Avviso Pubblico per la presentazione di proposte progettuali rivolte allo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35

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Avviso Pubblico per la presentazione di proposte progettuali rivolte allo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35

Programma di riferimento: Fondo per le Politiche Giovanili – Annualità 2023
(Avviso ANCI prot. n. 14/AV/2025 del 18/11/2025) 

Beneficiari / Richiedenti

Possono presentare domanda (Art. 3 Avviso):

  • Aggregazioni intercomunali composte da almeno 3 Comuni (diverse tipologie previste, con requisiti di popolazione e presenza di almeno 1 Comune in Area Interna).
  • Unioni di Comuni e Unioni Montane (popolazione ≤ 50.000 ab.)
  • Ambiti Territoriali Sociali (L. 328/2000)
  • Aggregazioni di Comuni Montani

Il soggetto proponente è il Comune/Ente capofila dell’aggregazione.

Apertura e Scadenza

Scadenza per l’invio delle domande:
14 gennaio 2026 – ore 23:59 via PEC (Art. 9.2) 

L’avviso è considerato aperto dalla data di pubblicazione (18 novembre 2025).

Sintesi tecnica del bando

L’Avviso pubblico promosso da ANCI e finanziato attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili 2023 sostiene la realizzazione di progettualità comunali finalizzate a generare opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35 mediante attività innovative rivolte prevalentemente a persone anziane autosufficienti. L’iniziativa mira a contrastare lo spopolamento e il depauperamento dei servizi essenziali nei territori fragili, favorendo lo sviluppo di modelli collaborativi intergenerazionali e l’introduzione di nuovi servizi sociali, culturali, digitali e di prossimità.

Il bando si rivolge esclusivamente a enti pubblici in forma singola o aggregata (tra cui aggregazioni intercomunali, Unioni di Comuni, Ambiti Territoriali Sociali e aggregazioni montane), con l’obbligo che l’aggregazione includa almeno un Comune ricadente in Area Interna secondo la perimetrazione nazionale vigente. Il soggetto proponente svolge il ruolo di capofila e coordina l’intero processo di candidatura, attuazione e rendicontazione.

Le proposte progettuali devono prevedere attività svolte direttamente da giovani under 35, i quali devono essere coinvolti attraverso enti del terzo settore, imprese, cooperative o gruppi informali in cui la componente giovanile rappresenti almeno la maggioranza. Le attività devono risultare innovative nella metodologia, nei contenuti o nei servizi offerti e devono ricadere tassativamente in una delle aree di intervento previste dall’Avviso, che riguardano – in modo integrato – la mobilità, il turismo sociale e culturale, il trasferimento dei saperi, i servizi di prossimità, l’inclusione digitale, l’imprenditorialità giovanile e la rigenerazione comunitaria. Non sono ammessi interventi di natura edilizia o opere di ristrutturazione.

Il finanziamento massimo ottenibile è pari a 200.000 euro per progetto, con l’obbligo di garantire un cofinanziamento locale minimo del 20% del costo complessivo, anche tramite valorizzazione del personale interno. Le attività devono concludersi entro undici mesi dalla stipula della Convenzione con ANCI, utilizzando esclusivamente il modello operativo e la modulistica previsti negli Allegati all’Avviso.

La procedura di selezione si articola in una fase preliminare di ammissibilità formale e in una successiva valutazione di merito, basata sulla qualità progettuale, sulla coerenza con i bisogni del territorio, sul grado di innovazione, sulla solidità economico-finanziaria e sull’efficacia del partenariato. Sono inoltre premiate la capacità di raggiungere i giovani del territorio, l’adozione di sistemi chiari di monitoraggio e una maggiore incidenza del cofinanziamento locale rispetto al minimo richiesto.

L’erogazione del contributo avviene per stati di avanzamento: una prima quota pari al 30% dopo la firma della Convenzione, due successive quote del 30% al raggiungimento dei livelli minimi di spesa rendicontata e un saldo finale del 10% previo invio della relazione conclusiva e del rendiconto analitico. La mancata osservanza delle tempistiche, degli obblighi di tracciabilità, delle procedure di rendicontazione o delle condizioni fissate nella Convenzione comporta la revoca totale o parziale del finanziamento.

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