMIT - PN RIC 2021-2027 - Sviluppo delle competenze specialistiche delle PMI - Secondo sportello

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INFORMATIVA MIMIT – PN RIC 2021-2027SVILUPPO DELLE COMPETENZE SPECIALISTICHE DELLE PMISecondo sportello 2026 – Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale

Programma: PN RIC 2021-2027 – Azione 1.4.1
Territori: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Apertura domande: 10 settembre 2026, ore 12:00
Scadenza: 21 dicembre 2026, ore 12:00
Dotazione secondo sportello: € 12.449.676
Agevolazione: contributo a fondo perduto dal 50% al 70%
Costo del percorso formativo: minimo € 10.000 – massimo € 60.000 per impresa
Procedura: valutativa a graduatoria
Soggetto gestore: Invitalia

FINALITÀ DELLA MISURA

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sostiene le PMI del Mezzogiorno nell’acquisizione di percorsi formativi specialistici rivolti al personale dipendente, con l’obiettivo di sviluppare le competenze necessarie ad affrontare i processi di innovazione tecnologica e la transizione digitale e ambientale. La misura è finanziata nell’ambito dell’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e può essere utilizzata sia per percorsi formativi realizzati da una singola impresa sia per progetti integrati sovraregionali, sviluppati congiuntamente da più PMI. Il secondo sportello dispone inizialmente di € 12.449.676, ai quali potranno aggiungersi eventuali ulteriori risorse derivanti da economie, rinunce o minori fabbisogni risultanti dall’istruttoria del primo sportello. Una quota pari al 40% delle risorse disponibili è riservata alle imprese appartenenti alla filiera automotive e alla filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono partecipare esclusivamente micro, piccole e medie imprese – PMI che dispongano di almeno un’unità locale situata in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, presso la quale devono essere impiegati i lavoratori coinvolti nel percorso formativo.

Alla data della domanda l’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese, trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e disporre di almeno un bilancio approvato e depositato oppure, per imprese individuali e società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi presentata.

È inoltre necessario essere in regola con gli obblighi relativi alla polizza assicurativa contro i rischi catastrofali. Per il secondo sportello 2026 tale requisito deve risultare soddisfatto alla data di presentazione della domanda per tutte le PMI.

ESCLUSIONE DELLE IMPRESE CHE HANNO PARTECIPATO AL PRIMO SPORTELLO

Non possono presentare domanda sul secondo sportello le imprese che abbiano già presentato una richiesta nell’ambito del primo sportello 2026, anche qualora la nuova domanda riguardi un percorso formativo completamente diverso.

Ogni impresa può inoltre presentare una sola domanda sul secondo sportello.

PERCORSI FORMATIVI AMMISSIBILI

Sono finanziabili percorsi destinati a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tecnologie e dei processi connessi alla trasformazione tecnologica, digitale e verde.

Gli interventi possono riguardare, in particolare, le traiettorie della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, le tecnologie strategiche individuate dal Regolamento STEP e i processi di transizione verde e digitale.

Tra gli ambiti individuati dal MIMIT rientrano Aerospazio e Difesa; Salute, alimentazione e qualità della vita; Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente; Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività; Agenda Digitale, Smart Communities e mobilità intelligente; tecnologie digitali; tecnologie pulite ed efficienti nell’utilizzo delle risorse; biotecnologie e processi di transizione verde e digitale.

Il percorso deve quindi avere un contenuto realmente specialistico e coerente con l’attività e con le esigenze di sviluppo dell’impresa.

FORMAZIONE ESCLUSIVAMENTE IN PRESENZA

Un elemento particolarmente importante della misura riguarda le modalità di erogazione. LA FORMAZIONE DEVE ESSERE SVOLTA ESCLUSIVAMENTE IN PRESENZA. Non sono ammessi corsi:

  • a distanza, in modalità e-learning, in modalità sincrona online, asincrona, blended/mista o mediante training on the job.

Deve esserci la contestuale presenza fisica del docente e dei lavoratori partecipanti. La formazione può svolgersi presso l’unità locale dell’impresa oppure, quando siano necessari laboratori, impianti o attrezzature particolari, presso la sede del soggetto formatore o altra sede idonea.

LAVORATORI AMMESSI

I percorsi sono rivolti esclusivamente a lavoratori dipendenti dell’impresa beneficiaria impiegati presso le unità locali localizzate nelle sette regioni interessate. Non sono pertanto agevolabili, se privi di un rapporto di lavoro subordinato, soci, amministratori, collaboratori esterni e lavoratori somministrati. Sono ammessi i lavoratori in CIGO esclusivamente per le ore nelle quali non risulti sospesa l’attività lavorativa. Sono invece esclusi i lavoratori interessati da CIGS. I nominativi dei dipendenti da formare devono essere già individuati e comunicati in sede di presentazione della domanda.

SOGGETTI FORMATORI

La formazione deve essere erogata da soggetti esterni e indipendenti rispetto all’impresa beneficiaria. Il fornitore deve possedere una comprovata esperienza nelle tematiche oggetto della formazione, dimostrabile attraverso i progetti e le attività realizzate almeno negli ultimi tre anni, con indicazione dell’oggetto, degli importi e degli ambiti di applicazione. Non è necessario che il soggetto formatore sia accreditato presso una Regione né sono previste specifiche certificazioni obbligatorie. Possono essere utilizzati anche più fornitori e sono ammesse, tra gli altri, società di formazione e consulenza, manager qualificati e Università, purché rispettino i requisiti di esperienza, indipendenza e terzietà. Non sono invece ammessi formatori interni all’impresa beneficiaria.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Il contratto con il soggetto formatore deve essere sottoscritto: DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA. È tuttavia possibile richiedere preventivi e offerte economiche prima della presentazione dell’istanza. Il percorso formativo deve essere avviato entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e deve concludersi entro 12 mesi dalla medesima data. Può essere autorizzata, nei casi previsti, una proroga massima di ulteriori 6 mesi.

DIMENSIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Per ciascuna impresa il costo ammissibile del percorso deve essere compreso tra:

  • MINIMO € 10.000
  • MASSIMO € 60.000.

Nel caso dei progetti integrati sovraregionali, tali limiti si applicano singolarmente a ciascuna PMI partecipante. È particolarmente importante mantenere la soglia minima anche durante la realizzazione: qualora, sulla base delle attività effettivamente svolte, il costo rendicontabile scenda sotto € 10.000, il contributo viene revocato.

SPESE AMMISSIBILI E SISTEMA DEI COSTI STANDARD

La misura individua formalmente come ammissibili i costi dei formatori, i costi direttamente collegati alla formazione, quali viaggi, alloggio, materiali e utilizzo delle attrezzature, i servizi di consulenza strettamente connessi al percorso e il costo del personale dipendente per le ore dedicate alla formazione. ATTENZIONE: NON SI TRATTA DI UNA RENDICONTAZIONE ANALITICA DELLE SINGOLE SPESE. Il costo ammissibile viene determinato esclusivamente attraverso una Opzione di Costo Semplificato – OCS, applicando specifiche tariffe orarie stabilite per ciascuna Regione. La formula è:

  • TARIFFA ORARIA REGIONALE × ORE DI FORMAZIONE × NUMERO DI PARTECIPANTI.

La tariffa è onnicomprensiva e incorpora tutte le categorie di costo previste dalla misura. Di conseguenza, la voce “personale” non finanzia nuove assunzioni: riconosce, all’interno del costo standard, anche il costo del lavoratore dipendente per le ore durante le quali partecipa alla formazione. In sede di rendicontazione non viene quindi richiesto di ricostruire analiticamente ogni singolo costo sostenuto, ma deve essere dimostrato l’effettivo svolgimento delle attività formative e la partecipazione dei lavoratori.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Per le domande presentate da una singola PMI, il contributo è pari al:

  • 50% DEL COSTO AMMISSIBILE

con un contributo massimo pari a:

  • € 30.000.

Per i progetti integrati sovraregionali l’intensità viene aumentata.

Tipologia impresaContributoContributo massimo
Micro e piccola impresa – progetto singolo50%€ 30.000
Media impresa – progetto singolo50%€ 30.000
Micro/piccola – progetto sovraregionale70%€ 42.000
Media – progetto sovraregionale60%€ 36.000

L’agevolazione è concessa nell’ambito del Regolamento UE 2023/2831 “de minimis”.

PROGETTI INTEGRATI SOVRAREGIONALI

La misura consente di presentare un progetto congiunto composto da un massimo di 10 PMI. Il progetto deve coinvolgere unità locali situate in almeno due differenti regioni tra Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e deve dimostrare una finalità di sviluppo comune, complementare o connessa, capace di produrre concreti vantaggi competitivi per le imprese partecipanti.

Non è obbligatorio che tutte le imprese appartengano alla medesima filiera o settore e non è richiesta la costituzione di ATI o ATS. Una delle PMI assume il ruolo di capofila e presenta la domanda per l’intero progetto. La maggiore intensità del contributo rende questa modalità particolarmente interessante per gruppi di imprese, reti o operatori appartenenti a filiere produttive che intendano realizzare un percorso comune.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE

L’incentivo non è assegnato secondo un semplice ordine cronologico. Le domande vengono selezionate attraverso una:

  • PROCEDURA VALUTATIVA A GRADUATORIA.

Il punteggio considera principalmente la dimensione dell’organico aziendale, la percentuale di personale coinvolta nella formazione, la rilevanza degli ambiti formativi prescelti, l’eventuale appartenenza ad un contratto di rete finalizzato allo sviluppo della filiera e l’appartenenza al comparto manifatturiero individuato dalla sezione C della classificazione ATECO 2025. L’appartenenza ad un contratto di rete conforme ai requisiti consente di ottenere 3 punti aggiuntivi, mentre lo svolgimento di attività economica primaria nella sezione C ATECO 2025 comporta 5 punti. Sono inoltre previste premialità sul punteggio pari al 5% per il Rating di Legalità e al 5% per la Certificazione della Parità di Genere. In presenza di entrambi i requisiti il punteggio può quindi essere incrementato complessivamente del 10%. Tali maggiorazioni incidono sulla graduatoria e non sulla percentuale di contributo. In caso di parità di punteggio tra più progetti, per il secondo sportello viene data priorità al progetto con il miglior risultato relativo al coinvolgimento del personale; in caso di ulteriore parità rileva il punteggio relativo agli ambiti formativi e, solo successivamente, l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia:

  • DALLE ORE 12:00 DEL 10 SETTEMBRE 2026
  • ALLE ORE 12:00 DEL 21 DICEMBRE 2026.

Per la presentazione sono necessari SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC. L’impresa può delegare un consulente o un altro soggetto alla compilazione e all’invio telematico, ma la domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa o, nei progetti aggregati, dalla PMI capofila. Tra i principali documenti richiesti rientrano la scheda descrittiva del percorso formativo, l’elenco dei lavoratori partecipanti, la scheda del fornitore, l’offerta economica del soggetto formatore, le dichiarazioni sui requisiti, sulla polizza catastrofale e sul titolare effettivo e il questionario ESG. Dopo l’invio viene assegnato a ciascuna impresa un CUP, che dovrà essere riportato sulla documentazione relativa al progetto.

EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE

La rendicontazione è principalmente basata sulla prova dell’effettivo svolgimento della formazione. Dovranno essere conservati e prodotti, secondo le modalità previste da Invitalia, i registri di presenza, i timesheet dei lavoratori, i contratti con i soggetti formatori, il materiale didattico e la relazione sulle attività svolte e sui risultati conseguiti. Le agevolazioni possono essere erogate in un massimo di due SAL. Il primo può essere richiesto dopo il completamento di almeno il 50% delle ore di formazione previste. È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 50% del contributo concesso, previa presentazione di idonea fideiussione. Il saldo deve essere richiesto entro 30 giorni dalla conclusione del percorso.

CUMULO

L’agevolazione è concessa in regime de minimis e può essere cumulata con altre misure pubbliche nei limiti consentiti dalla disciplina europea applicabile.

Il sostegno complessivo non può comunque superare il 100% del costo ammissibile.

La presenza di altre agevolazioni riferite al medesimo percorso formativo deve quindi essere preventivamente verificata.

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