INFORMATIVA TECNICA – REGIONE LAZIO
Bando “Lazio Terra di Cinema” – Edizione 2026 – Contributi a fondo perduto per la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva nel Lazio
Finalità della misura
La Regione Lazio, in attuazione della Legge Regionale 2 luglio 2020, n. 5, sostiene la realizzazione di progetti culturali destinati alla diffusione del cinema e del patrimonio audiovisivo, da svolgersi sul territorio regionale nel corso del 2026. La misura riconosce il cinema e l’audiovisivo quali strumenti di sviluppo culturale, economico e sociale, nonché di promozione delle località, delle bellezze storiche, artistiche, culturali e naturalistiche del Lazio.
L’Avviso intende in particolare:
- valorizzare le competenze professionali, i talenti e le eccellenze della filiera creativa e audiovisiva regionale;
- incrementare e diversificare il pubblico;
- promuovere modalità innovative di gestione e fruizione, anche mediante strumenti digitali e nuove tecnologie;
- favorire partnership con soggetti pubblici e privati;
- sviluppare contenuti e attività formative nel settore cinematografico e audiovisivo;
- incentivare il ricorso a sponsorizzazioni, incassi e ulteriori fonti di finanziamento;
- valorizzare le produzioni cinematografiche laziali;
- promuovere attrattori culturali regionali quali luoghi di attivazione sociale e culturale;
- sostenere progetti a ridotto impatto ambientale;
- diffondere la cultura cinematografica nei borghi e nei Comuni del Lazio privi di sale cinematografiche.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda:
- istituzioni pubbliche e private del Lazio;
- associazioni culturali;
- fondazioni;
- imprese;
- cineteche;
- mediateche.
I soggetti proponenti devono:
- operare nel settore del cinema, dell’audiovisivo o dell’editoria;
- avere sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Lazio;
- essere costituiti da almeno tre anni alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
I soggetti privati devono inoltre:
- non svolgere attività partitiche o politiche;
- essere in regola con gli obblighi contributivi, assicurativi e lavoristici;
- non essere destinatari di cause ostative previste dalla normativa antimafia;
- non essere soggetti a sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001;
- non trovarsi in stato di liquidazione, scioglimento, fallimento o altra procedura concorsuale, fatta salva l’ipotesi di concordato preventivo con continuità aziendale;
- non essere destinatari di provvedimenti di revoca relativi al bando regionale 2025, qualora derivanti da gravi irregolarità nella rendicontazione;
- rispettare le disposizioni in materia di divieto di conferimento di incarichi a ex dipendenti regionali nei casi previsti dalla legge.
Tipologie di intervento finanziabili
Ciascuna proposta deve essere ricondotta inequivocabilmente a una delle seguenti quattro tipologie.
- Tipologia A – Festival cinematografici
Festival di cinema italiano, europeo o internazionale caratterizzati da:
- finalità di ricerca e originalità;
- promozione delle opere cinematografiche e audiovisive;
- valorizzazione di talenti nazionali e internazionali;
- presenza di almeno un concorso a premio, preventivamente bandito e pubblicizzato attraverso i canali del festival.
- Tipologia B – Rassegne con premio
Rassegne cinematografiche e audiovisive finalizzate:
- alla promozione della cultura cinematografica;
- alla valorizzazione delle qualità artistiche delle opere e degli autori;
- alla selezione di opere cinematografiche, televisive o destinate al web;
- all’assegnazione di riconoscimenti da parte di una giuria qualificata.
- Tipologia C – Eventi sull’industria audiovisiva
Convegni, workshop e altri eventi riguardanti:
- l’evoluzione dell’industria audiovisiva;
- i nuovi contenuti e linguaggi;
- l’approccio dei giovani alle nuove tecnologie;
- la diversità delle espressioni culturali;
- le trasformazioni produttive, creative e distributive del settore.
- Tipologia D – Educazione e divulgazione audiovisiva
Attività di educazione, divulgazione, diffusione e sensibilizzazione del pubblico sulla cultura audiovisiva, anche attraverso:
- programmi educativi;
- utilizzo di nuove tecnologie;
- iniziative rivolte a giovani, scuole e comunità;
- interventi finalizzati alla prevenzione del disagio sociale e della marginalizzazione.
I progetti devono garantire un effettivo coinvolgimento del pubblico, una significativa partecipazione di artisti, operatori, media, istituzioni e sponsor e un’adeguata diffusione mediante canali di comunicazione tradizionali e digitali.
Non sono ammissibili i progetti che:
- costituiscano una semplice sezione di altre manifestazioni già esistenti;
- siano già beneficiari, anche parzialmente, di altri contributi della Regione Lazio concessi per la medesima iniziativa.
Periodo di realizzazione
Le iniziative finanziate devono essere realizzate nel periodo compreso tra:
- 1° gennaio 2026 e 31 dicembre 2026.
Sono pertanto ammissibili anche iniziative già avviate o concluse prima della presentazione della domanda, purché realizzate nell’anno 2026 e nel rispetto delle condizioni previste dall’Avviso.
Le spese devono essere sostenute nel medesimo periodo, essere riferite ad attività svolte nel territorio regionale ed essere direttamente e univocamente riconducibili al progetto.
Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese necessarie alla realizzazione del progetto, riconducibili alle seguenti categorie.
Spese per il personale
Rientrano:
- personale dipendente impiegato nel progetto;
- collaboratori e consulenti esterni;
- revisore dei conti;
- relatori;
- ufficio stampa;
- personale tecnico;
- artisti e relativi cachet;
- altre figure professionali direttamente coinvolte nell’iniziativa.
Spese per beni e servizi
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo:
- noleggio di attrezzature;
- locazione di sale, spazi e strutture;
- spese SIAE;
- assicurazioni;
- utenze direttamente riferibili al progetto;
- pubblicità e comunicazione;
- distribuzione e diffusione dei contenuti;
- servizi tecnici, organizzativi e logistici;
- servizi connessi alle proiezioni e agli eventi;
- materiali e servizi funzionali alla realizzazione delle attività.
Spese indirette
Le spese indirette sono riconosciute in misura forfettaria, pari al:
- 7% dei costi diretti ammissibili.
Il valore delle spese indirette sarà ricalcolato in fase di rendicontazione sulla base dei costi diretti effettivamente riconosciuti come ammissibili. Il beneficiario non dovrà produrre specifici giustificativi per la quota forfettaria, fermo restando l’obbligo di rendicontare a costi reali le spese dirette.
Piano economico e copertura finanziaria
La domanda deve contenere una dettagliata scheda finanziaria articolata in:
- entrate;
- uscite;
- riepilogo complessivo.
Tra le entrate devono essere indicati eventuali:
- incassi derivanti dalla vendita di biglietti o abbonamenti;
- sponsorizzazioni;
- contributi concessi da altri enti;
- ulteriori risorse pubbliche o private.
La scheda finanziaria deve evidenziare necessariamente un deficit di progetto. Una situazione di pareggio senza deficit non giustifica la richiesta del contributo regionale e determina l’inammissibilità della domanda. Il contributo regionale non può:
- superare il 60% delle uscite complessive indicate nel piano finanziario;
- essere superiore al deficit risultante dalla differenza tra entrate e uscite;
- superare il massimale collegato al punteggio attribuito al progetto.
Dotazione finanziaria ed entità del contributo
La dotazione complessiva dell’Avviso è pari a: euro 1.750.000,00.
L’importo massimo concedibile dipende dal punteggio ottenuto in fase di valutazione:
| Punteggio conseguito | Contributo massimo |
| Da 60 a 69 punti | fino a euro 20.000,00 |
| Da 70 a 79 punti | fino a euro 30.000,00 |
| Da 80 a 89 punti | fino a euro 40.000,00 |
| Da 90 a 100 punti | fino a euro 55.000,00 |
Sono finanziabili esclusivamente i progetti che ottengano un punteggio pari o superiore a 60 punti, nei limiti delle risorse disponibili. La Regione si riserva la possibilità di incrementare la dotazione finanziaria qualora siano rese disponibili ulteriori risorse.
Criteri di valutazione
La valutazione di merito viene effettuata da una Commissione regionale, che può attribuire fino a 100 punti. I principali criteri riguardano:
- qualità artistica, culturale e progettuale dell’iniziativa: fino a 25 punti;
- qualificazione della direzione artistica e dello staff: fino a 10 punti;
- sostenibilità economica e capacità di cofinanziamento: fino a 15 punti;
- presenza e qualità delle iniziative collaterali: fino a 5 punti;
- riequilibrio territoriale dell’offerta culturale: fino a 10 punti;
- realizzazione di iniziative nel territorio del Quarticciolo: fino a 5 punti;
- capacità di coinvolgere comunità locali, personalità, giurie e partner qualificati: fino a 10 punti;
- qualità del piano di comunicazione e capacità di diffusione dell’iniziativa: fino a 10 punti;
- ecosostenibilità ambientale: fino a 10 punti.
Nella valutazione assumono particolare rilievo:
- il curriculum professionale del proponente;
- la qualità della programmazione;
- il rilievo nazionale o internazionale dell’iniziativa;
- la capacità di raggiungere un pubblico ampio;
- la presenza di opere inedite;
- le collaborazioni con operatori qualificati;
- l’utilizzo di luoghi periferici o di territori diversi da Roma;
- lo svolgimento di attività in Comuni privi di sale cinematografiche;
- l’impiego di materiali, mezzi e consumi energetici a basso impatto ambientale.
Modalità e termini di presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo:
cinepromozione@pec.regione.lazio.it
La finestra di presentazione è aperta: dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 alle ore 12:00 del 10 agosto 2026.
La domanda deve essere:
- compilata esclusivamente in formato digitale;
- predisposta utilizzando la modulistica regionale;
- sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante;
- trasmessa completa di tutti gli allegati obbligatori.
In caso di più invii, sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda trasmessa entro il termine previsto.
Rendicontazione ed erogazione
Il beneficiario deve presentare la rendicontazione entro: 60 giorni dalla conclusione dell’attività.
La rendicontazione deve comprendere le spese sostenute e quietanzate, la documentazione fiscale e contabile e una relazione sulle attività effettivamente realizzate.