Regione Calabria - PAC 2014-2020 - Azioni 3.7.1 e 3.7.2 - Nuove imprese a impatto sociale e territoriale

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INFORMATIVA REGIONE CALABRIA – PAC 2014-2020

Azioni 3.7.1 e 3.7.2 – Sostegno allo sviluppo di imprese che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici promosse da donne, giovani e soggetti svantaggiati

FINALITÀ DELLA MISURA

La Regione Calabria, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione – PAC Calabria 2014-2020, Asse 3, Obiettivo Specifico 3.7, Azioni 3.7.1 e 3.7.2, ha attivato un intervento finalizzato a favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali nell’Area Interna Reventino-Savuto.

La misura è rivolta in particolare a donne, giovani e soggetti disoccupati o inoccupati che intendono avviare una nuova attività economica capace non soltanto di generare reddito e occupazione, ma anche di produrre una ricaduta positiva sul territorio e sulla collettività.

Gli interventi devono pertanto inserirsi in ambiti caratterizzati da una particolare valenza sociale, ambientale, culturale o territoriale, quali l’economia circolare, i servizi alla persona, il turismo innovativo, la valorizzazione culturale, l’artigianato di qualità e le produzioni tipiche locali.

Alla componente finanziaria si affianca inoltre un percorso di accompagnamento e tutoraggio, finalizzato a supportare i beneficiari nella definizione e nello sviluppo di un piano d’impresa sostenibile e nel rafforzamento delle competenze necessarie alla gestione della nuova attività. 

SOGGETTI DESTINATARI

Possono presentare domanda le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa e che rientrano nelle seguenti categorie:

  • donne che non abbiano superato i 65 anni di età;
  • giovani che, alla data della domanda, non abbiano ancora compiuto 40 anni.

I proponenti devono inoltre risultare inoccupati e/o disoccupati ai sensi della normativa vigente e impegnarsi, in caso di ammissione, a costituire la nuova impresa destinataria dell’agevolazione.

Alla data di presentazione della domanda il soggetto proponente deve:

  • essere residente o domiciliato in uno dei Comuni ammessi;
  • non avere ancora costituito l’impresa oggetto del progetto;
  • possedere gli ulteriori requisiti di regolarità previsti dall’Avviso;
  • impegnarsi a costituire l’impresa successivamente all’ammissione.

Per il lavoro autonomo, l’apertura della partita IVA è considerata costituzione dell’attività: ne deriva che l’iniziativa agevolata deve effettivamente configurarsi come nuova attività.

Territorio interessato

L’agevolazione non riguarda l’intero territorio calabrese, ma esclusivamente i Comuni dell’Area Interna Reventino-Savuto:

Bianchi (CS), Carlopoli (CZ), Carpanzano (CS), Cicala (CZ), Colosimi (CS), Conflenti (CZ), Decollatura (CZ), Motta Santa Lucia (CZ), Panettieri (CS), Parenti (CS), Pedivigliano (CS), Scigliano (CS), Serrastretta (CZ) e Soveria Mannelli (CZ).

L’attività finanziata dovrà essere localizzata in uno di tali Comuni.

IMPRESA DA COSTITUIRE

A seguito dell’ammissione al beneficio, il proponente dovrà costituire una nuova attività rientrante nella categoria delle micro o piccole imprese. Sono espressamente ammesse dall’Avviso le seguenti forme:

  • lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
  • impresa individuale;
  • società in nome collettivo – SNC;
  • società in accomandita semplice – SAS;
  • società cooperativa.

Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni. Particolare attenzione deve essere posta alla forma societaria: nel testo definitivo dell’Avviso, tra le forme societarie espressamente indicate figurano SNC, SAS e cooperative, mentre SRL e SRLS non risultano espressamente elencate. Pertanto, allo stato della documentazione ufficiale esaminata, non è opportuno presumere automaticamente la loro ammissibilità. Nelle iniziative societarie è possibile la presenza anche di soggetti che non appartengono alle categorie destinatarie, purché i soggetti agevolabili mantengano sia la maggioranza numerica dei soci sia la maggioranza delle quote/partecipazioni, nonché il controllo e l’amministrazione dell’impresa per il periodo previsto dall’Avviso.

ATTIVITÀ E PROGETTI FINANZIABILI

Il programma di investimento deve essere organico, funzionale e coerente con la nuova attività e deve contribuire alle finalità occupazionali e territoriali della misura. Sono individuati quattro principali ambiti di intervento.

1. Economia circolare

Sono agevolabili iniziative orientate alla sostenibilità, al riuso dei materiali, alla riduzione degli sprechi e all’allungamento della vita utile dei prodotti. Tra le attività ammesse figurano, ad esempio:

  • riparazione di computer e periferiche;
  • riparazione e manutenzione di telefoni;
  • riparazione di elettrodomestici;
  • riparazione di mobili e oggetti d’arredamento;
  • consulenza ambientale;
  • controllo di qualità e certificazione di prodotti, processi e sistemi.

2. Servizi per l’infanzia, soggetti svantaggiati e anziani

Rientrano servizi socioeducativi, assistenziali e ricreativi rivolti a minori, anziani, persone con disabilità o altri soggetti in condizioni di fragilità. Sono contemplati, tra gli altri:

  • servizi di asilo nido e assistenza diurna;
  • assistenza sociale non residenziale;
  • strutture di assistenza sociale residenziale;
  • assistenza domiciliare ad anziani e disabili;
  • servizi educativi;
  • attività ricreative e di intrattenimento.

3. Turismo, ambiente, cultura e promozione territoriale

Sono ammesse iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio turistico, ambientale e culturale dell’area, anche mediante l’impiego di strumenti innovativi e digitali. Tra le attività previste figurano:

  • agenzie di viaggio;
  • guide e accompagnatori turistici;
  • affittacamere per brevi soggiorni;
  • gestione di teatri e strutture artistiche;
  • attività museali;
  • gestione di luoghi e monumenti storici;
  • campagne di marketing e promozione territoriale;
  • portali web.

4. Artigianato di qualità e produzioni tipiche

Sono finanziabili iniziative legate alle tradizioni produttive locali, tra cui sartoria su misura, lavorazione artigianale di cornici, ceramiche e gioielleria, nonché determinate produzioni agroalimentari trasformate quali derivati del latte, pasticceria fresca, paste alimentari e lavorazione/conservazione di frutta e ortaggi.

L’ammissibilità non è tuttavia generica per settore: la nuova impresa deve possedere uno degli specifici codici ATECO ISTAT 2025 indicati nell’Avviso. Tale verifica deve pertanto essere effettuata preliminarmente sul singolo progetto.

Sono invece esclusi, tra gli altri, la produzione agricola primaria, pesca e acquacoltura e gli ulteriori settori espressamente esclusi dalla disciplina applicabile.

SPESE AMMISSIBILI

Il programma di investimento deve avere un valore complessivo di spese ammissibili compreso tra:

  • € 20.000,00 – investimento minimo

E

  • € 100.000,00 – investimento massimo.

Sono ammesse le seguenti principali categorie di costo.

Macchinari, attrezzature e beni strumentali

Sono finanziabili:

  • impianti produttivi;
  • macchinari;
  • attrezzature;
  • hardware;

purché nuovi di fabbrica e funzionali al progetto. Sono inoltre ammissibili mezzi di trasporto targati nuovi di fabbrica, purché identificabili singolarmente, destinati esclusivamente all’unità produttiva finanziata e strettamente necessari allo svolgimento dell’attività.

Adeguamento dei locali

Le spese per l’adeguamento dei locali sono ammesse entro il limite massimo del 10% dell’investimento complessivo. L’immobile deve essere effettivamente destinato all’attività finanziata, avere una destinazione d’uso compatibile ed essere nella disponibilità dell’impresa mediante proprietà, locazione, comodato o altro titolo idoneo.

Software e beni immateriali

Sono agevolabili software, piattaforme cloud/web, brevetti, licenze d’uso e know-how, comprese soluzioni digitali per e-commerce, gestione documentale, comunicazione, banche dati e strumenti analoghi. Il limite massimo previsto per questa categoria è pari a € 10.000.

Consulenze specialistiche

Le consulenze possono rappresentare al massimo il 30% del programma di investimento. Possono riguardare, ad esempio:

  • certificazioni di prodotto, processo o aziendali;
  • innovazione digitale;
  • e-commerce;
  • siti web;
  • web marketing;
  • portfolio e cataloghi;
  • web design;
  • fotografie e contenuti multimediali;
  • traduzioni;
  • webinar;
  • spot video e radio.

Spese di avvio

Sono ammesse fino a € 3.000, comprendendo, a titolo esemplificativo, spese notarili e costi delle fideiussioni.

Principali spese non ammissibili

Non sono invece agevolabili, tra le altre:

  • beni usati o spese di mera sostituzione;
  • leasing;
  • interessi passivi;
  • imposte e tasse, salvo specifiche eccezioni;
  • IVA recuperabile;
  • consulenza fiscale o legale ordinaria e servizi continuativi;
  • costi per il mantenimento delle certificazioni;
  • contributi in natura;
  • spese non direttamente connesse al progetto;
  • forniture effettuate da soggetti collegati al beneficiario o, nei casi previsti dall’Avviso, da soci, parenti o imprese collegate;
  • consulenze effettuate da soci, amministratori o dipendenti del beneficiario.

Tutte le spese devono essere adeguatamente documentate e integralmente tracciabili.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili.

Di conseguenza:

Investimento ammissibileContributo indicativo 80%Quota a carico beneficiario
€ 20.000€ 16.000€ 4.000
€ 50.000€ 40.000€ 10.000
€ 80.000€ 64.000€ 16.000
€ 100.000€ 80.000€ 20.000

Il beneficiario deve pertanto garantire almeno la copertura della quota di investimento non finanziata. Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE 2023/2831 “de minimis”, con il limite di €300.000 nell’arco di tre anni per impresa unica. Non è ammesso il doppio finanziamento delle medesime spese.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva dell’intervento è pari a € 900.000, così ripartita:

  • € 600.000 destinati direttamente agli incentivi alle nuove imprese;
  • € 300.000 destinati ai servizi di tutoraggio, accompagnamento e gestione della misura.

I €300.000 destinati all’accompagnamento non costituiscono contributo direttamente erogabile alle imprese

Nella prima apertura dell’Avviso è stata presentata una sola domanda, alla quale è stato provvisoriamente riconosciuto un investimento ammissibile di €80.000 e un contributo di €64.000. È proprio l’esistenza di risorse residue che ha determinato la riapertura dello sportello nel mese di settembre.

PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

Con Decreto Dirigenziale n. 13663 del 31 luglio 2026, la Regione Calabria ha disposto la riapertura della misura limitatamente alle risorse ancora disponibili. Le nuove domande possono essere presentate: dalle ore 08:00 del 1° settembre 2026
alle ore 24:00 del 15 settembre 2026.
 La trasmissione avviene esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dell’ente gestore ARPAL Calabria. La domanda e i relativi allegati devono essere firmati digitalmente; nel caso di compagine societaria costituenda devono intervenire i futuri soci secondo quanto richiesto dalla modulistica. È inoltre previsto l’assolvimento dell’imposta di bollo di €16, salvo i casi di esenzione. 

Tra la documentazione progettuale assumono particolare rilievo:

  • formulario di progetto;
  • piano economico-finanziario;
  • preventivi relativi agli investimenti programmati;
  • documentazione sulla capacità economico-finanziaria;
  • curriculum del proponente e degli eventuali soci;
  • documenti di riconoscimento e dichiarazioni richieste dalla procedura.

La qualità della documentazione è particolarmente importante, considerato che la procedura non è un semplice click day, ma una procedura valutativa a graduatoria.

CRITERI DI VALUTAZIONE

La proposta può ottenere fino a 100 punti e per risultare finanziabile deve raggiungere almeno 60 punti. La Commissione valuterà in particolare:

  • capacità di introdurre servizi o prodotti innovativi utili alla collettività;
  • contributo allo sviluppo dell’Area Interna;
  • capacità di creare nuova occupazione, soprattutto per donne e soggetti fragili;
  • qualità dell’occupazione generata;
  • sostenibilità tecnica ed economico-finanziaria;
  • competenze ed esperienza dei proponenti;
  • qualità complessiva del progetto;
  • presenza di analisi, dati e studi sui bisogni del territorio;
  • capacità di creare reti, sinergie, filiere e collaborazioni;
  • contributo alla parità di genere e all’inclusione di soggetti svantaggiati.

Il progetto deve quindi essere costruito come un vero piano di sviluppo territoriale e imprenditoriale, e non come un semplice elenco di acquisti. L’ordine cronologico di presentazione assume comunque rilievo nella predisposizione dell’elenco delle domande ammesse; è quindi consigliabile evitare l’invio negli ultimi giorni, senza tuttavia sacrificare la qualità progettuale.

COSTITUZIONE DELL’IMPRESA E REALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO

Il soggetto ammesso dovrà procedere alla costituzione dell’impresa e agli adempimenti richiesti entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo, salvo eventuali proroghe autorizzate. Dovranno inoltre essere prodotti, tra l’altro:

  • iscrizione al Registro Imprese, ove prevista;
  • apertura della partita IVA;
  • titolo di disponibilità della sede;
  • documentazione relativa alla tracciabilità finanziaria.

Le attività progettuali possono iniziare dalla sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo, mentre le spese del programma diventano ammissibili successivamente alla costituzione dell’impresa. L’investimento deve essere completato entro il 31 dicembre 2026, data entro la quale deve essere emesso e pagato l’ultimo titolo di spesa, salvo eventuali proroghe formalmente concesse.

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Il beneficiario può scegliere tra due meccanismi.

  • Erogazione mediante anticipazione

È prevista la possibilità di ottenere:

  • 80% del contributo in anticipazione, previa fideiussione bancaria o polizza assicurativa;
  • successiva anticipazione del 15%, al raggiungimento delle condizioni di avanzamento previste;
  • saldo finale del 5%.
  • Erogazione mediante rendicontazione

In alternativa il contributo può essere liquidato sulla base delle spese già sostenute:

  • primo acconto 50%;
  • secondo acconto 40%;
  • saldo finale 10%.

Per entrambe le modalità sono previsti specifici stati di avanzamento, verifiche amministrative e controlli sulla congruità delle spese. Il saldo finale è subordinato anche al controllo tecnico-amministrativo dell’investimento.

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