BANDO VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE
ANNO 2026
Opportunità territoriali delle Camere di Commercio per digitalizzazione, sostenibilità, consulenza e formazione
| BENEFICIARI | MPMI con sede legale e/o unità locale nel territorio della Camera competente | CONTRIBUTO | Fondo perduto in regime “de minimis”; percentuali e massimali variabili |
| INVESTIMENTI | Tecnologie, software, consulenza specialistica, formazione e interventi green | DOMANDA | Prevalentemente su ReStart; in alcuni territori tramite PEC |
| PROCEDURA | Di regola valutativa a sportello; previste alcune graduatorie o priorità | STATO | Numerosi bandi già pubblicati; quadro territoriale in costante aggiornamento |
1. FINALITÀ E QUADRO NAZIONALE
Il Voucher Doppia Transizione 2026 è la prima iniziativa a carattere nazionale promossa dai Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese nei percorsi di trasformazione digitale ed ecologica. Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, generalmente in regime “de minimis”, per progetti coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0.
L’iniziativa nazionale fornisce una struttura comune, ma ciascuna Camera di Commercio aderisce autonomamente e definisce nel proprio bando la dotazione finanziaria, l’intensità del contributo, il massimale, l’investimento minimo, le date dello sportello, le spese ammissibili, i requisiti dei fornitori e le modalità di presentazione.
Situazione al 31 luglio 2026: il portale nazionale PID censisce 40 voci territoriali attive, riconducibili a 37 bandi o iniziative distinte, poiché il bando della Lombardia è condiviso da quattro Camere di Commercio. L’elenco viene aggiornato progressivamente; ulteriori Camere possono pubblicare nuovi sportelli nelle prossime settimane, fermo restando che l’adesione non è obbligatoria e non sarà necessariamente estesa a tutto il territorio nazionale.
| DATI CHIAVE EMERSI DAL CONFRONTOIntensità ordinaria rilevata: dal 40% all’80% delle spese ammissibili; le aliquote più frequenti sono 50% e 70%.Massimale ordinario: generalmente tra € 4.000 e € 10.000; sono presenti eccezioni da € 1.000 e misure articolate fino a € 40.000.Investimento minimo: da € 1.000 a € 10.000, con importi diversi anche tra misure dello stesso bando.Premialità: spesso € 250; in alcuni casi € 500, incrementi percentuali o priorità istruttorie. |
2. SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI RICORRENTI
In via generale possono partecipare le micro, piccole e medie imprese, di qualunque settore economico ammesso dai regolamenti europei applicabili, purché dispongano della sede richiesta dal bando territoriale.
La localizzazione costituisce una delle principali variabili: alcuni avvisi ammettono la sede legale o l’unità locale, altri richiedono esclusivamente la sede legale, altri ancora differenziano il contributo in funzione della tipologia di sede presente nella circoscrizione camerale.
- Essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.
- Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC.
- Trovarsi nel pieno e libero esercizio dei diritti e non essere sottoposte a procedure liquidatorie; il concordato con continuità può essere ammesso secondo il singolo bando.
- Non essere destinatarie di sanzioni interdittive, cause ostative antimafia o condanne rilevanti secondo la disciplina richiamata dall’avviso.
- Avere assolto, quando applicabile, l’obbligo di copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.
- Disporre di PEC attiva, firma digitale e identità digitale per l’accesso alla piattaforma telematica.
- Compilare il report SELFI 4.0 nei tre mesi precedenti la domanda, ove previsto; per i progetti green può essere richiesto anche SUSTAINability.
3. LIMITAZIONI TERRITORIALI DA VERIFICARE
Non è corretto considerare automaticamente ammissibile un’impresa sulla base della sola appartenenza alla categoria MPMI. I bandi territoriali introducono limitazioni specifiche che devono essere controllate prima di predisporre la pratica.
- Sede legale obbligatoria: riscontrata, tra gli altri, nei bandi di Bologna, Bolzano, Firenze e Brindisi-Taranto.
- Contributo differenziato per sede: Caserta riconosce fino a € 6.000 alle imprese con sede legale e fino a € 3.000 a quelle con sola sede operativa nella provincia.
- Esclusione dei precedenti beneficiari: prevista in diversi territori, tra cui Padova, Firenze, Chieti-Pescara, Irpinia-Sannio, Umbria, Brindisi-Taranto e Messina, con annualità e condizioni non uniformi.
- Impresa attiva da un periodo minimo: Brindisi-Taranto richiede l’attività da almeno sei mesi.
- Una sola domanda: regola ricorrente; alcuni bandi permettono la scelta tra misure alternative, altri consentono la combinazione di più linee entro un massimale complessivo.
4. AGEVOLAZIONE E REGIME DI AIUTO
Il contributo è normalmente concesso a fondo perduto in regime “de minimis”. L’IVA è esclusa, salvo che costituisca un costo effettivamente indetraibile. La liquidazione avviene di regola a seguito della completa realizzazione del progetto, del pagamento delle spese e della presentazione della rendicontazione.
ùLe percentuali, i massimali e gli investimenti minimi non sono uniformi. Il bando territoriale deve essere letto con particolare attenzione perché la riduzione delle spese in fase di rendicontazione può determinare la riduzione del voucher o la revoca totale qualora il progetto scenda sotto la soglia minima prevista.
5. SPESE GENERALMENTE AMMISSIBILI
La struttura nazionale individua tre macro-categorie di spesa. Il progetto deve essere organico, coerente con l’attività dell’impresa e direttamente riconducibile a una strategia di trasformazione digitale e/o sostenibile.
A. Tecnologie digitali e abilitanti
- Intelligenza artificiale, big data, analytics, blockchain, cloud, fog e quantum computing, infrastrutture HPC.
- Cybersecurity, business continuity, Internet of Things, sensoristica interconnessa, robotica avanzata e collaborativa.
- Manifattura additiva, stampa 3D, prototipazione rapida, realtà aumentata e virtuale, navigazione immersiva e ricostruzioni 3D.
- Sistemi integrati di gestione aziendale e di filiera: ERP, MES, PLM, SCM, CRM, EDI, RFID, barcode, fintech e geolocalizzazione.
- E-commerce soltanto quando effettivamente interconnesso o complementare a una tecnologia ammissibile, secondo le regole del bando locale.
- Sistemi digitali per il monitoraggio dei consumi, la gestione dell’energia, l’efficienza idrica, la riduzione delle emissioni, LCA, ESG e reportistica di sostenibilità.
B. Consulenza specialistica
- Audit e analisi del livello di maturità digitale e/o green, con predisposizione dei relativi piani di sviluppo.
- Implementazione delle tecnologie, dei sistemi di gestione dell’innovazione, della sicurezza delle informazioni e dell’energia.
- Servizi temporanei di Innovation Manager o Energy Manager e matching con organismi di ricerca.
- Studi e attività progettuali per Comunità Energetiche Rinnovabili, compresi business plan e documentazione tecnica, amministrativa e giuridica.
- Servizi qualificati per bilanci o report di sostenibilità, raccolta dati, certificazioni e rafforzamento dei profili ESG, quando espressamente previsti.
C. Formazione
- Percorsi per qualifiche professionali collegate all’innovazione e alla transizione green, rivolti a risorse stabilmente impiegate nell’impresa.
- Formazione sulle tecnologie ammissibili e sulle competenze digitali, energetiche e ambientali necessarie alla realizzazione del progetto.
6. SPESE FREQUENTEMENTE ESCLUSE O LIMITATE
Le esclusioni non sono perfettamente identiche, ma ricorrono con frequenza le seguenti limitazioni:
- Siti web aziendali non integrati, web advertising, SEO, SEM e attività di mera promozione commerciale.
- PC, notebook, tablet, smartphone, stampanti ordinarie e dotazioni informatiche di base, salvo stretta funzionalità con una tecnologia ammissibile.
- Canoni ordinari di telefonia, connettività, energia, manutenzione, assistenza corrente, trasporto, vitto e alloggio.
- Consulenze fiscali, contabili, legali o amministrative ordinarie e attività di semplice adeguamento a obblighi di legge.
- Leasing, noleggio finanziario, beni usati e spese sostenute fuori dal periodo di ammissibilità, salvo diversa previsione espressa.
Attenzione: alcuni bandi introducono limiti quantitativi specifici. Brindisi-Taranto, ad esempio, limita a € 4.000 il contributo riferibile a consulenza e formazione; Chieti-Pescara separa una Misura A digitale e una Misura B ESG; Treviso-Belluno articola tre linee con soglie e massimali autonomi.
7. PRINCIPALI DIFFERENZE RISCONTRATE TRA I BANDI PUBBLICATI
La tabella seguente evidenzia le varianti più significative riscontrate nell’esame dei bandi territoriali già pubblicati. I dati sono sintetici e devono essere coordinati con il testo integrale del bando competente.
| Camera / ambito | Intensità | Massimale | Minimo | Elemento distintivo |
| Aosta | 80% | € 5.000 | € 2.500 | Aliquota ordinaria più elevata tra i bandi esaminati. |
| Treviso-Belluno | 50% | fino a € 40.000 | da € 1.200 / € 5.000 | Tre linee; massimali € 30.000 + € 5.000 + € 5.000; premialità +5% ciascuna. |
| Nuoro | 68% | € 8.085,29 | € 3.000 | Parametri percentuali e massimale non standard; premialità fino a € 500. |
| Marche | 70% piccole / 50% medie | € 8.000 / € 6.000 | da bando | Contributo differenziato in base alla dimensione d’impresa. |
| Bari | 70% | € 8.000 | € 4.000 | Premialità anche per partecipazione a PID-Next. |
| Frosinone-Latina | 70% | € 10.000 | € 4.000 | Massimale elevato con schema a sportello ReStart. |
| Agrigento | 70% | € 10.000 | € 3.000 | Progetti singoli; procedura a sportello. |
| Messina | 70% | € 5.000 | € 2.000 | Finestra di invio molto breve; documentazione articolata. |
| Genova | 70% | € 4.000 | € 1.000 | Soglia minima contenuta. |
| Molise | da bando | € 1.000 | da bando | Domanda via PEC; dotazione € 20.000. |
| Caserta | 60% | € 6.000 / € 3.000 | da bando | Massimale diverso per sede legale o sola sede operativa; invio via PEC. |
| Lombardia – 4 Camere | 50% | € 10.000 | € 4.000 | Bando inter-camerale unico; procedura su ReStart. |
| Firenze | 50% | € 10.000 | € 3.000 | Premialità € 500 anche per benefit o giovanili; spese dal 19/06/2026. |
| Romagna / Salerno | 50% | € 10.000 | € 10.000 | Soglia di investimento minima particolarmente elevata. |
| Modena | 50% | € 7.000 | € 3.000 | Procedura valutativa a graduatoria, non puro ordine cronologico. |
| Bolzano | 40% | € 8.000 | € 3.000 | Aliquota ordinaria più contenuta tra i bandi esaminati. |
Premialità e priorità: la maggior parte dei bandi riconosce € 250 per rating di legalità e/o certificazione della parità di genere. Alcuni prevedono € 500, incrementi percentuali o criteri ulteriori; Bologna attribuisce priorità alle imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o certificazione di parità prima di esaminare le altre domande.
8. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E PROCEDURE
La maggior parte delle Camere utilizza la piattaforma ReStart di InfoCamere. La precompilazione è stata resa disponibile, per molti avvisi, dall’8 luglio 2026, mentre l’invio effettivo segue date e orari stabiliti autonomamente. La precompilazione non attribuisce alcuna priorità: rileva l’orario di trasmissione effettiva, salvo bandi a graduatoria.
Modalità riscontrate
- ReStart e ordine cronologico: soluzione prevalente, con procedura valutativa a sportello fino a esaurimento delle risorse.
- Invio via PEC: previsto, tra gli altri, da Molise e Caserta, con modulistica e firma digitale.
- Graduatoria a punteggio: Modena valuta i progetti sulla base dei criteri del bando; l’ordine cronologico opera soltanto a parità di punteggio.
- Priorità per categorie: Bologna riserva la prima fase alle imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o certificazione di parità.
- Misure separate: Chieti-Pescara richiede la scelta tra voucher digitali e sostenibilità ESG; Treviso-Belluno consente linee distinte con massimale complessivo.
9. DECORRENZA DELLE SPESE E TEMPI DEL PROGETTO
La data di ammissibilità delle spese è una delle differenze più rilevanti. Nei bandi esaminati ricorrono quattro impostazioni: spese ammissibili dal 1° gennaio 2026; dalla data di approvazione o pubblicazione del bando; dalla data di presentazione della domanda; oppure dalla concessione. Di conseguenza non devono essere assunti impegni o effettuati pagamenti prima di aver verificato il bando territoriale.
Anche la durata del progetto varia: alcuni avvisi fissano 90 o 120 giorni dalla concessione, altri individuano una data finale. La rendicontazione deve normalmente comprendere fatture elettroniche XML, pagamenti tracciabili, relazione finale, relazione del fornitore, attestati formativi e nuovi assessment.
10. DOCUMENTAZIONE DA PREPARARE
- Modulo di domanda e modello di riepilogo generato dalla piattaforma, firmati digitalmente.
- Descrizione del progetto, obiettivi, risultati attesi, tecnologie coinvolte e quadro economico.
- Preventivi analitici intestati all’impresa e schede tecniche di beni e software.
- Autodichiarazioni dei fornitori e prova della qualificazione richiesta per consulenza e formazione.
- Report SELFI 4.0 e, quando previsto, SUSTAINability o ulteriori assessment.
- Polizza catastrofale, DURC regolare, diritto annuale camerale in regola e dichiarazioni sui requisiti soggettivi.
- Imposta di bollo e relativo pagamento secondo la modalità prevista dal singolo bando.
| INDICAZIONE OPERATIVAPer gli sportelli cronologici la pratica deve essere completa prima dell’apertura. Un preventivo generico, un fornitore non qualificato, un SELFI 4.0 non aggiornato o una polizza catastrofale mancante possono determinare l’inammissibilità senza possibilità di integrazione. |
11. CAMERE DI COMMERCIO CON BANDO ATTIVO AL 31 LUGLIO 2026
Il portale nazionale PID riporta le seguenti 40 voci territoriali attive. Quattro voci lombarde rinviano al medesimo bando regionale inter-camerale; pertanto le iniziative distinte risultano 37.
| REGIONE | CAMERE / AMBITI TERRITORIALI |
| Abruzzo | Chieti-Pescara; Gran Sasso d’Italia (L’Aquila-Teramo). |
| Calabria | Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia; Cosenza; Reggio Calabria. |
| Campania | Caserta; Irpinia-Sannio; Salerno. |
| Emilia-Romagna | Bologna; Ferrara-Ravenna; Modena; Romagna Forlì-Cesena e Rimini. |
| Lazio | Frosinone-Latina. |
| Liguria | Genova. |
| Lombardia | Como-Lecco; Milano-Monza Brianza-Lodi; Sondrio; Varese (bando unico regionale). |
| Marche | Camera di Commercio delle Marche. |
| Molise | Camera di Commercio del Molise. |
| Puglia | Bari; Brindisi-Taranto; Foggia. |
| Sardegna | Cagliari-Oristano; Nuoro; Sassari. |
| Sicilia | Agrigento; Caltanissetta; Messina; Trapani. |
| Toscana | Arezzo-Siena; Firenze; Maremma e Tirreno. |
| Trentino-Alto Adige | Bolzano. |
| Umbria | Camera di Commercio dell’Umbria. |
| Valle d’Aosta | Chambre valdôtaine. |
| Veneto | Padova; Treviso-Belluno; Venezia-Rovigo; Verona. |
12. INDICAZIONI CONCLUSIVE
Il Voucher Doppia Transizione rappresenta un’opportunità concreta per finanziare software gestionali integrati, cybersecurity, intelligenza artificiale, sistemi IoT, robotica, tecnologie per il monitoraggio energetico, strumenti ESG, consulenza specialistica e formazione. Tuttavia, non esiste un unico bando nazionale direttamente applicabile a tutte le imprese: il diritto al contributo dipende sempre dal bando della Camera territorialmente competente.
Prima di avviare l’investimento è indispensabile verificare sede ammissibile, aliquota, massimale, investimento minimo, data iniziale delle spese, qualificazione dei fornitori, modalità di invio, obbligo di SELFI 4.0 e polizza catastrofale. Il quadro è in evoluzione e il portale PID viene aggiornato man mano che le Camere pubblicano nuovi avvisi; si raccomanda pertanto un monitoraggio continuativo dei territori non ancora presenti.
| FONTI E AVVERTENZAPortale nazionale PID – “Bando Voucher Doppia Transizione 2026”, pagine dei voucher territoriali e siti ufficiali delle Camere di Commercio, consultati al 31 luglio 2026. La presente informativa ha finalità divulgativa e comparativa. Prima della presentazione della domanda occorre fare riferimento al testo integrale del bando territoriale, alla modulistica, alle FAQ e agli eventuali provvedimenti di modifica o chiusura anticipata. |