Ministero della Cultura - Contributi selettivi 2026 per coproduzioni cinematografiche internazionali minoritarie

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INFORMATIVA MINISTERO DELLA CULTURA – DIREZIONE GENERALE CINEMA E AUDIOVISIVO

Contributi selettivi 2026 per opere cinematografiche in coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria

FINALITÀ DELLA MISURA

Il Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, nell’ambito dell’articolo 26 della Legge 14 novembre 2016, n. 220, ha attivato per l’anno 2026 una specifica misura di sostegno alla produzione di opere cinematografiche di lungometraggio realizzate in regime di coproduzione internazionale o compartecipazione internazionale, nelle quali la partecipazione delle imprese italiane abbia carattere minoritario. La finalità dell’intervento è favorire la partecipazione dell’industria cinematografica italiana a progetti internazionali, rafforzando i rapporti tra produttori italiani e stranieri, la presenza di professionisti e imprese italiane nelle produzioni internazionali e la circolazione del cinema italiano ed europeo. La dotazione finanziaria complessiva per il 2026 è pari a € 5.000.000.

COPRODUZIONE E COMPARTECIPAZIONE INTERNAZIONALE

Ai fini della misura occorre distinguere:

  • per coproduzione internazionale si intende un’opera realizzata da una o più imprese italiane con una o più imprese estere aventi sede in Paesi con i quali è vigente uno specifico accordo di coproduzione cinematografica/audiovisiva;
  • per compartecipazione internazionale si intende invece un’opera cinematografica realizzata con imprese aventi sede in Paesi con i quali non esistono specifici accordi di coproduzione.

In entrambi i casi, per accedere al presente bando, la componente italiana deve essere minoritaria rispetto ad almeno una delle imprese straniere partecipanti, titolare della quota più elevata dei diritti di utilizzazione e sfruttamento dell’opera. Sono finanziabili esclusivamente opere cinematografiche di lungometraggio, vale a dire opere destinate prioritariamente alla fruizione nelle sale cinematografiche e aventi durata superiore a 52 minuti, comprese le opere di finzione, documentarie e di animazione.

SOGGETTI BENEFICIARI

La domanda può essere presentata da una impresa cinematografica o audiovisiva italiana, singolarmente oppure in associazione con altre imprese cinematografiche o audiovisive italiane, nell’ambito del rapporto di coproduzione o compartecipazione internazionale.

Non sono previsti limiti dimensionali: possono quindi accedere, qualora rispettino tutti i requisiti, micro, piccole, medie e grandi imprese.

L’impresa richiedente deve, a pena di inammissibilità:

  • avere sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • essere soggetta a tassazione in Italia, per residenza fiscale oppure attraverso una stabile organizzazione italiana alla quale sia riconducibile l’opera;
  • non essere qualificabile come impresa non europea;
  • essere qualificabile come produttore indipendente;
  • risultare iscritta nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese;
  • operare con codice ATECO 59.1;
  • avere depositato l’ultimo bilancio presso il Registro delle Imprese, ove previsto;
  • avere prodotto almeno un’opera audiovisiva ammessa ai benefici della Legge Cinema e diffusa al pubblico negli ultimi cinque anni.

Quest’ultimo requisito non si applica alle imprese di nuova costituzione, definite dal bando come imprese costituite da non oltre 36 mesi e non derivanti da fusioni, scissioni, cessioni d’azienda o di ramo d’azienda. L’impresa deve inoltre possedere la copertura assicurativa obbligatoria contro i danni catastrofali prevista dalla legge n. 213/2023. In caso di domanda presentata da più imprese italiane associate, tale requisito e gli altri requisiti soggettivi devono essere posseduti da tutte le imprese associate. Nel caso di candidatura associata, viene individuata un’impresa capofila, che presenta la domanda per conto delle altre imprese italiane, riceve le comunicazioni della DGCA e, in caso di concessione, riceve il contributo anche per conto degli altri beneficiari.

REQUISITI DELL’OPERA E DELLA COPRODUZIONE

Uno degli aspetti più importanti della misura riguarda lo stato di avanzamento amministrativo e finanziario del progetto. Entro la data di presentazione della domanda l’opera deve:

  • avere già ottenuto il riconoscimento della nazionalità italiana provvisoria quale opera in coproduzione/compartecipazione internazionale; oppure
  • essere stata almeno oggetto della relativa istanza di riconoscimento sulla piattaforma DGCOL.

L’assetto produttivo e le percentuali riportate nella domanda di contributo devono essere perfettamente coerenti con quelle risultanti dalla domanda o dal riconoscimento della nazionalità provvisoria.

Quota italiana minima

Le imprese italiane devono detenere una quota dei diritti sull’opera pari almeno:

  • al 20%, qualora siano coinvolti due Paesi;
  • al 10%, nel caso in cui siano coinvolte imprese di più di due Paesi.

La quota italiana deve comunque rimanere minoritaria rispetto a quella del produttore straniero maggioritario.

Copertura finanziaria del produttore maggioritario

Alla data di presentazione della domanda almeno il 50% del costo di produzione riferibile alla quota del Paese maggioritario deve risultare coperto da fonti finanziarie già confermate e certificate. La copertura deve essere comprovata attraverso documentazione quale deal memo, contratti, delibere di finanziamento pubblico o privato ed estratti conto bancari, opportunamente documentati e, quando necessario, tradotti in italiano. Non è quindi sufficiente un mero accordo preliminare tra coproduttori: il progetto deve presentare già alla candidatura un grado significativo di maturità produttiva e finanziaria.

OPERE NON AMMISSIBILI

Sono escluse, tra le altre, le opere:

  • che abbiano già beneficiato di contributi selettivi alla produzione previsti dalla Legge Cinema o dalla precedente disciplina;
  • configurabili come produzioni internazionali o coproduzioni puramente finanziarie, prive cioè di un proporzionato contributo artistico, tecnico, produttivo o territoriale italiano;
  • ricadenti nelle categorie di opere escluse dai benefici della Legge n. 220/2016;
  • i cui materiali artistici siano in lingua diversa dall’italiano e non siano accompagnati, nei casi richiesti, dalla relativa traduzione;
  • i cui diritti riferibili alla quota italiana siano detenuti prevalentemente da produttori non indipendenti.

Particolarmente rilevante è la disciplina introdotta dal bando in materia di Intelligenza Artificiale: non sono ammissibili opere la cui sceneggiatura o gli ulteriori materiali artistici siano stati realizzati mediante sistemi di IA. Tale condizione permane anche successivamente alla concessione e la sua violazione determina la decadenza dal beneficio. Alla data di chiusura della sessione di valutazione l’opera non deve inoltre:

  • aver richiesto la verifica della classificazione cinematografica;
  • essere già stata diffusa al pubblico in Paesi diversi dall’Italia;
  • aver richiesto o ottenuto la nazionalità italiana definitiva.

È obbligatorio prevedere adeguati strumenti per la fruizione dell’opera da parte delle persone con disabilità sensoriale, con particolare riferimento alla sottotitolazione e all’audiodescrizione.

SPESE AMMISSIBILI

A differenza di un tradizionale bando per investimenti aziendali, la misura finanzia il costo industriale di produzione dell’opera cinematografica, limitatamente alla quota riferibile alle imprese italiane. I costi devono essere:

  • riferiti esclusivamente alla partecipazione italiana;
  • strettamente correlati alla realizzazione dell’opera;
  • correttamente documentati secondo la normativa fiscale e contabile.

Le principali categorie ammissibili sono le seguenti.

Scrittura e acquisizione dei diritti

Sono ammissibili costi relativi a soggetto e sceneggiatura, diritti di adattamento e derivati, diritti musicali, altri diritti, ricerca di materiali di archivio e relativi oneri del personale.

Regia e cast artistico

Sono finanziabili compensi del regista, costi di agenzia, attori principali e secondari, restante cast artistico, casting e relativi oneri previdenziali e sociali.

Pre-produzione e produzione

Sono ricompresi, tra gli altri:

  • reparto produzione e regia;
  • scenografia, teatri e costruzioni;
  • location;
  • props e attrezzisti;
  • effetti speciali, stunt e comparse;
  • costumi, trucco e acconciatura;
  • direzione della fotografia;
  • mezzi tecnici, camere e supporti digitali;
  • reparto luci e macchinisti;
  • musica e presa diretta;
  • viaggi, hotel, vitto e diarie;
  • trasporti;
  • costi del personale e relativi oneri sociali.

Animazione

Per le opere di animazione sono ammessi, fra gli altri:

  • sviluppo visivo;
  • storyboard e animatics;
  • modelling e lighting;
  • color, compositing e VFX;
  • production pipeline;
  • utilizzo di software, hardware e altre apparecchiature;
  • doppiaggio;
  • personale tecnico e artistico.

Post-produzione e lavorazioni tecniche

Sono ammissibili costi per:

  • laboratori;
  • post-produzione visiva e sonora;
  • montaggio;
  • VFX;
  • musica;
  • trasporti e viaggi connessi alla post-produzione;
  • strumenti per garantire la fruibilità dell’opera, compresi quelli destinati all’accessibilità;
  • relativi costi di personale e servizi.

Sono inoltre ammissibili, entro i limiti stabiliti dalla normativa, le spese per la certificazione contabile del costo dell’opera e i costi per traduzione e registrazione di determinati contratti connessi agli adempimenti presso il Pubblico Registro Cinematografico e Audiovisivo.

SPESE NON AMMISSIBILI

La Tabella 2 del bando esclude espressamente:

  • costi di amministrazione;
  • oneri assicurativi;
  • oneri finanziari e di garanzia;
  • spese legali;
  • promozione e marketing;
  • completion bond;
  • altre spese varie;
  • spese generali;
  • producer’s fee;
  • fee dei produttori esecutivi esteri;
  • contributi differiti e contributi in natura/servizi.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto. La Commissione degli esperti determina l’importo sulla base della qualità e del punteggio del progetto, del costo ammissibile e del piano finanziario. Il contributo non può in ogni caso superare il minore tra:

  • il contributo richiesto nel piano finanziario;
  • il 60% dei costi ammissibili;
  • € 300.000 per progetto.

Il bando stabilisce inoltre che il contributo assegnato dalla Commissione non può normalmente risultare inferiore al 70% del contributo massimo determinabile secondo i limiti precedenti, fatta eccezione per l’ultimo progetto finanziabile in graduatoria in funzione delle risorse residue.

Intensità complessiva degli aiuti

È necessario distinguere il limite del singolo contributo dal limite complessivo degli aiuti pubblici ricevuti sull’opera. In via ordinaria, contributo del presente bando e ulteriori sostegni pubblici non possono superare complessivamente il 50% del costo riferito alla quota italiana. Tale limite può  salire:

  • al 60% nei casi previsti dal Regolamento UE n. 651/2014;
  • fino al 100% nel caso di coproduzioni con Paesi DAC;
  • fino all’80% per determinate categorie di “opere difficili”, in presenza delle condizioni previste dal bando.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il finanziamento non è assegnato in ordine cronologico. Si tratta di una procedura selettiva a graduatoria, basata sulla valutazione di una Commissione di esperti. I principali criteri riguardano:

  • qualità, innovatività e originalità della sceneggiatura o del soggetto;
  • qualità della regia e del linguaggio cinematografico;
  • qualità del cast artistico e tecnico;
  • presenza di talenti e tecnici italiani;
  • potenziale distributivo e di fruizione dell’opera;
  • presenza di distributori, broadcaster o piattaforme;
  • sostenibilità economico-finanziaria;
  • congruità del budget;
  • livello di copertura finanziaria;
  • qualità dei partner internazionali;
  • solidità e prospettive del rapporto con il coproduttore maggioritario;
  • numero e caratteristiche dei Paesi coinvolti;
  • capacità di promuovere e valorizzare la cultura e la creatività italiana all’estero;
  • pari opportunità di genere e generazionali.

Il punteggio minimo complessivo è pari a 75 punti.

Non è tuttavia sufficiente raggiungere 75 punti complessivi: devono essere superate anche specifiche soglie minime nei criteri fondamentali, tra cui almeno 35 punti nel criterio relativo alla qualità della sceneggiatura/soggetto, almeno 16 punti sulla qualità della regia/cast e almeno 14 punti sul potenziale di diffusione. Questo elemento rende particolarmente importante la qualità del dossier artistico: un progetto economicamente solido può essere escluso se non supera una delle soglie qualitative intermedie. La Commissione può inoltre convocare i produttori per audizioni, anche da remoto, qualora ritenga necessario approfondire aspetti artistici, produttivi o finanziari.

DOCUMENTAZIONE PRINCIPALE

La candidatura richiede un dossier particolarmente articolato. Tra i documenti essenziali figurano:

  • soggetto;
  • sceneggiatura oppure trattamento per i documentari;
  • profilo dei personaggi;
  • storyboard per opere di animazione;
  • contratto di coproduzione oppure deal memo sottoscritto da tutte le parti;
  • budget complessivo;
  • piano finanziario preventivo;
  • piano di lavorazione e indicazione delle location;
  • relazione artistica del regista;
  • relazione produttiva dell’impresa;
  • curricula delle imprese e degli autori;
  • documentazione attestante la copertura finanziaria del produttore maggioritario;
  • dichiarazioni relative ai requisiti soggettivi;
  • polizza catastrofale.

È inoltre possibile allegare materiali rafforzativi quali lettere di interesse degli interpreti, curricula di professionisti, storyboard/moodboard e un video della durata massima di 6 minuti nel quale produttore e/o regista illustrano gli elementi artistici, produttivi, finanziari e distributivi dell’opera.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente mediante la piattaforma telematica DGCOL – DG Cinema Online e sottoscritta digitalmente. Prima di poter presentare la candidatura è necessario:

  1. attivare l’account DGCOL;
  2. registrare o aggiornare l’anagrafica dell’impresa;
  3. registrare l’opera cinematografica;
  4. presentare/ottenere la domanda di nazionalità italiana provvisoria;
  5. attivare e compilare la domanda “Coproduzioni minoritarie – Preventivo”. 

Particolare attenzione deve essere posta alla perfetta coerenza tra anagrafica dell’opera, deal memo/contratto di coproduzione, quote dei produttori e domanda di nazionalità provvisoria. La stessa DGCA richiama espressamente questo aspetto nelle istruzioni operative pubblicate per il bando. 

Spese istruttorie

La presentazione della domanda comporta il pagamento obbligatorio tramite PagoPA delle spese istruttorie pari a:

  • € 400 per documentari cinematografici;
  • € 500 per opere cinematografiche di finzione;
  • € 600 per opere cinematografiche di animazione.

Il mancato pagamento integrale determina l’inammissibilità della domanda. 

EROGAZIONE E TEMPI DI REALIZZAZIONE

A seguito della concessione, il beneficiario può richiedere un acconto pari al 60% del contributo secondo la tempistica prevista dall’articolo 6 del bando, in prossimità dell’avvio delle riprese e comunque entro 18 mesi dall’approvazione della graduatoria. Il termine può essere prorogato una sola volta di ulteriori sei mesi previa autorizzazione della DGCA. La richiesta definitiva deve essere presentata:

  • entro 24 mesi dall’approvazione della graduatoria;
  • entro 36 mesi per le opere di animazione.

Sono possibili ulteriori proroghe nelle specifiche ipotesi previste dal bando. In sede di saldo devono essere presentati, tra l’altro, il consuntivo dei costi, la certificazione contabile, il piano finanziario definitivo, la documentazione attestante la copertura della quota italiana e la richiesta definitiva della nazionalità italiana.

OBBLIGO DI SPESA SUL TERRITORIO ITALIANO

Un ulteriore requisito particolarmente importante è costituito dall’obbligo di effettuare sul territorio italiano una spesa di importo almeno pari all’80% del contributo concesso. Ai fini di tale requisito sono considerate, tra l’altro, le spese sostenute nei confronti di persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia e, alle condizioni previste dal bando, di soggetti SEE assoggettati a tassazione in Italia sul relativo reddito.

Esempio: in presenza di un contributo pari a €300.000, dovrà essere garantita una spesa territorializzata in Italia pari almeno a €240.000.

OBBLIGHI E CAUSE DI REVOCA

Il beneficiario deve comunicare tempestivamente qualsiasi variazione sostanziale dell’opera, in particolare relativamente a:

  • autori e regista;
  • compagine produttiva;
  • percentuali di titolarità;
  • interpreti principali;
  • destinazione cinematografica;
  • materiali artistici.

Le modifiche più significative sono sottoposte nuovamente alla Commissione.

SCADENZE 2026

Il bando prevede due sessioni:

Prima sessione: dal 1° settembre 2026 al 28 settembre 2026, ore 23:59.

Seconda sessione: dal 30 novembre 2026 al 18 dicembre 2026, ore 23:59.

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