Avviso Sicilia che Piace 2026 - Associazioni/Enti del Terzo Settore - Seconda finestra

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INFORMATIVA TECNICA – REGIONE SICILIANA

Avviso “Sicilia che Piace 2026 – Associazioni/Enti del Terzo Settore” – Seconda finestra – Contributi a fondo perduto per iniziative di promozione e valorizzazione del sistema produttivo regionale

Premessa e finalità

La Regione Siciliana – Assessorato delle Attività Produttive, attraverso il Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, ha pubblicato la seconda finestra dell’Avviso “Sicilia che Piace 2026 – Associazioni/Enti del Terzo Settore”. La misura è finalizzata alla concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di iniziative promozionali rivolte al sistema produttivo siciliano, con particolare attenzione alla valorizzazione dei prodotti regionali, al miglioramento della loro notorietà e riconoscibilità e all’ampliamento degli scambi commerciali sui mercati regionali, nazionali ed esteri. Le iniziative proposte devono quindi contribuire concretamente alla promozione delle produzioni siciliane, coinvolgendo imprese, operatori, stakeholder ed esperti di settore.

Dotazione finanziaria ed entità del contributo

La dotazione finanziaria prevista per la seconda finestra dell’Avviso è pari a euro 270.000,00. Il contributo è concesso nella forma di contributo in conto capitale, fino a un importo massimo di:

  • euro 15.000,00 per ciascun progetto.

La Regione si riserva la possibilità di procedere allo scorrimento della graduatoria definitiva qualora vengano rese disponibili ulteriori risorse finanziarie. Il piano finanziario può prevedere anche una quota di cofinanziamento a carico del soggetto proponente, realizzabile anche mediante la fornitura di beni e servizi. Il cofinanziamento non risulta indicato come requisito obbligatorio, ma incide direttamente sul punteggio attribuibile al progetto.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda:

  • le Associazioni regionali di categoria riconosciute a livello nazionale, tramite il proprio legale rappresentante; 
  • le ex ONLUS che abbiano adeguato il proprio Statuto alle disposizioni del Codice del Terzo Settore e che risultino:
    • iscritte in uno dei settori del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS; oppure 
    • iscritte nell’elenco permanente delle ONLUS accreditate presso l’Agenzia delle Entrate. 

Gli enti del Terzo Settore devono avere una sede operativa nel territorio siciliano e devono perseguire, in base al proprio Statuto, finalità coerenti con la promozione e la valorizzazione del sistema produttivo regionale. In generale, i soggetti proponenti devono avere sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana. Ciascun soggetto può presentare un solo progetto nell’ambito della seconda finestra dell’Avviso. Non possono accedere alla misura i soggetti che abbiano già ottenuto un contributo nell’ambito della graduatoria della prima finestra dell’Avviso “Sicilia che Piace 2026 – Associazioni/ETS”, approvata con D.D.G. n. 1745 del 3 giugno 2026.

Principali requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, il soggetto proponente deve, tra l’altro:

  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti; 
  • non essere in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altra procedura concorsuale; 
  • essere in regola con la normativa antimafia; 
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il DURC, ove applicabile; 
  • non trovarsi in condizioni di impresa o soggetto in difficoltà secondo la disciplina europea applicabile; 
  • non essere destinatario di ordini di recupero relativi ad aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea; 
  • non aver subito, nei tre anni precedenti, provvedimenti di revoca di contributi riconducibili a irregolarità imputabili al beneficiario; 
  • prevedere tra le finalità statutarie o nell’oggetto sociale la promozione e la valorizzazione del sistema produttivo regionale. 

I requisiti devono essere posseduti anche dalle aziende associate che partecipano direttamente al progetto. La mancanza dei requisiti in capo a una delle aziende coinvolte può determinare la revoca del contributo.

Settori di intervento

Le iniziative devono essere rivolte alla promozione e valorizzazione dei prodotti appartenenti ai seguenti settori:

  • agroalimentare;
  • artigianato;
  • nautica ed economia del mare; 
  • lapideo e sistema casa, con particolare riferimento alla domotica e ai materiali green; 
  • moda e oreficeria, con particolare attenzione ai materiali ecosostenibili; 
  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione – ICT; 
  • meccatronica;
  • altri settori produttivi non espressamente esclusi. 

Sono escluse le iniziative riguardanti:

  • la produzione primaria dell’agricoltura; 
  • la pesca; 
  • l’acquacoltura;
  • il settore turistico. 

L’esclusione riguarda le attività che non rientrano nelle competenze del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive.

Iniziative ammissibili

I progetti devono essere finalizzati alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti siciliani, con l’obiettivo di migliorarne la notorietà, la riconoscibilità e le opportunità commerciali. Ciascun progetto può comprendere una o più delle seguenti iniziative:

Eventi di promozione del prodotto o del sistema produttivo regionale

Rientrano in questa categoria gli eventi finalizzati a creare un orientamento positivo verso uno o più prodotti siciliani, accrescendone il valore attraverso azioni promozionali, emozionali ed esperienziali. A titolo esemplificativo, possono essere realizzate presentazioni, esposizioni, dimostrazioni, incontri promozionali ed eventi capaci di mettere in relazione le aziende partecipanti con operatori economici, consumatori, buyer o altri soggetti interessati.

Eventi di valorizzazione dei prodotti del territorio

Sono ammissibili iniziative che, anche mediante la partecipazione di stakeholder ed esperti, contribuiscano a divulgare e valorizzare:

  • l’origine e la provenienza dei prodotti; 
  • le caratteristiche qualitative delle produzioni; 
  • le modalità di lavorazione e produzione; 
  • gli antichi saperi e le tradizioni produttive; 
  • gli elementi innovativi, sostenibili e identitari delle produzioni regionali. 

Il progetto deve risultare coerente con le finalità dell’Avviso e deve descrivere chiaramente le aziende associate coinvolte, le attività previste, i risultati attesi e le modalità di promozione del sistema produttivo regionale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese direttamente correlate alla buona riuscita del progetto e indicate nel piano finanziario allegato alla domanda. Possono rientrare, a titolo esemplificativo:

  • locazione e allestimento degli spazi destinati agli eventi; 
  • servizi tecnici, organizzativi e logistici; 
  • servizi promozionali e di comunicazione; 
  • personale direttamente impegnato nella realizzazione del progetto; 
  • servizi funzionali alla partecipazione delle aziende associate; 
  • attività di divulgazione e valorizzazione dei prodotti; 
  • altre spese strettamente connesse alle iniziative approvate. 

Per le spese relative al personale, il piano finanziario deve indicare chiaramente:

  • il numero delle persone coinvolte; 
  • la funzione svolta; 
  • il numero di ore dedicate al progetto. 

Entro il limite cumulativo del 30% dell’importo complessivo del progetto, sono inoltre ammissibili, purché chiaramente riferibili all’iniziativa:

  • consulenze tecnico-scientifiche; 
  • attività di progettazione; 
  • pubblicazioni cartacee, informatiche o multimediali; 
  • eventi artistici, musicali o sportivi inseriti nel programma e funzionali ad aumentarne l’attrattività. 

Le spese devono essere sostenute nel rispetto del principio di congruità e ragionevolezza e devono essere integralmente documentate e quietanzate.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili:

  • le spese per pranzi e cene di gala; 
  • l’acquisto di beni immobili; 
  • l’acquisto di mobili e attrezzature; 
  • l’acquisto di materie prime; 
  • le spese sostenute prima della presentazione della domanda; 
  • i pagamenti effettuati in contanti; 
  • i pagamenti effettuati mediante bancomat, carta di credito o assegni bancari; 
  • le spese per l’acquisto o l’utilizzo di diritti di immagine; 
  • i premi; 
  • i costi di intitolazione delle iniziative; 
  • le spese non espressamente indicate nel piano finanziario allegato alla domanda. 

I pagamenti devono rispettare gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari previsti dalla Legge n. 136/2010.

Procedura di valutazione

Le domande saranno sottoposte preliminarmente alla verifica di ricevibilità e ammissibilità da parte del Servizio 4 del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive. Le proposte ammissibili saranno successivamente esaminate da un’apposita Commissione, che attribuirà un punteggio massimo di 70 punti sulla base dei seguenti criteri:

  • Chiarezza e qualità del progetto – massimo 20 punti

La relazione progettuale sarà valutata in funzione del livello di chiarezza, completezza e qualità della proposta.

  • Coerenza con gli ambiti della Strategia S3 Sicilia – massimo 10 punti

Saranno premiati i progetti coerenti con una o più traiettorie dei sette ambiti di specializzazione della Strategia regionale S3:

  • agroalimentare;
  • economia del mare; 
  • energia;
  • scienze della vita; 
  • smart cities and communities; 
  • turismo, cultura e beni culturali; 
  • ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile. 

La coerenza con un ambito comporta l’attribuzione di 5 punti, mentre la coerenza con più ambiti comporta l’attribuzione di 10 punti.

  • Cofinanziamento del progetto – massimo 30 punti

È attribuito un punto per ciascun punto percentuale di cofinanziamento, fino a un massimo di 30 punti. Il cofinanziamento può essere assicurato anche attraverso la fornitura di beni e servizi, purché adeguatamente rappresentata nel piano finanziario.

  • Personale coinvolto – massimo 10 punti

Sono attribuiti:

  • 5 punti quando più del 50% del personale coinvolto ha un’età compresa tra 18 e 46 anni; 
  • 5 punti quando più del 50% del personale coinvolto è costituito da donne. 

Per essere considerato finanziabile, il progetto deve conseguire almeno 35 punti. In caso di parità di punteggio, sarà data priorità al progetto che abbia ottenuto il punteggio più elevato nei criteri relativi alla coerenza con la Strategia S3 e al cofinanziamento.

Modalità e termini di presentazione

Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso il portale regionale:

La finestra per l’invio delle istanze è aperta:

  • dalle ore e nei termini previsti dal 20 luglio 2026 al 3 agosto 2026.

Realizzazione e conclusione del progetto

Il progetto deve essere realizzato conformemente alla proposta approvata. Le attività, le spese e i relativi pagamenti devono concludersi inderogabilmente entro il:

  • 31 dicembre 2026.
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