INFORMATIVA TECNICA
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY – IPCEI CAM – “Circular Advanced Materials” – Manifestazione di interesse per la selezione di progetti italiani dedicati allo sviluppo e alla prima diffusione industriale di materiali avanzati circolari
Oggetto e finalità dell’iniziativa
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’Avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse relative all’IPCEI CAM – Circular Advanced Materials, iniziativa europea destinata alla selezione di progetti di ricerca, sviluppo, innovazione e prima applicazione industriale nel settore dei materiali avanzati circolari. L’iniziativa è diretta a sostenere progetti industriali di rilevanza europea, caratterizzati da un elevato contenuto innovativo, da significativi rischi tecnologici e finanziari e da ricadute positive che vadano oltre l’interesse della singola impresa proponente. L’obiettivo è rafforzare:
- l’autonomia strategica dell’Unione europea;
- la competitività dell’industria europea;
- la sicurezza degli approvvigionamenti;
- la riduzione della dipendenza da materie prime critiche;
- lo sviluppo delle tecnologie pulite;
- la transizione verso modelli produttivi pienamente circolari.
La manifestazione di interesse rappresenta la fase nazionale preliminare di selezione dei progetti italiani. Non si tratta, pertanto, di una procedura ordinaria di concessione immediata di un contributo, ma dell’avvio di un percorso nazionale ed europeo che potrà condurre, per i progetti selezionati e successivamente autorizzati dalla Commissione europea, all’accesso alle risorse del Fondo IPCEI.
Materiali avanzati circolari
Per materiali avanzati si intendono materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto alle soluzioni attualmente disponibili. Nell’ambito dell’IPCEI CAM, tali materiali devono essere sviluppati assicurando la compatibilità con i principi dell’economia circolare, considerando l’intero ciclo di vita del prodotto: progettazione, approvvigionamento, produzione, utilizzo, riparazione, riutilizzo, riconversione e riciclo.
Ogni proposta deve contribuire in maniera dimostrabile ad almeno una delle seguenti strategie di circolarità, definite secondo il principio delle “6R”:
- Ripensare, modificando radicalmente materiali, prodotti o processi;
- Ridurre, diminuendo l’impiego di risorse, energia, materie prime critiche o sostanze pericolose;
- Riparare, prolungando la vita utile dei prodotti;
- Riutilizzare, consentendo il nuovo impiego di materiali o componenti;
- Riconvertire, attribuendo nuove funzioni a prodotti, componenti o materiali;
- Riciclare, recuperando i materiali al termine del ciclo di vita.
Non è quindi sufficiente proporre un materiale genericamente innovativo: il progetto deve dimostrare anche un contributo concreto e misurabile alla circolarità.
Ambiti tecnologici prioritari
L’IPCEI CAM è orientato allo sviluppo di materiali avanzati circolari destinati principalmente alle tecnologie pulite e alle filiere industriali strategiche europee. Gli ambiti prioritari comprendono:
- energie rinnovabili;
- sistemi di accumulo energetico;
- decarbonizzazione dei processi industriali;
- mobilità pulita e sostenibile;
- elettronica applicata.
Le proposte possono riguardare, ad esempio, materiali destinati a batterie, sistemi energetici, componenti elettronici, mezzi di trasporto, processi industriali a basse emissioni e altre applicazioni strategiche per la transizione ecologica. Saranno valorizzate le iniziative capaci di ridurre l’impiego di materie prime critiche, materiali rari e sostanze pericolose, migliorando al contempo durabilità, riparabilità, tracciabilità, riutilizzo e riciclabilità.
Principi progettuali richiesti
I progetti devono integrare metodologie coerenti con gli standard europei più avanzati.
Safe and Sustainable by Design
Il principio Safe and Sustainable by Design – SSbD richiede che sicurezza e sostenibilità siano considerate fin dalle prime fasi di progettazione del materiale. La proposta deve quindi valutare:
- sicurezza delle sostanze e dei materiali utilizzati;
- impatti ambientali;
- consumo di risorse;
- esposizione a sostanze pericolose;
- prestazioni lungo l’intero ciclo di vita;
- possibilità di recupero, riutilizzo o riciclo.
Tracciabilità e Digital Product Passport
Il progetto deve considerare sistemi di tracciabilità capaci di rendere disponibili le informazioni rilevanti sul materiale e sui componenti lungo la catena del valore. Può assumere rilievo l’impiego del Digital Product Passport – DPP, diretto a raccogliere e rendere accessibili dati riguardanti:
- composizione;
- origine delle materie prime;
- processi produttivi;
- prestazioni;
- riparabilità;
- riutilizzabilità;
- riciclabilità;
- modalità di gestione del fine vita.
Pianificazione del fine vita
La proposta deve prevedere una strategia per la gestione del materiale al termine della sua utilizzazione, minimizzando le perdite definitive di risorse. Devono essere privilegiate soluzioni capaci di evitare o ridurre:
- conferimento in discarica;
- incenerimento;
- perdita dei materiali critici;
- dispersione di sostanze pericolose;
- impossibilità di separare o recuperare i componenti.
Tra le tecnologie utilizzabili possono rientrare anche sistemi di intelligenza artificiale, simulazione, digital twin e strumenti digitali per la progettazione, il monitoraggio e la tracciabilità.
Soggetti proponenti
La manifestazione di interesse è rivolta alle imprese italiane interessate a partecipare all’IPCEI come partecipanti diretti. Possono quindi candidarsi:
- piccole e medie imprese;
- grandi imprese;
- imprese appartenenti a gruppi industriali;
- imprese operanti nelle filiere dei materiali, della manifattura avanzata e delle tecnologie pulite.
Non risultano ammissibili come beneficiari diretti i partecipanti associati, i quali possono eventualmente essere coinvolti nella filiera o nel partenariato senza ricevere direttamente l’aiuto IPCEI. L’impresa proponente deve, tra l’altro:
- essere regolarmente costituita;
- essere iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
- disporre di adeguate capacità tecniche, industriali, organizzative e finanziarie;
- essere in grado di sostenere un progetto complesso, pluriennale e di rilevanza europea;
- rispettare gli obblighi assicurativi contro i danni derivanti da eventi catastrofali, ove applicabili;
- dimostrare la capacità di coprire la quota di investimento non finanziata dall’aiuto pubblico.
La dimensione e la complessità richieste rendono l’iniziativa destinata principalmente a imprese dotate di una solida struttura industriale e finanziaria oppure inserite in partenariati europei altamente qualificati.
Caratteristiche generali dei progetti
Le proposte devono presentare un contenuto innovativo significativamente superiore allo stato dell’arte del settore. Non sono finanziabili progetti di semplice ammodernamento, sostituzione di macchinari, incremento ordinario della capacità produttiva o adozione di tecnologie già disponibili sul mercato. L’iniziativa può sostenere attività riconducibili a:
- ricerca industriale;
- sviluppo sperimentale;
- prototipazione;
- sperimentazione e validazione;
- realizzazione di impianti pilota;
- realizzazione di impianti dimostrativi;
- prima applicazione industriale;
- realizzazione di soluzioni first-of-a-kind;
- sviluppo di nuovi materiali avanzati;
- sviluppo di processi produttivi radicalmente innovativi;
- preparazione della successiva produzione industriale.
Il progetto deve inoltre inserirsi in una catena del valore europea e produrre benefici estesi a più imprese, settori o Stati membri. La diffusione dei risultati può essere assicurata attraverso collaborazioni, attività di disseminazione, concessione di licenze, coinvolgimento di centri di ricerca, pubblicazioni o altre modalità idonee a generare ricadute positive per l’ecosistema industriale europeo.
Ricerca, sviluppo e prima applicazione industriale
Attività di ricerca e sviluppo
La componente di ricerca e sviluppo può comprendere:
- studi tecnico-scientifici;
- progettazione di nuovi materiali;
- analisi delle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche ed elettroniche;
- sviluppo di formulazioni innovative;
- progettazione di nuovi processi;
- realizzazione e verifica di prototipi;
- test di laboratorio;
- sperimentazioni in ambienti rilevanti;
- validazione tecnica e industriale.
Le attività devono andare oltre la ricerca incrementale ordinaria e comportare un effettivo rischio tecnologico.
Prima applicazione industriale
La First Industrial Deployment – FID riguarda il passaggio dalla fase pilota alla prima realizzazione industriale di una tecnologia altamente innovativa. Può comprendere:
- scale-up industriale;
- impianti dimostrativi;
- linee produttive first-of-a-kind;
- prima implementazione industriale di un nuovo processo;
- avvio della produzione di un materiale non ancora disponibile su scala industriale;
- attività necessarie a dimostrare la fattibilità industriale e commerciale dell’innovazione.
La FID non coincide con la produzione di massa. L’ampliamento ordinario di capacità produttiva o la replica di impianti già esistenti non rientrano nella logica dell’IPCEI.
Dimensione minima dell’investimento
Le iniziative candidate devono prevedere spese e costi ammissibili complessivi non inferiori a:
- € 35.000.000,00.
Il MIMIT ha inoltre evidenziato l’orientamento della Commissione europea a privilegiare proposte con una richiesta di aiuto di Stato pari ad almeno:
- € 50.000.000,00.
La soglia di € 50.000.000,00 riguarda la richiesta di aiuto e non il costo complessivo del progetto. Non risulta formalmente indicata come soglia assoluta di inammissibilità, ma costituisce un parametro rilevante nel processo europeo di selezione e costruzione del portafoglio IPCEI.
Spese potenzialmente ammissibili
Le spese devono essere strettamente necessarie alla realizzazione del progetto ed essere sostenute successivamente alla presentazione della manifestazione di interesse. In funzione della natura delle attività, possono rientrare:
- studi di fattibilità;
- progettazione;
- autorizzazioni;
- spese di personale;
- ricercatori, tecnici e altre figure dedicate al progetto;
- macchinari e attrezzature;
- strumentazioni scientifiche;
- impianti pilota e dimostrativi;
- opere edili strettamente funzionali;
- fabbricati e infrastrutture;
- terreni, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile;
- materiali e forniture;
- prototipi;
- brevetti;
- licenze;
- know-how;
- consulenze specialistiche;
- ricerca contrattuale;
- costi per test, certificazioni e validazioni;
- investimenti in conto capitale – CAPEX;
- costi operativi connessi alla prima applicazione industriale – OPEX;
- altri costi direttamente imputabili al progetto.
L’ammissibilità definitiva delle singole voci sarà verificata nelle successive fasi nazionale ed europea, in relazione alla disciplina IPCEI e al piano finanziario del progetto.
Forma e determinazione dell’agevolazione
L’agevolazione sarà concessa nella forma di contributo, a seguito del completamento della procedura nazionale e dell’autorizzazione della Commissione europea. Non è prevista una percentuale standard applicabile indistintamente a tutti i progetti. L’importo dell’aiuto viene determinato attraverso il metodo del funding gap, ossia sulla base della differenza tra:
- i costi e i ricavi attesi nello scenario di realizzazione del progetto IPCEI;
- i costi e i ricavi dello scenario alternativo che l’impresa realizzerebbe in assenza dell’aiuto.
Il contributo deve quindi corrispondere al minimo importo necessario per rendere il progetto economicamente sostenibile e indurre l’impresa a realizzarlo. La quantificazione richiede un piano economico-finanziario dettagliato, comprendente almeno:
- investimenti;
- costi operativi;
- ricavi attesi;
- flussi finanziari;
- fabbisogno di capitale;
- rischi tecnologici e commerciali;
- scenario controfattuale;
- tasso di attualizzazione;
- redditività prevista;
- ulteriori finanziamenti pubblici o privati.
Può essere previsto un meccanismo di claw-back, attraverso il quale una parte dell’aiuto deve essere restituita qualora il progetto generi risultati economici significativamente superiori rispetto alle previsioni, evitando situazioni di sovracompensazione.
Procedura di selezione
La presentazione della manifestazione di interesse avvia un procedimento articolato in più fasi. In una prima fase, il MIMIT effettua la valutazione preliminare delle proposte italiane, verificando:
- coerenza con il perimetro IPCEI CAM;
- rilevanza tecnologica;
- innovatività rispetto allo stato dell’arte;
- contributo alle strategie di circolarità;
- capacità industriale e finanziaria;
- dimensione europea;
- sostenibilità economico-finanziaria;
- potenziali ricadute sull’Unione europea.
Le proposte considerate idonee possono accedere alla fase europea di matchmaking, finalizzata alla costruzione del partenariato transnazionale e all’integrazione dei progetti nelle catene del valore comuni. Successivamente sono previste:
- definizione e coordinamento del portafoglio europeo dei progetti;
- valutazione nazionale definitiva;
- predisposizione del piano integrato IPCEI;
- prenotifica alla Commissione europea;
- valutazione della Commissione;
- eventuale autorizzazione dell’aiuto;
- concessione delle agevolazioni attraverso il Fondo IPCEI.
La presentazione della manifestazione di interesse non comporta pertanto il diritto automatico alla concessione del contributo.
Documentazione progettuale
La candidatura deve essere predisposta utilizzando i modelli e gli allegati tecnici pubblicati dal Ministero. La documentazione deve rappresentare in maniera approfondita:
- impresa proponente e gruppo di appartenenza;
- capacità tecnica, industriale e finanziaria;
- contenuto innovativo del progetto;
- confronto con lo stato dell’arte;
- attività di ricerca, sviluppo e prima applicazione industriale;
- cronoprogramma;
- costi e investimenti;
- richiesta di aiuto;
- funding gap;
- scenario controfattuale;
- rischi tecnologici e finanziari;
- contributo alle strategie 6R;
- applicazione dei principi SSbD;
- tracciabilità e Digital Product Passport;
- gestione del fine vita;
- ricadute positive e spillover europei;
- collaborazioni e dimensione transnazionale;
- impatti ambientali, industriali e occupazionali.
Considerata la complessità della procedura, la proposta deve essere costruita con il coinvolgimento coordinato delle funzioni tecniche, industriali, finanziarie e legali dell’impresa.
Termini e modalità di presentazione
Le manifestazioni di interesse devono essere trasmesse entro il:
- 22 settembre 2026.
La candidatura deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo indicato nell’Avviso ministeriale, utilizzando la modulistica ufficiale e rispettando le modalità di sottoscrizione e trasmissione previste.