Regione Calabria - PR Calabria FESR-FSE+ 2021–2027 - Transizioni Generazionali - Accademia delle arti e dei mestieri”docx

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INFORMATIVA TECNICA

REGIONE CALABRIA – PR CALABRIA FESR-FSE+ 2021-2027

Transizioni Generazionali – Accademia delle arti e dei mestieri

Contributo a fondo perduto per progetti integrati di formazione, aggiornamento, trasferimento delle competenze e inserimento occupazionale nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale

Premessa e inquadramento generale

La Regione Calabria ha pubblicato l’Avviso “Transizioni Generazionali – Accademia delle arti e dei mestieri”, misura finanziata a valere sul PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027, Azioni 4.d.1 e 4.aa.2, finalizzata a sostenere il recupero e la valorizzazione delle tradizioni artigianali, il trasferimento delle competenze tra generazioni e l’incremento dei livelli occupazionali nei territori calabresi.

L’intervento nasce con l’obiettivo di rafforzare il sistema dell’artigianato artistico e tradizionale calabrese, valorizzando il ruolo delle imprese artigiane e delle botteghe come luoghi di trasmissione del sapere, di formazione specialistica e di inserimento lavorativo. La Regione Calabria ha infatti evidenziato che l’Avviso sostiene percorsi formativi integrati per lavoratori occupati e giovani under 35, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni artigianali e rafforzare l’occupazione nei territori. 

La misura, inizialmente pubblicata in pre-informazione, è stata successivamente aggiornata. Con Decreto n. 8952 del 22 maggio 2026 è stato approvato il nuovo testo dell’Avviso e sono stati fissati i termini per la presentazione delle candidature: dalle ore 12:00 del 3 giugno 2026 alle ore 12:00 del 3 luglio 2026

Il bando prevede due linee di intervento da sviluppare in forma integrata e coordinata:

  • Linea 1 – Percorsi formativi finalizzati all’aggiornamento e alla riqualificazione delle persone occupate nelle imprese artigiane;
  • Linea 2 – Percorsi formativi rivolti a giovani disoccupati, inoccupati o inattivi, finalizzati al rilascio di qualifiche professionali riferite alle figure del Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze per i settori dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dal punto di vista consulenziale, la misura non deve essere letta come un bando ordinario per singole imprese artigiane, ma come un intervento di sistema, fondato sulla costruzione di partenariati qualificati tra organizzazioni di rappresentanza, organismi di formazione accreditati, imprese artigiane, botteghe-scuola e, ove presenti, università, ITS Academy, enti di ricerca e istituzioni scolastiche.

Finalità della misura

La finalità principale dell’Avviso è finanziare progetti capaci di sostenere il recupero, il mantenimento e la valorizzazione delle tradizioni artigianali calabresi, con particolare riferimento all’artigianato artistico e tradizionale.

La Regione Calabria intende promuovere un modello di intervento che non si limiti alla formazione teorica, ma che favorisca il trasferimento effettivo delle competenze tra generazioni, mettendo in relazione lavoratori già occupati, maestri artigiani, imprese artigiane, botteghe, organismi di formazione e giovani interessati a inserirsi professionalmente nel settore.

L’Avviso mira inoltre a incrementare i livelli occupazionali, calibrando i percorsi formativi sulle necessità e sulle richieste dei singoli territori. La misura è quindi strettamente collegata ai fabbisogni occupazionali locali e alla capacità dei progetti di produrre risultati concreti in termini di inserimento lavorativo, avvio di attività autonome e rafforzamento della filiera artigiana.

In questa prospettiva, l’Accademia delle arti e dei mestieri non è soltanto un progetto formativo, ma uno strumento di politica attiva del lavoro e di sviluppo territoriale, che punta a contrastare la perdita di competenze artigianali, favorire il ricambio generazionale e sostenere l’occupabilità dei giovani.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva disponibile per l’intervento, riferita alla durata massima triennale del progetto, è pari a 4.500.000 euro. Tale importo è finanziato a valere sul PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027.

La pagina ufficiale della Regione Calabria specifica che la dotazione complessiva è articolata in 3.000.000 euro a valere sull’Azione 4.d.1 e 1.500.000 euro a valere sull’Azione 4.aa.2. Le risorse finanziarie stanziate per ciascuna annualità sono pari a 1.500.000 euro, ripartite in 600.000 euro per la Linea 1 e 900.000 euro per la Linea 2

Il progetto è articolato in tre annualità. Per ciascuna proposta progettuale, il contributo massimo annuo concedibile è pari a 500.000 euro, ripartito tra le due linee nel seguente modo:

  • massimo 200.000 euro per la Linea 1;
  • massimo 300.000 euro per la Linea 2.

La struttura finanziaria della misura conferma la volontà della Regione di sostenere progetti ampi e continuativi, non iniziative formative isolate o di breve respiro.

Stato della misura e termini di presentazione

La Regione Calabria ha aggiornato l’Avviso e fissato i termini per la presentazione delle candidature. In particolare, con Decreto n. 8952 del 22 maggio 2026, è stato approvato il nuovo testo dell’Avviso e sono stati definiti i termini operativi: le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 3 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 3 luglio 2026

Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma regionale, previa autenticazione tramite SPID e utilizzando il modulo allegato all’Avviso. 

Dal punto di vista operativo, si tratta quindi di una misura attiva con finestra temporale definita, che richiede la rapida costruzione del partenariato, la definizione del progetto formativo triennale, la predisposizione del piano occupazionale e la raccolta della documentazione amministrativa e tecnica richiesta.

Soggetti beneficiari e partenariato

L’Avviso prevede che le proposte progettuali siano presentate unicamente in forma associata tra i soggetti ammessi. Non è quindi prevista la candidatura individuale da parte della singola impresa o del singolo organismo di formazione.

Sono ammessi alla presentazione delle proposte progettuali, in forma associata:

  • organizzazioni di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese, in particolare Confartigianato Calabria, CNA Calabria e Casartigiani Calabria;
  • organismi di formazione pubblici o privati, con almeno una sede operativa in Regione Calabria, accreditati per la macro-tipologia formativa “Formazione continua” ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 335 del 28 luglio 2021 e successive modifiche;
  • università statali e non statali legalmente riconosciute, istituzioni di Alta Formazione Artistica, istituti tecnologici superiori, enti di ricerca e istituzioni scolastiche;
  • imprese artigiane aventi sede legale o almeno una sede operativa attiva in Calabria, operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, nonché botteghe-scuola di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro artigiano.

La composizione minima obbligatoria del raggruppamento o partenariato deve comprendere almeno:

  • un’organizzazione di rappresentanza delle imprese dell’artigianato calabrese;
  • un organismo di formazione accreditato;
  • una o più imprese artigiane o botteghe-scuola operanti nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dal punto di vista consulenziale, questo è uno degli elementi centrali del bando. La qualità del partenariato incide direttamente sulla solidità della proposta: il progetto dovrà dimostrare un raccordo effettivo tra rappresentanza datoriale, capacità formativa, imprese artigiane e fabbisogni occupazionali territoriali.

Destinatari delle attività

I destinatari delle attività si distinguono in funzione delle due linee di intervento.

La Linea 1 è rivolta alle persone occupate nelle imprese artigiane, con l’obiettivo di aggiornarne e riqualificarne le competenze. I lavoratori coinvolti devono essere individuati secondo parametri predeterminati e trasparenti.

La Linea 2 è rivolta a giovani disoccupati, inoccupati o inattivi, finalizzata al rilascio di qualifiche professionali riferite alle figure indicate nel Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze per i settori dell’artigianato artistico e tradizionale.

La comunicazione regionale di pubblicazione dell’Avviso fa riferimento a giovani under 35, confermando l’impostazione della misura come strumento di inserimento professionale giovanile nel settore artigiano. 

La misura, quindi, agisce su due livelli: da un lato rafforza le competenze dei lavoratori già inseriti nelle imprese artigiane; dall’altro forma nuove figure professionali, con l’obiettivo di favorirne l’occupazione o l’avvio di attività autonoma.

Linea 1 – Percorsi formativi per occupati nelle imprese artigiane

La Linea 1 finanzia percorsi formativi finalizzati all’aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori delle imprese artigiane.

La formazione può assumere due forme principali:

  • formazione collettiva, caratterizzata dallo svolgimento in forma collettiva, con un numero di partecipanti compreso tra minimo 5 e massimo 20, fermo restando il limite massimo previsto in sede di accreditamento;
  • formazione individuale, caratterizzata dallo svolgimento in forma individuale o in piccoli gruppi, con un numero di partecipanti compreso tra minimo 1 e massimo 4.

I percorsi formativi devono essere riferiti agli standard professionali del Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze, con riferimento ai settori dell’artigianato artistico e tradizionale. Gli standard professionali descrivono i contenuti delle figure professionali in termini di Aree di Attività e Unità di Competenza, comprensive di conoscenze, capacità e abilità.

La durata massima dei corsi è fissata in 200 ore. La durata minima varia in funzione del livello di qualificazione in uscita, in coerenza con il Quadro Europeo delle Qualifiche:

  • livello EQF 3 – Operatore: minimo 16 ore;
  • livello EQF 4 – Tecnico: minimo 30 ore;
  • livello EQF 5 – Responsabile: minimo 40 ore.

La formazione a distanza è ammessa se prevista in fase di progettazione, ma esclusivamente in modalità sincrona e fino a un massimo del 50% del monte ore teorico del corso approvato.

Costi della Linea 1

Per la Linea 1, il costo è definito forfettariamente in un importo pari a 21 euro per ora di formazione del singolo dipendente. Tale importo deriva dal parametro 27,90 euro ridotto al 75% e copre tutti i costi dell’operazione.

Questo sistema di costo semplificato richiede una progettazione attenta dei percorsi, del numero di partecipanti e delle ore formative, poiché il contributo è parametrato all’effettiva formazione prevista e realizzata.

La Linea 1 è inoltre rilevante sotto il profilo degli aiuti di Stato. La pagina ufficiale della Regione Calabria precisa che, per la Linea 1, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE 2023/2831 sugli aiuti “de minimis” e si applica alle imprese che partecipano alla formazione con i propri lavoratori. 

Dal punto di vista consulenziale, sarà quindi necessario verificare la capienza de minimis delle imprese artigiane coinvolte nella Linea 1.

Linea 2 – Percorsi formativi per giovani disoccupati, inoccupati o inattivi

La Linea 2 finanzia percorsi formativi rivolti a giovani disoccupati, inoccupati o inattivi, con l’obiettivo di rilasciare qualifiche professionali riferite alle figure indicate nel Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze per i settori dell’artigianato, in particolare artistico e tradizionale.

I percorsi della Linea 2 sono strutturati in funzione di tre tipologie di figura professionale:

  • Operatore, con durata complessiva del percorso pari a 600 ore;
  • Tecnico, con durata complessiva del percorso pari a 500 ore;
  • Responsabile, con durata complessiva del percorso pari a 400 ore.

Per tutte le figure professionali, è previsto uno stage di durata minima pari al 25% e massima pari al 40% del monte ore complessivo del percorso.

La Linea 2 presenta inoltre specifici requisiti relativi alla docenza tecnico-professionale, che deve essere erogata da esperti del mondo del lavoro in misura crescente a seconda del livello della figura:

  • per la figura di Operatore, almeno il 25% delle attività di docenza finalizzate allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali deve essere erogato da esperti del mondo del lavoro;
  • per la figura di Tecnico, almeno il 40% delle attività di docenza tecnico-professionale deve essere erogato da esperti del mondo del lavoro;
  • per la figura di Responsabile, almeno il 70% delle attività di docenza tecnico-professionale deve essere erogato da esperti del mondo del lavoro.

Questa impostazione conferma la centralità del rapporto con le imprese artigiane e con i maestri artigiani: la formazione non deve essere solo accademica, ma deve avere un contenuto pratico, professionale e direttamente collegato al mondo del lavoro.

Piano triennale e durata delle attività

Il progetto di rete è articolato in tre annualità.

Le attività progettuali della prima annualità devono concludersi entro il 31 luglio 2027.

Le attività relative alla seconda annualità devono concludersi entro il 31 luglio 2028.

Le attività relative alla terza annualità devono concludersi entro il 31 luglio 2029.

L’articolazione triennale richiede una progettazione particolarmente strutturata. Non è sufficiente definire un singolo corso: occorre costruire un programma pluriennale, con obiettivi formativi, destinatari, imprese coinvolte, fabbisogni professionali, attività di orientamento, modalità di selezione, stage, accompagnamento al lavoro e piano occupazionale.

Condizione occupazionale per il finanziamento delle annualità successive

Uno degli elementi più importanti del bando riguarda la condizione posta per il finanziamento delle annualità successive alla prima.

Le attività relative alle ulteriori due annualità saranno autorizzate e finanziate solo a condizione che, con riferimento all’annualità precedente, almeno il 25% dei giovani formati risulti:

  • assunto presso un’impresa artigiana con contratto a tempo indeterminato;
  • oppure assunto con contratto a tempo determinato della durata minima di 6 mesi, almeno part-time al 50%;
  • oppure abbia avviato un’attività autonoma di impresa, secondo quanto previsto dal piano occupazionale definito in sede di proposta progettuale.

La pagina ufficiale regionale conferma tale condizione, specificando che il finanziamento delle annualità successive è collegato al raggiungimento del risultato occupazionale minimo del 25% dei giovani formati. 

Questo aspetto è decisivo dal punto di vista consulenziale. Il progetto deve essere costruito su un reale fabbisogno occupazionale delle imprese artigiane e non soltanto sulla capacità di erogare formazione. La presenza delle imprese nel partenariato, la qualità degli stage, la selezione dei giovani, il raccordo con i mestieri richiesti dal territorio e il piano di accompagnamento al lavoro sono elementi determinanti.

Forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto per il finanziamento dei progetti ammessi.

Il contributo massimo annuo concedibile per ciascuna proposta progettuale è pari a 500.000 euro, di cui massimo 200.000 euro per la Linea 1 e massimo 300.000 euro per la Linea 2.

La pagina ufficiale regionale precisa che il contributo concedibile è comprensivo dei costi diretti, delle indennità da riconoscere ai partecipanti, dei costi di trasporto e dei costi indiretti, questi ultimi riconosciuti mediante applicazione di un tasso forfettario pari al 7% dei costi diretti ammissibili. 

Per quanto riguarda la Linea 2, il contributo ai progetti ammessi a finanziamento si configura come contributo ai sensi della Legge n. 241/1990 e non come aiuto di Stato. Per quanto riguarda la Linea 1, invece, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE 2023/2831 “de minimis” e si applica alle imprese che partecipano alla formazione con i propri lavoratori. 

Questa distinzione è importante nella fase di strutturazione della domanda, perché comporta verifiche diverse a seconda della linea e dei destinatari coinvolti.

Modalità di presentazione della domanda

Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda, sia in qualità di capofila sia come componente del partenariato. 

Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma regionale indicata dall’Avviso, previa autenticazione tramite SPID e utilizzando il modulo allegato all’Avviso. 

Dal punto di vista operativo, la candidatura dovrà contenere almeno:

  • la composizione del partenariato;
  • l’individuazione del soggetto capofila;
  • la descrizione del progetto di rete triennale;
  • l’articolazione delle attività per annualità;
  • la descrizione dei percorsi della Linea 1;
  • la descrizione dei percorsi della Linea 2;
  • il collegamento con il Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze;
  • il coinvolgimento delle imprese artigiane e delle botteghe-scuola;
  • il piano occupazionale;
  • la stima dei costi;
  • le modalità di selezione dei destinatari;
  • la descrizione delle attività di stage;
  • le modalità di monitoraggio e rendicontazione.

Considerata la finestra temporale ridotta, è fondamentale che i partenariati interessati si organizzino rapidamente, definendo ruoli, responsabilità, contenuti formativi e documentazione amministrativa.

Ambito settoriale: artigianato artistico e tradizionale

La misura è focalizzata sui settori dell’artigianato artistico e tradizionale.

Ciò significa che i progetti devono riguardare mestieri, competenze, tecniche e figure professionali riconducibili al patrimonio artigianale calabrese e agli standard del Repertorio Regionale delle Qualificazioni e delle Competenze.

Dal punto di vista progettuale, possono essere valorizzati percorsi legati, a titolo esemplificativo, a lavorazioni artistiche, produzioni tradizionali, tecniche manuali specialistiche, restauro, ceramica, tessitura, lavorazione del legno, metalli, pietra, vetro, pelle, moda artigianale, produzioni agro-artigianali non industriali e altre competenze tradizionali, sempre nei limiti delle figure effettivamente presenti nel Repertorio regionale e delle indicazioni dell’Avviso.

Il progetto dovrà dimostrare non soltanto la rilevanza culturale del mestiere, ma anche la sua spendibilità occupazionale. La misura, infatti, non finanzia attività meramente culturali o dimostrative, ma percorsi formativi orientati al lavoro e al ricambio generazionale.

Ruolo delle imprese artigiane e delle botteghe-scuola

Le imprese artigiane e le botteghe-scuola svolgono un ruolo essenziale all’interno della misura.

Esse sono chiamate a rappresentare il luogo concreto di trasmissione delle competenze, di applicazione pratica dei saperi e di possibile inserimento occupazionale dei giovani formati.

La presenza delle imprese artigiane nel partenariato è obbligatoria nella composizione minima.

Il progetto dovrà quindi valorizzare il loro ruolo non in modo meramente formale, ma sostanziale. Le imprese dovrebbero contribuire alla definizione dei fabbisogni professionali, all’individuazione delle competenze richieste, allo svolgimento di attività pratiche, allo stage, alla docenza tecnico-professionale tramite esperti del mondo del lavoro e al raggiungimento degli obiettivi occupazionali.

La presenza di botteghe-scuola con maestri artigiani può rafforzare ulteriormente la proposta, soprattutto nei percorsi di artigianato artistico e tradizionale ad alta componente manuale e specialistica.

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