ANCI - Assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35

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INFORMATIVA TECNICA

ANCI – ASSEGNAZIONE DI SPAZI E IMMOBILI PUBBLICI A GIOVANI UNDER 35

Finanziamento di progetti innovativi – III edizione

Ambito territoriale: nazionale
Soggetti beneficiari: Comuni non capoluogo e Unioni di Comuni
Agevolazione: finanziamento nazionale fino a € 200.000
Cofinanziamento locale: almeno il 20% del valore complessivo del progetto
Dotazione finanziaria: € 3.000.000
Data di pubblicazione: 29 luglio 2026
Scadenza: 31 ottobre 2026, ore 23:59
Modalità di presentazione: Posta elettronica certificata
Durata massima del progetto: 12 mesi

1. Finalità dell’intervento

ANCI ha pubblicato la terza edizione dell’Avviso per la presentazione di proposte progettuali finalizzate all’assegnazione in gestione a giovani tra 18 e 35 anni di spazi o immobili pubblici inutilizzati o parzialmente utilizzati. La misura persegue contemporaneamente tre obiettivi:

  • recuperare e riattivare il patrimonio immobiliare pubblico sottoutilizzato;
  • creare opportunità stabili di reddito e occupazione per i giovani;
  • sostenere la nascita di attività innovative, capaci di produrre benefici economici, sociali e culturali per le comunità locali.

Il bando è rivolto in particolare ai Comuni di minore dimensione, nei quali l’abbandono degli immobili pubblici e la progressiva riduzione della popolazione giovanile rappresentano elementi di particolare criticità. L’intervento non è finalizzato alla semplice organizzazione di attività occasionali per i giovani. Il risultato conclusivo del progetto deve essere l’effettiva assegnazione di uno spazio pubblico a un soggetto gestore prevalentemente giovanile, affinché vi realizzi un’attività economicamente e finanziariamente sostenibile, in grado di generare occupazione o reddito stabile. 

2. Soggetti proponenti

Possono presentare domanda:

  • Comuni

I Comuni devono possedere entrambe le seguenti caratteristiche:

  • non essere capoluogo di Provincia, Regione o Città metropolitana;
  • avere una popolazione non superiore a 29.999 abitanti.
  • Unioni di Comuni

Sono ammesse le Unioni di Comuni costituite ai sensi dell’articolo 32 del D.Lgs. 267/2000 con popolazione complessiva non superiore a 49.999 abitanti. Sono espressamente escluse le Unioni di Comuni che siano già risultate beneficiarie della prima o della seconda edizione dell’Avviso.  Ciascun soggetto proponente può presentare una sola candidatura, alternativamente:

  • in forma singola;
  • come capofila di un’aggregazione;
  • come componente di un’aggregazione.

Non è quindi possibile partecipare contemporaneamente a più proposte.

3. Partecipazione in forma aggregata

I Comuni possono presentare la candidatura attraverso forme di collaborazione intercomunale previste dalla normativa, quali:

  • convenzioni tra enti locali;
  • associazioni temporanee di scopo;
  • accordi di programma;
  • altre forme di aggregazione formalmente costituite.

L’aggregazione deve:

  • avere una popolazione complessiva di almeno 3.000 abitanti;
  • non superare complessivamente 29.999 abitanti;
  • essere già costituita alla data di presentazione della domanda;
  • individuare un Comune capofila;
  • attribuire al capofila il compito di presentare la candidatura in nome e per conto di tutti gli enti partecipanti.

Nel calcolo della popolazione complessiva devono essere inclusi anche gli abitanti del Comune capofila. I Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti possono partecipare esclusivamente in forma aggregata.  L’aggregazione deve essere giustificata da una concreta strategia territoriale comune. Una mera aggregazione formale, costituita esclusivamente per raggiungere la soglia demografica, difficilmente potrà ottenere una valutazione elevata.

4. Caratteristiche dello spazio o dell’immobile

Lo spazio candidato deve essere:

  • di proprietà del Comune o dell’Unione di Comuni;
  • oppure nella piena disponibilità giuridica del soggetto proponente;
  • già riqualificato;
  • conforme alla normativa applicabile;
  • immediatamente utilizzabile per le attività progettuali.

Il bando non finanzia il recupero strutturale di immobili degradati o non agibili. La candidatura deve quindi riguardare uno spazio già pronto all’uso o che richieda esclusivamente limitati interventi assimilabili ad attività edilizia libera. Gli interventi ordinari di ristrutturazione, riqualificazione edilizia o rifunzionalizzazione strutturale non sono finanziabili. Sono ammesse tre situazioni:

  • Immobile completamente inutilizzato

Lo spazio non è attualmente utilizzato e non risulta ancora assegnato a un soggetto gestore.

  • Immobile parzialmente utilizzato

Una parte dell’immobile è già utilizzata, mentre la porzione candidata risulta libera e non assegnata. In questo caso il progetto deve:

  • identificare con precisione la porzione interessata;
  • dimostrare la sua autonomia funzionale;
  • descrivere le modalità di convivenza con le attività già presenti;
  • evitare sovrapposizioni o interferenze operative.
  • Immobile già assegnato

È ammesso anche uno spazio già assegnato al soggetto gestore, purché l’assegnazione sia avvenuta non oltre i sei mesi antecedenti alla pubblicazione dell’Avviso. L’assegnazione già intervenuta deve rispettare i requisiti del bando e riguardare un soggetto gestore con componente giovanile maggioritaria. 

5. Il soggetto gestore giovanile

La gestione dello spazio deve essere assegnata a un soggetto:

  • profit o non profit;
  • dotato di un’organizzazione formalmente costituita;
  • con una componente giovanile maggioritaria;
  • capace di realizzare un progetto di gestione economicamente sostenibile.

I giovani devono avere un’età compresa tra 18 e 35 anni e devono rappresentare almeno il 51%:

  • degli organi direttivi;
  • oppure della compagine sociale o societaria.

Il requisito non può essere soddisfatto attraverso una partecipazione giovanile meramente simbolica. I giovani devono esercitare un ruolo effettivo nella governance, nelle decisioni e nella gestione dell’attività. Quando il soggetto gestore non sia già stato individuato, il Comune dovrà selezionarlo mediante una procedura pubblica trasparente e coerente con la natura dell’affidamento.

6. Attività che potranno essere svolte nello spazio

Le attività di gestione devono essere innovative e sostenibili e devono produrre opportunità di reddito o occupazione stabile per i giovani. La scelta dell’attività deve derivare da un’analisi del contesto locale, dei bisogni della comunità, della domanda potenziale e delle caratteristiche specifiche dell’immobile. 

7. Tipologie di attività progettuali finanziabili

La proposta presentata dal Comune deve comprendere una o più delle seguenti linee di attività.

A. Attività amministrative per l’assegnazione

Sono ammissibili le attività necessarie a predisporre e concludere la procedura di assegnazione dello spazio, tra cui:

  • analisi giuridica della modalità di affidamento;
  • redazione dell’avviso pubblico;
  • predisposizione della convenzione o del contratto di gestione;
  • consulenze amministrative, giuridiche e fiscali;
  • definizione dei criteri di selezione;
  • supporto alla commissione di valutazione;
  • predisposizione degli atti necessari al perfezionamento dell’assegnazione.

Il Comune deve garantire che la procedura rispetti i principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, concorrenza e parità di trattamento. 

B. Attività per definire la destinazione dello spazio

Sono finanziabili attività finalizzate a individuare la funzione più adeguata dell’immobile e a costruire un modello gestionale sostenibile, quali:

  • analisi dei fabbisogni locali;
  • studi di prefattibilità;
  • studi di mercato;
  • analisi della domanda potenziale;
  • elaborazione del modello di gestione;
  • piano economico-finanziario;
  • analisi dei costi e dei ricavi;
  • definizione dei servizi da attivare;
  • consultazioni con associazioni giovanili;
  • incontri con operatori economici;
  • concertazione con il partenariato economico e sociale;
  • coinvolgimento della comunità locale.

Il progetto deve evitare di imporre dall’alto una destinazione non verificata e deve dimostrare che le attività ipotizzate rispondano a un bisogno reale.

C. Utilizzo temporaneo dello spazio

Prima dell’assegnazione definitiva, il Comune può prevedere un periodo di utilizzo temporaneo finalizzato a:

  • rendere lo spazio conosciuto e riconoscibile;
  • sperimentarne le possibili funzioni;
  • raccogliere proposte dalla comunità;
  • coinvolgere i giovani;
  • verificare l’interesse per le attività future.

Le attività temporanee devono coinvolgere giovani tra 18 e 35 anni nella loro realizzazione oppure essere rivolte prevalentemente a giovani tra 14 e 35 anni. L’utilizzo temporaneo non deve diventare il risultato finale del progetto: deve essere funzionale alla successiva assegnazione stabile.

D. Orientamento e tutoraggio

Sono finanziabili servizi rivolti ai potenziali soggetti gestori, quali:

  • sportelli consulenziali;
  • assistenza alla costituzione di associazioni, cooperative o imprese;
  • accompagnamento alla definizione del modello organizzativo;
  • formazione sulla gestione economica;
  • predisposizione del business plan;
  • orientamento giuridico e fiscale;
  • supporto alla progettazione dei servizi;
  • tutoraggio per l’avvio dell’attività;
  • accompagnamento alla sostenibilità economica e finanziaria.

Questa linea di attività è particolarmente importante nei piccoli Comuni, dove i giovani interessati possono possedere competenze tecniche o creative, ma non avere ancora una struttura imprenditoriale organizzata.

8. Assegnazione dello spazio

Quando lo spazio non sia già stato affidato, il Comune deve completare la procedura di individuazione del soggetto gestore durante il periodo di realizzazione del progetto. L’assegnazione deve avvenire in una fase che consenta al gestore di avviare concretamente le attività entro la durata della convenzione sottoscritta tra ANCI e l’ente beneficiario. In particolare, l’affidamento deve essere perfezionato non oltre sei mesi prima della scadenza della convenzione, in modo da garantire un periodo minimo effettivo di gestione e sperimentazione dell’attività finanziata. 

9. Dotazione finanziaria

Le risorse inizialmente disponibili ammontano a: € 3.000.000. La dotazione è finanziata attraverso il Fondo per le Politiche giovanili e potrà essere incrementata in presenza di ulteriori disponibilità derivanti dai riparti successivi. Il finanziamento nazionale massimo richiedibile per ciascun progetto è pari a: € 200.000.

10. Cofinanziamento comunale

Il soggetto proponente deve garantire un cofinanziamento locale non inferiore al 20% del valore complessivo della proposta progettuale. Il finanziamento ANCI può quindi coprire, al massimo, l’80% del progetto.

11. Spese finanziabili

Le spese devono essere direttamente collegate alle attività approvate, sostenute durante il periodo di validità della convenzione e debitamente documentate. Il piano finanziario può comprendere, in particolare:

  • Trasferimenti al soggetto gestore

Il Comune può prevedere una quota destinata al soggetto gestore per sostenere le attività di avvio e gestione previste dal progetto. Il trasferimento non costituisce un contributo automatico o forfettario: il soggetto gestore deve rendicontare all’ente le spese effettivamente sostenute, che saranno successivamente incluse nel rendiconto comunale. 

  • Personale

Sono ammissibili i costi del personale del Comune o dell’Unione effettivamente impiegato nelle attività progettuali. Quando siano presenti partner, possono essere riconosciuti anche i costi del relativo personale nei limiti e secondo le modalità previste dall’Allegato finanziario. 

  • Consulenze e servizi specialistici
  • Acquisto o locazione di beni
  • Comunicazione e promozione
  • Eventi e utilizzo temporaneo
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