Regione Calabria - FSC 2021-2027 - Attrazione degli investimenti delle Grandi Imprese

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INFORMATIVA TECNICA

REGIONE CALABRIA – FSC 2021-2027

Attrazione degli investimenti delle Grandi Imprese a sostegno del sistema produttivo regionale

Contributo a fondo perduto per programmi di investimento produttivo, innovazione e ricerca e sviluppo realizzati da Grandi Imprese nel territorio regionale calabrese

Premessa e inquadramento generale

La Regione Calabria ha previsto un nuovo intervento agevolativo finalizzato a sostenere l’attrazione e il consolidamento di investimenti produttivi strategici promossi da Grandi Imprese nel territorio regionale. La misura è finanziata nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027 ed è orientata al rafforzamento del sistema produttivo calabrese, alla crescita della competitività industriale, all’innovazione tecnologica e all’incremento qualificato dell’occupazione.

L’Avviso, attualmente pubblicato in forma di pre-informazione, ha l’obiettivo di sostenere investimenti produttivi e innovativi promossi da imprese regionali ed extra-regionali, già localizzate in Calabria oppure intenzionate a localizzarsi nel territorio regionale. La finalità dichiarata è favorire modelli di produzione fondati sulla transizione ecologica e digitale, accrescere la capacità competitiva delle imprese e sostenere la diffusione dell’innovazione attraverso programmi di investimento produttivi strategici, innovativi e con impatto occupazionale. 

La misura si rivolge esclusivamente alle Grandi Imprese, costituite sotto forma di società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili, che intendano realizzare programmi di investimento di importo significativo nel territorio della Regione Calabria. L’investimento minimo ammissibile è pari a 3.000.000 euro, al netto dell’IVA.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale, quindi di contributo a fondo perduto, secondo una procedura valutativa a sportello e nel rispetto delle disposizioni del Regolamento GBER. Le intensità di aiuto previste sono pari al 40% delle spese ammissibili per gli investimenti produttivi, al 40% per i progetti di innovazione, al 65% per la ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.

Dal punto di vista consulenziale, si tratta di una misura complessa, destinata a soggetti strutturati e a programmi industriali di dimensione rilevante. Non è una misura ordinaria per micro, piccole o medie imprese, ma uno strumento pensato per attrarre investimenti di Grandi Imprese e generare ricadute significative sul territorio calabrese.

Finalità della misura

La finalità principale dell’Avviso è sostenere l’attrazione di investimenti produttivi e innovativi nel territorio regionale calabrese, favorendo la localizzazione o il consolidamento di Grandi Imprese in grado di rafforzare il tessuto economico-produttivo regionale.

La Regione Calabria intende sostenere attività di innovazione tecnologica e industriale attraverso investimenti localizzati nel territorio regionale, con particolare attenzione a modelli produttivi orientati alla transizione ecologica e digitale, alla competitività, alla diffusione dell’innovazione e all’impatto occupazionale. 

L’intervento è quindi concepito come leva di politica industriale regionale. Non mira semplicemente a concedere un contributo per l’acquisto di macchinari, ma a favorire programmi di investimento produttivi strategici, capaci di generare effetti economici, tecnologici e occupazionali.

Gli obiettivi possono essere ricondotti a quattro direttrici principali.

La prima direttrice riguarda l’attrazione di nuovi investimenti produttivi da parte di Grandi Imprese regionali o extra-regionali, anche attraverso la realizzazione di nuove unità produttive.

La seconda direttrice riguarda il consolidamento e l’ampliamento della capacità produttiva esistente, attraverso investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, immobili e tecnologie.

La terza direttrice riguarda la diversificazione e innovazione dei processi produttivi, con riferimento alla produzione di nuovi beni o servizi, al cambiamento fondamentale dei processi e all’introduzione di tecnologie digitali, 4.0, 5.0, AI, IoT, blockchain e altre soluzioni avanzate.

La quarta direttrice riguarda il rafforzamento occupazionale, con l’obiettivo di sostenere investimenti che possano produrre ricadute positive in termini di occupazione, qualificazione del lavoro e sviluppo territoriale.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a 3.500.000 euro. Il dato è confermato dalla comunicazione ufficiale della Regione Calabria relativa all’Avviso in pre-informazione. 

La misura prevede la concessione di agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale, nell’ambito di una procedura valutativa a sportello. I progetti saranno quindi valutati secondo l’ordine e le modalità, fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Considerato l’importo minimo di investimento pari a 3.000.000 euro, la dotazione complessiva appare destinata a finanziare un numero limitato di progetti. Questo elemento impone una valutazione tempestiva e accurata da parte delle Grandi Imprese potenzialmente interessate, poiché il plafond disponibile potrebbe non consentire la copertura di molte iniziative.

Dal punto di vista consulenziale, il rapporto tra dotazione complessiva e investimento minimo conferma che la misura è selettiva e destinata a progetti industriali di particolare rilevanza, con un profilo istruttorio articolato e una forte necessità di coerenza tra investimento produttivo, innovazione, sostenibilità e impatto territoriale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso le Grandi Imprese costituite sotto forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili.

Il soggetto richiedente deve possedere, alla data di presentazione della domanda di accesso, specifici requisiti di ammissibilità.

In primo luogo, deve avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria. Per le imprese prive di sede operativa o unità produttiva in Calabria al momento della domanda, il requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.

In secondo luogo, l’impresa deve essere regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. Deve inoltre essere iscritta al REA, ove previsto per l’attività esercitata, oppure all’Albo delle società cooperative nel caso di società cooperative.

In terzo luogo, il soggetto richiedente deve rientrare nei parametri dimensionali della Grande Impresa. La misura non è quindi rivolta alle PMI, ma esclusivamente a imprese che superano i parametri dimensionali previsti dalla normativa europea per la qualificazione come micro, piccola o media impresa.

In quarto luogo, il beneficiario non deve aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’operazione per la quale è richiesto l’aiuto nei due anni precedenti la domanda di accesso e deve impegnarsi a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’operazione agevolata.

Questo ultimo requisito assume particolare rilievo, in quanto la misura mira ad attrarre e consolidare investimenti in Calabria, non a finanziare operazioni che possano configurarsi come meri spostamenti opportunistici di attività produttive.

Ambito territoriale

Gli interventi devono essere realizzati e localizzati nel territorio della Regione Calabria. L’impresa può già disporre di una sede operativa o unità produttiva regionale, oppure può impegnarsi a localizzare l’investimento in Calabria, facendo sussistere il requisito territoriale entro il momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.

L’ambito territoriale è un elemento determinante della misura. Il programma di investimento deve infatti produrre effetti sul sistema produttivo regionale calabrese e deve essere collegato a una unità produttiva localizzata nel territorio regionale.

La misura è quindi potenzialmente interessante sia per Grandi Imprese già presenti in Calabria, che intendano ampliare o innovare la propria capacità produttiva, sia per Grandi Imprese extra-regionali interessate ad avviare una nuova unità produttiva o a rilevare attivi produttivi nel territorio regionale.

Settori ammissibili

I settori ammissibili sono: turismo, agroindustria e agroalimentare, servizi, industria, commercio e artigianato.

Dal punto di vista consulenziale, la misura può essere valutata per Grandi Imprese industriali, manifatturiere, agroalimentari, turistiche, di servizi avanzati, commerciali o artigiane, purché il programma di investimento presenti caratteristiche di strategicità, innovazione, coerenza territoriale e capacità di generare ricadute economiche e occupazionali.

Struttura del Programma di Investimento

Gli interventi ammissibili devono riguardare Programmi di Investimento costituiti da una componente obbligatoria e da eventuali componenti facoltative.

La componente obbligatoria è rappresentata dagli investimenti produttivi. Questi devono essere prevalenti e devono rappresentare più del 60% dell’investimento totale ammissibile.

Le componenti facoltative sono rappresentate dai progetti di innovazione e dai progetti di ricerca e sviluppo. Tali componenti devono essere non prevalenti, complementari e strettamente connesse e funzionali all’investimento produttivo.

Questa impostazione conferma che la misura ha come nucleo centrale l’investimento produttivo. Le attività di innovazione e R&S possono rafforzare il progetto e migliorarne la qualità tecnologica, ma non possono costituire l’elemento prevalente del programma.

Il costo totale ammissibile del Programma di Investimento deve essere pari almeno a 3.000.000 euro, al netto dell’IVA.

Investimenti produttivi obbligatori

Gli investimenti produttivi rappresentano la componente obbligatoria del Programma di Investimento. 

Sono ammissibili investimenti finalizzati alla realizzazione di nuove unità produttive. Questa linea è particolarmente rilevante per Grandi Imprese extra-regionali interessate a localizzarsi in Calabria o per imprese già presenti che intendano avviare un nuovo sito produttivo.

Sono ammissibili investimenti per l’ampliamento della capacità di unità produttive esistenti. In questo caso il progetto deve determinare un incremento della capacità produttiva dello stabilimento già presente nel territorio regionale.

Sono inoltre ammissibili investimenti per la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente, finalizzata a ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in tale stabilimento. In questa fattispecie, i costi ammissibili devono superare almeno del 200% il valore contabile degli attivi riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori.

È ammesso anche il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento.

Infine, è ammissibile l’acquisizione di una unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente. Il programma non può riguardare l’acquisizione delle quote dell’impresa e gli attivi devono essere acquisiti a condizioni di mercato da un investitore che non ha relazioni con il venditore.

Questa ultima ipotesi è particolarmente significativa perché consente di collegare l’investimento agevolato anche a operazioni di rilancio produttivo e tutela occupazionale, purché l’operazione riguardi gli attivi e non le partecipazioni societarie.

Spese ammissibili per gli investimenti produttivi

Per gli investimenti produttivi sono ammissibili diverse categorie di spesa.

Sono ammissibili macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, inclusi beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, anche secondo modelli di transizione 4.0 o 5.0, e tecnologie quali intelligenza artificiale, Internet of Things, blockchain e altre soluzioni avanzate.

Sono compresi anche mezzi mobili targati elettrici, identificabili singolarmente e a uso esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni, solo se strettamente funzionali e necessari rispetto al ciclo produttivo. Il ciclo produttivo è inteso in senso ampio, comprendendo anche le fasi a monte e a valle della produzione.

Sono ammissibili, nella sola ipotesi di creazione di una nuova unità produttiva, le spese per acquisto del suolo aziendale e sua sistemazione, nel limite del 10% dell’importo complessivo degli investimenti produttivi. Sempre per la creazione di una nuova unità produttiva sono ammissibili acquisto o realizzazione di immobili.

Rientrano tra le spese ammissibili anche le opere murarie e assimilate, comprese quelle impiantistiche, quali opere idriche, fognarie, sanitarie, elettriche, di riscaldamento, condizionamento, infissi e serramenti, fibra ottica e ogni tipologia di bene o servizio che, per installazione, montaggio o esecuzione, presupponga la realizzazione di opere murarie correlate.

Sono inoltre ammissibili brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma di investimento. Tali spese sono ammissibili entro il limite del 50% dell’importo complessivo degli investimenti produttivi.

Sono infine ammissibili studi di fattibilità, progettazioni ingegneristiche e direzione lavori, a condizione che siano capitalizzati. Le spese per progettazioni e direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento produttivo ammissibile, mentre gli studi di fattibilità tecnico-economica-finanziaria sono ammissibili nel limite del 3% dell’investimento produttivo ammissibile.

Progetti di innovazione facoltativi

Il Programma di Investimento può comprendere, in via facoltativa, progetti di innovazione strettamente connessi e funzionali all’investimento produttivo obbligatorio.

I progetti di innovazione possono riguardare la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati.

Il progetto deve partire da almeno uno stadio di sviluppo tecnologico, o TRL, pari a 6 già acquisito e deve prevedere il raggiungimento di almeno il livello TRL successivo al termine del progetto.

Questo requisito è particolarmente rilevante, perché esclude progetti di innovazione ancora troppo embrionali. La misura richiede infatti che l’innovazione sia già a uno stadio avanzato di maturità tecnologica e che il progetto consenta un ulteriore avanzamento concreto.

Dal punto di vista operativo, il progetto di innovazione dovrà essere descritto con precisione, evidenziando lo stato di partenza, il TRL già acquisito, il livello TRL atteso, le attività previste, i risultati tecnici, il collegamento con l’investimento produttivo e l’impatto sulla competitività dell’impresa.

Progetti di ricerca e sviluppo facoltativi

Il Programma di Investimento può comprendere anche progetti di ricerca e sviluppo, anch’essi facoltativi e strettamente connessi e funzionali all’investimento produttivo.

I progetti di R&S possono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Questa componente può essere particolarmente utile per Grandi Imprese che intendano abbinare il programma produttivo a un percorso tecnologico più avanzato, finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative, processi migliorati o prodotti con maggiore contenuto tecnologico.

Anche in questo caso, il progetto non può essere autonomo o scollegato dall’investimento produttivo, ma deve essere complementare e funzionale alla componente produttiva obbligatoria.

Spese ammissibili per innovazione e R&S

Per i progetti di innovazione e per i progetti di ricerca e sviluppo sono ammissibili diverse categorie di costo.

Sono ammissibili le spese di personale impiegato nelle attività progettuali.

Sono ammissibili i costi relativi a strumentazione e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se strumenti e attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono ammissibili solo i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati.

Sono inoltre ammissibili i costi per ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a normali condizioni di mercato, nonché costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per il progetto.

Rientrano anche altri costi di esercizio, tra cui materiali, forniture, componenti, semilavorati, materiali commerciali e materiali di consumo specifici direttamente imputabili all’attività di ricerca. Sono inoltre previste spese generali supplementari.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale, quindi come contributo a fondo perduto, in conformità al Regolamento GBER. La pagina ufficiale regionale precisa che gli aiuti sono concessi nella forma di agevolazioni in conto capitale per la realizzazione degli interventi ammissibili, in conformità agli articoli 14 e 25 del Regolamento GBER. 

Le intensità di aiuto previste sono le seguenti:

  • per gli investimenti produttivi, contributo pari al 40% delle spese ammissibili;
  • per i progetti di innovazione, contributo pari al 40% delle spese ammissibili;
  • per i progetti di ricerca e sviluppo, contributo pari al 65% per la ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.

La comunicazione ufficiale della Regione conferma che sono previsti contributi fino al 40% per investimenti produttivi e progetti di innovazione, mentre per le attività di ricerca industriale l’intensità può arrivare fino al 65%. 

Il costo totale ammissibile del Programma di Investimento deve essere almeno pari a 3.000.000 euro, al netto dell’IVA. Gli investimenti produttivi devono essere prevalenti, cioè superiori al 60% dell’investimento totale ammissibile, mentre innovazione e R&S devono essere complementari e non prevalenti.

Modalità di presentazione e stato della misura

La misura risulta attualmente pubblicata come bando di pre-informazione. Maggiori dettagli sui termini per la presentazione delle domande saranno comunicati prossimamente.

Pertanto, alla data dell’informativa, non risulta ancora indicata una finestra operativa definitiva per la trasmissione delle domande. Occorrerà monitorare la pagina ufficiale della Regione Calabria per verificare la pubblicazione dell’Avviso operativo, della modulistica, della piattaforma di presentazione, degli allegati tecnici e delle eventuali FAQ.

La procedura prevista è valutativa a sportello. Questo significa che, una volta aperto lo sportello, la tempestività di presentazione potrà essere rilevante, ma la domanda dovrà comunque superare la valutazione di merito e risultare coerente con i requisiti e i criteri dell’Avviso.

Dal punto di vista consulenziale, trattandosi di una misura ad alta complessità, è opportuno utilizzare la fase di pre-informazione per predisporre in anticipo il progetto, verificare l’ammissibilità del soggetto, impostare il piano di investimento, stimare le spese, valutare la sostenibilità finanziaria e raccogliere la documentazione tecnica necessaria.

Elementi qualificanti del progetto

Per essere competitivo e coerente con la finalità della misura, il Programma di Investimento dovrebbe presentare alcuni elementi qualificanti.

In primo luogo, deve essere chiaramente localizzato in Calabria e collegato a una unità produttiva regionale, esistente o da realizzare.

In secondo luogo, deve avere una dimensione minima significativa, pari ad almeno 3.000.000 euro, al netto dell’IVA.

In terzo luogo, deve prevedere una componente produttiva prevalente, superiore al 60% del totale ammissibile.

In quarto luogo, dovrebbe dimostrare un impatto industriale concreto: nuova capacità produttiva, ampliamento, diversificazione, cambiamento fondamentale del processo produttivo o acquisizione di attivi di unità produttiva chiusa o a rischio chiusura.

In quinto luogo, dovrebbe evidenziare elementi di innovazione tecnologica, transizione digitale, transizione ecologica, sostenibilità e miglioramento della competitività.

Infine, dovrebbe produrre ricadute occupazionali e territoriali coerenti con la finalità della misura, soprattutto in termini di qualificazione del lavoro, rafforzamento della filiera e consolidamento del sistema produttivo regionale.

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