INFORMATIVA PSR 2023-2027 Intervento SRD01 - Finanziamento a fondo perduto in sostegno a investimenti produttivi agricoli per la competitivita delle aziende agricole

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PSR Abruzzo 2023–2027 – Intervento SRD01

Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole
Contributo a fondo perduto + possibile prestito a tasso zero (SRD18)

1. Inquadramento e obiettivi della misura

La Regione Abruzzo, nell’ambito del CSR Abruzzo 2023–2027 (PAC 2023–2027), ha attivato l’intervento SRD01 – “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” approvato con Determinazione DPD018/370 del 6 agosto 2024 e successivamente modificato e integrato con DPD018/874 del 04/11/2025 e DPD018/925 del 04/12/2025. 

La misura persegue l’obiettivo generale di:

  • potenziare la competitività sui mercati delle aziende agricole;
  • accrescere la redditività aziendale;
  • migliorare le performance climatico-ambientali e il benessere animale,
    attraverso interventi di ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale dell’impresa agricola, con particolare attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse (acqua, energia, input produttivi) e alla gestione sostenibile dei residui. 

L’intervento è articolato in due “scaglioni” di investimento (≤ 200.000 € e > 200.000 €) e può essere integrato, su richiesta del beneficiario, con lo strumento finanziario SRD18 che prevede un prestito a tasso zero per la quota di investimento non coperta dal contributo a fondo perduto. 

 

 

2. Soggetti beneficiari

Possono accedere al sostegno gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 c.c., con l’esclusione dei soggetti che esercitano unicamente attività di selvicoltura o acquacoltura.

È necessario che l’azienda:

  • disponga di Fascicolo Aziendale Informatizzato aggiornato;
  • presenti un Piano di sviluppo aziendale / progetto di investimento coerente con gli obiettivi del bando;
  • operi nell’ambito del territorio regionale (come risultante dal fascicolo aziendale e dalle superfici/strutture oggetto d’intervento).

 

3. Interventi e spese ammissibili

La misura finanzia investimenti connessi al ciclo produttivo agricolo che conseguano almeno una delle finalità specifiche previste: valorizzazione dei capitali aziendali, miglioramento climatico-ambientale e del benessere animale, miglioramento qualitativo dei prodotti, innovazione tecnologica e digitale, lavorazione/trasformazione/commercializzazione delle produzioni aziendali anche in filiera corta. 

3.1 Opere edili e interventi strutturali

Sono ammissibili i costi relativi a: 

  • Miglioramenti fondiari, compresi sistemazioni dei terreni, opere agronomiche migliorative e interventi funzionali alla produttività;
  • Costruzione e/o ristrutturazione di immobili produttivi aziendali (stalle, magazzini, depositi, locali di lavorazione/trasformazione, ecc.);
  • Strutture di stoccaggio dei prodotti agricoli (silos, celle, magazzini, strutture per la conservazione);
  • Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biomassa, cogenerazione, ecc.) e opere connesse, dimensionati sul fabbisogno energetico annuale delle attività produttive aziendali e destinati esclusivamente all’autoconsumo (CR13);
  • Interventi di efficientamento energetico su impianti e immobili produttivi aziendali;
  • Strutture e impianti per coltivazioni protette (serre, tunnel e apprestamenti similari), comprese le soluzioni per la protezione dalle avversità atmosferiche e dagli eventi meteorici estremi;
  • Strutture e impianti per lo stoccaggio e il trattamento dei reflui aziendali, incluse le acque di scarico derivanti da attività di trasformazione;
  • Investimenti immateriali connessi ai cicli produttivi: software gestionali e di campo, programmi per agricoltura di precisione, brevetti, licenze;
  • Acquisto di terreni non edificati, esclusivamente finalizzati alla costruzione di fabbricati produttivi aziendali (uso agricolo) previsti nel piano d’investimento, entro il limite del 10% dell’investimento totale ammissibile al netto della specifica voce e delle spese generali.

 

3.2 Investimenti irrigui

Sono ammissibili investimenti irrigui adeguatamente dimensionati rispetto ai fabbisogni aziendali, finalizzati a: 

  • realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali (con eventuale estensione delle superfici irrigate; i soli completamenti di impianti esistenti non sono considerati nuovi impianti);
  • miglioramento, rinnovo, ripristino di impianti irrigui esistenti, con possibile estensione delle superfici irrigue;
  • bacini e altre forme di stoccaggio/conservazione delle acque (incluse opere di adduzione e distribuzione aziendale), alimentati non esclusivamente da acque stagionali, per garantire disponibilità idrica nei periodi di carenza, inclusi sistemi di raccolta delle acque meteoriche.

Per tali investimenti sono ammissibili, tra le altre, le seguenti voci di costo: macchinari e impianti tecnologici, sostituzione di impianti con soluzioni più efficienti, miglioramenti fondiari accessori (entro il 20% dell’investimento principale), hardware e software per la gestione irrigua (bilancio idrico, monitoraggio volumi, sensoristica), sistemi e tecnologie per l’ottimizzazione della risorsa idrica. 

4. Dotazione finanziaria e intensità dell’aiuto

La dotazione complessiva del bando è pari a 15.000.000 €, ripartiti in due linee: 

  • 7.500.000 € per investimenti di importo superiore a 200.000 €;
  • 7.500.000 € per investimenti di importo non superiore a 200.000 €.

L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale con aliquota base pari al 50% delle spese ammissibili. A questa intensità base possono sommarsi maggiorazioni in presenza di specifiche condizioni:

  • fino all’80% per Giovani Agricoltori insediati da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda;
  • fino al 60% per aziende la cui SAU prevalente (oltre il 50%) è ubicata in aree svantaggiate o soggette a vincoli specifici (zone montane, vulnerabili ai nitrati, aree Natura 2000);
  • fino all’80% per particolari investimenti a valenza ambientale (reimpiego di materie prime seconde; cogenerazione da rinnovabili dimensionata sul fabbisogno post-investimento; sistemi di riutilizzo/trattamento/riciclo dell’acqua; tecnologie per ridurre dispersione di elementi inquinanti; interventi di efficientamento energetico dimostrati in relazione tecnica; realizzazione di bacini di raccolta acque stagionali e investimenti che estendono la superficie irrigua a parità di consumo idrico);
  • fino al 60% per aziende certificate biologiche (in conversione o mantenimento). 

L’applicazione delle maggiorazioni è soggetta al rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa UE sugli aiuti di Stato in agricoltura e al corretto inquadramento del progetto nell’ambito del CSR Abruzzo 2023–2027.

5. Integrazione con SRD18 – Prestito a tasso zero

Oltre al contributo a fondo perduto, il bando consente di attivare il collegato intervento SRD18 – Strumenti finanziari, che prevede un Fondo di rotazione gestito da Fi.R.A. S.p.A. per la concessione di prestiti a tasso zero sulla quota di investimento residua a carico del beneficiario. 

In sintesi:

  • Fi.R.A. calcola, in fase di istruttoria, l’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) associato al prestito agevolato;
  • la Regione determina il contributo a fondo perduto tenendo conto dell’ESL, in modo che la somma delle agevolazioni (contributo + valore aiuto implicito nel prestito) non superi le intensità massime consentite;
  • il prestito è soggetto a verifiche di affidabilità creditizia da parte di Fi.R.A. (consultazione CRIF e Centrale Rischi) secondo le Disposizioni attuative del CSR Abruzzo 2023–27. 

Questo assetto configura la misura SRD01 come uno strumento misto sovvenzione/finanza agevolata, particolarmente interessante per progetti di ammodernamento di dimensione medio–alta.

6. Presentazione della domanda e adempimenti procedurali

Le domande di sostegno possono essere presentate dal 4 settembre 2025 al 2 febbraio 2026, a seguito della proroga disposta con Determinazione DPD018/925 del 04/12/2025 (scadenza originaria 20/01/2026). 

La procedura prevede:

  • compilazione e invio telematico della domanda tramite portale AGEA–SIAN (www.sian.it), utilizzando la specifica modulistica generata dal sistema; 
  • apertura/aggiornamento e validazione del Fascicolo Aziendale Informatizzato alla data di presentazione della domanda;
  • possibilità di presentazione diretta da parte del beneficiario oppure tramite soggetti abilitati all’accesso SIANriconosciuti dalla Regione Abruzzo (CAA, organizzazioni professionali, ecc.);
  • apposizione della firma elettronica OTP (One Time Password) del proponente, nel rispetto delle istruzioni sull’utilizzo della firma elettronica per lo sviluppo rurale pubblicate nell’area dedicata del portale SIAN. 

La domanda deve essere corredata da:

  • progetto di investimento/Piano di sviluppo aziendale, con descrizione tecnica degli interventi, cronoprogramma, quadro economico di dettaglio;
  • relazione tecnica progettuale con particolare attenzione agli aspetti ambientali, energetici e irrigui quando rilevanti (ad es. per investimenti in rinnovabili, efficientamento, irrigazione, bacini di accumulo);
  • documentazione economico-finanziaria e amministrativa richiesta dall’avviso (titolarità azienda, poteri di firma, eventuali certificazioni bio, status di giovane agricoltore, ecc.).
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