European Defence Fund - Azioni di ricerca non tematiche disruptive per PMI e organismi di ricerca

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INFORMATIVA TECNICA

EUROPEAN DEFENCE FUND

EDF-2026-LS-DIS-RA-SMERO

Azioni di ricerca non tematiche disruptive per PMI e organismi di ricerca nel settore della difesa

Premessa e inquadramento generale

La Commissione Europea, nell’ambito dello European Defence Fund – EDF, ha pubblicato la call EDF-2026-LS-DIS-RA-SMERO, dedicata alle azioni di ricerca non tematiche da parte di PMI e organismi di ricerca. Il bando rientra nel quadro delle sovvenzioni europee per la ricerca collaborativa nel settore della difesa ed è gestito dalla Direzione Generale Defence Industry and Space – DG DEFIS della Commissione Europea. Il documento di bando precisa che, in caso di selezione, alcuni progetti potranno essere successivamente gestiti anche dalla European Defence Agency – EDA.

La misura si inserisce nel quadro regolatorio del Regolamento UE 2021/697, istitutivo del Fondo Europeo per la Difesa, del Regolamento finanziario UE 2024/2509 e del Regolamento UE 2024/795 relativo alla piattaforma STEP – Strategic Technologies for Europe Platform. La call è stata lanciata in conformità al Work Programme 2026 dello European Defence Fund.

L’obiettivo generale dell’EDF è rafforzare la competitività, l’efficienza e la capacità di innovazione della base industriale e tecnologica europea della difesa, sostenendo progetti collaborativi e la cooperazione transfrontaliera tra soggetti giuridici stabiliti nell’Unione Europea e nei Paesi associati. In particolare, il Fondo mira a sostenere PMI, mid-cap, organismi di ricerca e operatori industriali in grado di contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e soluzioni per la difesa.

La call in esame ha una natura specifica: non finanzia genericamente investimenti aziendali o attività produttive, ma azioni di ricerca disruptive in ambito difesa, non vincolate a un tema tecnico predefinito, purché coerenti con gli interessi della difesa europea e con le aree di investimento strategico STEP. Si tratta, quindi, di un bando europeo altamente tecnico, rivolto a partenariati qualificati che intendano sviluppare conoscenze, tecnologie, materiali, componenti, soluzioni digitali o sistemi innovativi potenzialmente applicabili al settore difesa.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva della call è pari a 35.000.000 euro. L’intero budget è destinato al topic EDF-2026-LS-DIS-RA-SMERO-NT – Non-thematic research actions by SMEs and research organisations. Il bando non prevede un numero fisso massimo di progetti finanziabili; la Commissione si riserva tuttavia il diritto di non assegnare integralmente le risorse disponibili, in funzione della qualità delle proposte ricevute e degli esiti della valutazione.

Il budget massimo richiedibile per singolo progetto è pari a 5.000.000 euro. Il documento ufficiale precisa che tale limite riguarda il contributo richiesto; la sovvenzione effettivamente concessa potrà comunque essere inferiore rispetto all’importo richiesto in sede di domanda.

La scheda sintetica caricata conferma la dotazione complessiva pari a 35 milioni di euro, l’emanazione europea, la Commissione Europea come ente erogatore e il massimale di richiesta pari a 5 milioni di euro per proposta.

Finalità della misura

La call sostiene il ruolo propulsivo delle PMI innovative e degli organismi di ricerca nello sviluppo di attività di ricerca avanzata per la difesa, anche attraverso l’adattamento di tecnologie originariamente sviluppate per applicazioni civili oppure mediante soluzioni capaci di rispondere a scenari di guerra ibrida.

Le proposte devono riguardare tecnologie e soluzioni innovative per la difesa, idonee a migliorare la prontezza, la dispiegabilità, l’affidabilità, la sicurezza e la sostenibilità delle forze impegnate in compiti e missioni di difesa. Gli ambiti indicati dal bando sono ampi e comprendono, ad esempio, operazioni, equipaggiamenti, infrastrutture, soluzioni energetiche, sistemi di sorveglianza e soluzioni digitali.

Il bando richiede che le proposte riguardino conoscenze, prodotti o tecnologie disruptive in un’area di interesse per la difesa e che raggiungano almeno il livello TRL 4. Sono particolarmente incoraggiate le proposte che intendano realizzare attività di ricerca “add-on” per adattare al settore difesa soluzioni già sviluppate in ambito civile, ma non ancora applicate in contesti militari o di difesa.

In termini consulenziali, la misura è adatta a imprese e organismi di ricerca che dispongano già di una base tecnologica o scientifica avanzata e intendano portarla verso un’applicazione difesa, dimostrando il potenziale di rottura rispetto alle soluzioni esistenti. Non è invece una misura adatta a progetti generici, a investimenti ordinari, a semplici acquisti di attrezzature o a iniziative prive di una chiara traiettoria tecnologica.

Tipologia di agevolazione

La call prevede EDF Lump Sum Grants for Non-thematic Disruptive Actions – LS-DIS. Si tratta di sovvenzioni a importo forfettario, determinate sulla base di un budget stimato del progetto. Per questa specifica tipologia, ogni attività ammissibile è rimborsata al 100%.

Il fatto che il bando sia strutturato come lump sum grant significa che la sovvenzione non viene gestita con il tradizionale rimborso analitico dei costi effettivi in fase di rendicontazione, ma con importi forfettari definiti ex ante sulla base del budget stimato e collegati al completamento delle attività e dei work package. Il documento ufficiale precisa che le lump sum coprono i costi diretti e indiretti dei beneficiari e che, se l’azione non viene correttamente implementata, potrà essere pagata solo una parte della somma forfettaria.

La scheda sintetica riporta correttamente la misura come contributo a fondo perduto, con erogazione secondo lo schema EDF: prefinanziamento iniziale, eventuali pagamenti intermedi collegati ai report periodici e saldo finale al termine del progetto.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono esclusivamente:

  • PMI, secondo la definizione europea di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE;
  • organismi di ricerca, intesi come organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono ricerca e/o sviluppo tecnologico come obiettivo principale.

Tutti i beneficiari e le eventuali entità affiliate devono essere persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite in uno Stato membro dell’Unione Europea o in un Paese associato al programma EDF. Devono inoltre avere la propria struttura di gestione esecutiva in Paesi ammissibili e non devono essere soggetti al controllo di un Paese terzo non associato o di un’entità di un Paese terzo non associato, salvo il rilascio di specifiche garanzie approvate dallo Stato membro o dal Paese associato in cui l’entità è stabilita.

Il coordinatore del progetto deve essere obbligatoriamente una PMI. Questo elemento è centrale: anche se nel consorzio possono essere presenti organismi di ricerca, la governance della proposta deve essere guidata da una piccola o media impresa.

È importante evidenziare una correzione rispetto alla scheda sintetica caricata: la scheda indica un consorzio composto da almeno due entità indipendenti in due Paesi diversi, ma il documento ufficiale di bando richiede invece almeno tre applicant indipendenti, beneficiari e non semplici entità affiliate, provenienti da tre diversi Paesi ammissibili. Ai fini dell’informativa e dell’operatività, va quindi assunto come riferimento il requisito più preciso contenuto nel bando ufficiale.

Composizione del consorzio

Le proposte devono essere presentate da un consorzio composto da almeno tre applicant indipendenti stabiliti in tre diversi Paesi ammissibili. I partner, inclusi beneficiari ed entità affiliate, devono essere PMI oppure organismi di ricerca.

La quota di budget assegnata agli organismi di ricerca, sia come beneficiari sia come entità affiliate, non può superare il 40% dell’importo totale del contributo richiesto per il progetto. Questo limite conferma la volontà della Commissione di mantenere la call fortemente orientata alla partecipazione e alla leadership delle PMI innovative, evitando che il peso economico del progetto sia prevalentemente assorbito da università o centri di ricerca.

Tutti i beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register prima della presentazione della proposta e dovranno essere validati dal servizio centrale di validazione. Per i topic che richiedono lo status di PMI o organismo di ricerca, i partecipanti sono eleggibili solo se risultano registrati come PMI o come organismi di ricerca nel Participant Register. Le PMI devono effettuare l’autovalutazione online dello status PMI e basarla sui dati finanziari dell’ultimo esercizio chiuso, non antecedente al 31 dicembre 2024.

Requisiti di controllo proprietario e restrizioni verso Paesi terzi

Uno degli aspetti più delicati della call riguarda il controllo proprietario. Il bando prevede che beneficiari, entità affiliate, partner associati e subappaltatori coinvolti nell’azione debbano rispettare requisiti stringenti in materia di stabilimento e controllo. In particolare, non devono essere soggetti al controllo di Paesi terzi non associati o di entità stabilite in Paesi terzi non associati, salvo il rilascio di garanzie approvate dall’autorità nazionale competente.

L’Allegato 2 al bando chiarisce che tali garanzie devono assicurare che la partecipazione dell’entità non contrasti con gli interessi di sicurezza e difesa dell’Unione e degli Stati membri, che l’accesso a informazioni sensibili da parte di Paesi terzi sia impedito, e che la proprietà intellettuale e i risultati dell’azione rimangano liberi da controllo o restrizione da parte di Paesi terzi non associati.

Questo punto è fondamentale in sede di screening preliminare del partenariato. Imprese europee controllate, direttamente o indirettamente, da gruppi extra-UE o da entità di Paesi non associati devono essere valutate con particolare attenzione, perché la mancata conformità può incidere non solo sull’ammissibilità del singolo partner, ma sull’intera proposta.

Attività ammissibili

Il bando ammette esclusivamente alcune tipologie di attività previste dall’articolo 10, paragrafo 3, del Regolamento EDF.

Sono ammissibili le attività dirette a creare, sostenere e migliorare conoscenze, prodotti e tecnologie, incluse tecnologie disruptive, capaci di generare effetti significativi nell’area della difesa. Sono inoltre ammissibili le attività finalizzate ad aumentare interoperabilità e resilienza, incluse la produzione e lo scambio sicuro di dati, il presidio di tecnologie critiche per la difesa, il rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento e lo sfruttamento efficace dei risultati per prodotti e tecnologie di difesa.

Sono ammissibili anche gli studi, inclusi studi di fattibilità per esplorare nuovi o migliorati prodotti, tecnologie, processi, servizi e soluzioni. Tuttavia, se una proposta include studi, deve includere anche almeno un’ulteriore attività ammissibile.

È inoltre ammissibile il design di un prodotto, componente tangibile o intangibile o tecnologia per la difesa, compresa la definizione delle specifiche tecniche sulle quali il design è stato sviluppato, nonché eventuali test parziali per la riduzione del rischio in ambiente industriale o rappresentativo.

Il bando richiede che la proposta descriva una struttura chiara di work breakdown e colleghi i task proposti alle attività ammissibili. Inoltre, la proposta deve riguardare un unico prodotto, soluzione, materiale o tecnologia chiaramente identificato e di interesse per la difesa.

Attività non ammissibili

Non sono ammissibili, per questa specifica call:

  • prototipazione di sistema;
  • testing completo di prodotto, componente o tecnologia;
  • qualificazione;
  • certificazione;
  • sviluppo di tecnologie o asset finalizzati ad aumentare l’efficienza lungo il ciclo di vita di prodotti e tecnologie di difesa.

Sono inoltre esclusi i progetti che non riguardano nuovi prodotti o tecnologie di difesa o l’aggiornamento di prodotti o tecnologie esistenti, i progetti che non rientrano nelle attività previste dal Regolamento EDF, i progetti relativi a prodotti e tecnologie il cui uso, sviluppo o produzione sia vietato dal diritto internazionale, nonché i progetti riguardanti lo sviluppo di armi autonome letali senza possibilità di controllo umano significativo sulle decisioni di selezione e ingaggio di bersagli umani, salvo eccezioni relative a sistemi di early warning e contromisure difensive.

Dal punto di vista operativo, è quindi necessario evitare di impostare il progetto come sviluppo completo o validazione finale di una tecnologia. La proposta deve collocarsi correttamente in una fase di ricerca e design avanzato, fino almeno a TRL 4, ma senza sconfinare nelle attività espressamente escluse.

Livello di maturità tecnologica e contenuto del progetto

Le proposte devono raggiungere almeno TRL 4. Questo significa che il progetto deve essere sufficientemente maturo da dimostrare una validazione tecnologica in ambiente di laboratorio o equivalente, ma non deve necessariamente arrivare a un prototipo di sistema dimostrato in ambiente operativo.

La proposta deve individuare in modo chiaro la funzionalità target e i mezzi previsti per misurare il progresso verso il conseguimento di tali funzionalità. In altri termini, non basta presentare una tecnologia promettente: occorre definire indicatori, criteri di avanzamento, work package, milestone e deliverable capaci di dimostrare concretamente il progresso del progetto.

Il bando richiede inoltre che l’esito atteso contribuisca allo sviluppo di soluzioni innovative e cost-effective per applicazioni difesa, alla definizione di concetti e approcci innovativi o radicalmente nuovi, all’applicazione al settore difesa di tecnologie non precedentemente impiegate in tale ambito, e al miglioramento della capacità innovativa europea attraverso il coinvolgimento di PMI.

Durata del progetto

La durata ordinaria del progetto deve essere compresa tra 12 e 36 mesi. Progetti di durata superiore possono essere accettati solo in casi debitamente giustificati. Sono possibili proroghe, se adeguatamente motivate e mediante modifica dell’accordo di sovvenzione.

La durata deve essere coerente con la natura delle attività ammissibili. Trattandosi di una call di ricerca disruptive a lump sum, è opportuno costruire un piano temporale realistico, con work package chiaramente delimitati, milestone verificabili e deliverable coerenti con la durata proposta.

Scadenze e calendario

Il bando prevede il seguente calendario indicativo:

  • apertura della call: 15 aprile 2026;
  • termine per la presentazione delle proposte: 29 settembre 2026, ore 17:00 CET – Brussels time;
  • valutazione: indicativamente da settembre 2026 a marzo 2027;
  • comunicazione dei risultati: marzo 2027;
  • firma del Grant Agreement: entro il 31 dicembre 2027.

La scheda sintetica conferma l’apertura al 15 aprile 2026 e la chiusura al 29 settembre 2026.

In termini operativi, la scadenza del 29 settembre 2026 deve essere considerata rigida. Il bando precisa che le proposte devono essere presentate prima della deadline, esclusivamente tramite il sistema elettronico del Funding & Tenders Portal, e che le submission cartacee non sono ammesse.

Spese ammissibili e struttura del budget

Il contributo è concesso sotto forma di lump sum contribution. Il budget stimato deve essere predisposto tramite il detailed budget table/calculator previsto dal sistema di submission. Sebbene la sovvenzione sia forfettaria, il budget stimato deve comunque rispettare le condizioni di ammissibilità dei costi previste per i grant a costi effettivi dell’Unione Europea.

Le categorie di costo ammissibili comprendono, tra l’altro:

  • costi del personale;
  • costi del personale dei titolari di PMI o persone fisiche non remunerate, secondo unit cost ove applicabile;
  • costi di subcontracting, nei limiti previsti;
  • costi per attrezzature, esclusivamente secondo il criterio dell’ammortamento;
  • costi per supporto finanziario a terzi, ove previsto;
  • beni e servizi internamente fatturati secondo unit cost;
  • costi indiretti, calcolabili con flat rate del 25% dei costi diretti ammissibili, con le esclusioni previste, oppure a costi effettivi.

L’IVA non detraibile e non rimborsabile è ammissibile, mentre l’IVA pagata da enti pubblici che agiscono come pubbliche autorità non è ammissibile. Sono inoltre ammissibili i costi per il kick-off meeting organizzato dall’autorità concedente, limitatamente a un massimo di due persone, con biglietto di ritorno per Bruxelles e una notte di alloggio, purché l’incontro avvenga dopo la data di avvio del progetto prevista nel Grant Agreement.

Sono invece non ammissibili i costi relativi all’utilizzo di asset, infrastrutture, strutture o risorse localizzate o detenute al di fuori dei Paesi ammissibili, anche qualora il loro uso sia stato autorizzato.

Subcontracting e supporto finanziario a terzi

Per questa call è previsto un limite fisso al subcontracting pari al 30% dei costi eleggibili totali per ciascun beneficiario o entità affiliata. Costi di subcontracting superiori a tale limite comportano il rigetto della proposta oppure la riduzione del grant in una fase successiva. Inoltre, le attività subappaltate devono essere svolte in Paesi ammissibili.

Il supporto finanziario a terzi, o Financial Support to Third Parties – FSTP, è ammesso, ma nei limiti e alle condizioni dell’Allegato 4. I costi stimati per le attività FSTP non possono superare il 5% del contributo UE richiesto per l’intero progetto e il massimo importo per ciascun terzo beneficiario è pari a 60.000 euro.

Le attività FSTP possono essere utilizzate per coinvolgere soggetti terzi con competenze rilevanti, ad esempio per proof of concept, modifiche o dimostrazioni tecnologiche, produzione di campioni o componenti necessari alla valutazione, partecipazione a hackathon o challenge tecnologiche, showcase tecnologici e altre attività funzionali al progetto.

Modalità di presentazione della domanda

Le proposte devono essere presentate esclusivamente online tramite il Funding & Tenders Portal Electronic Submission System. Il processo prevede la creazione di un account EU Login, la registrazione delle organizzazioni partecipanti nel Participant Register e l’ottenimento del codice PIC.

La proposta è composta da:

  • Application Form Part A, con le informazioni amministrative sui partecipanti e il budget sintetico, da compilare direttamente online;
  • Application Form Part B, con la descrizione tecnica del progetto;
  • allegati obbligatori, da scaricare dal Submission System, compilare e caricare insieme alla Part B.

Gli allegati obbligatori includono il detailed budget table/calculator, le informazioni sui partecipanti, la lista di infrastrutture, facilities, asset e risorse, le dichiarazioni sul controllo proprietario e, ove applicabile, la dichiarazione PRS se il progetto richiede accesso a informazioni Galileo PRS.

La Part B è soggetta a limite massimo di 50 pagine, comprese le descrizioni dei work package. Le pagine eccedenti non saranno considerate dai valutatori.

L’Application Form conferma che la Part A contiene le informazioni amministrative generate dal sistema, mentre la Part B contiene la descrizione tecnica narrativa del progetto. Part B e allegati devono essere caricati come archivio ZIP protetto da password.

Struttura tecnica della proposta

La Part B dell’Application Form richiede una struttura tecnica articolata. La proposta deve contenere una sintesi esecutiva del progetto, una sezione dedicata all’Excellence and potential of disruption, una sezione sull’Innovation and technological development e una sezione sull’Implementation.

Nella sezione dedicata all’eccellenza e al potenziale disruptive, il proponente deve descrivere il concetto complessivo, l’approccio proposto, le tecnologie, la metodologia, la coerenza con obiettivi e scope del topic, i requisiti funzionali e l’impatto atteso. Deve inoltre spiegare in che modo il risultato previsto differisca dalle soluzioni esistenti e rappresenti un vantaggio strategico, tecnologico o operativo nel dominio della difesa.

Nella sezione innovazione e sviluppo tecnologico, la proposta deve spiegare il potenziale innovativo, la presenza di concetti o approcci nuovi, l’integrazione di conoscenze esistenti e attività R&S pregresse o in corso, sia nel settore difesa sia nel settore civile, evitando duplicazioni non necessarie. Deve inoltre descrivere il potenziale di spin-off verso ulteriori applicazioni o prodotti difesa.

La sezione implementation richiede una descrizione del work plan, dei work package, delle attività, delle risorse, della tempistica, del consorzio, dei meccanismi decisionali, della gestione del progetto, della qualità, del monitoraggio, della gestione finanziaria, dei rischi, nonché della comunicazione, disseminazione e visibilità.

Work package, milestone e deliverable

Il progetto deve essere suddiviso in work package. Ogni work package deve avere obiettivi specifici, attività, task, milestone, deliverable e risorse dedicate. Il documento di Application Form precisa che un work package deve coprire una sola tipologia di attività e che il WP1 deve riguardare la gestione e il coordinamento del progetto, comprese attività trasversali quali monitoraggio, gestione finanziaria, progress report, comunicazione e disseminazione.

Le milestone devono essere utilizzate come punti di controllo principali del progetto, mentre i deliverable devono rappresentare output significativi da sottoporre all’autorità concedente. Per ciascun deliverable occorre indicare tipologia, livello di disseminazione, mese di scadenza, formato, lingua e descrizione. Il sistema distingue tra deliverable pubblici, sensibili e classificati a livello UE.

Il bando ufficiale prevede inoltre deliverable obbligatori per tutti i progetti, tra cui progress report ogni 6-12 mesi, da definire in fase di grant agreement preparation, e uno special report che sintetizzi risultati, principi di base, obiettivi, esiti, proprietà, test effettuati, benefici potenziali, applicazioni difesa e percorso di sfruttamento dei risultati verso lo sviluppo.

Criteri di valutazione

La valutazione avviene secondo procedura standard a singolo stadio e valutazione in un unico step. Le proposte saranno valutate da un comitato di valutazione, con il supporto di esperti indipendenti, previa verifica di ammissibilità ed eleggibilità.

I criteri di valutazione sono tre:

  1. Excellence and potential of disruption;
  2. Innovation and technological development;
  3. Implementation.

Il primo criterio ha punteggio massimo 5, soglia minima 4 e peso 2. Il secondo criterio ha punteggio massimo 5, soglia minima 3,5 e peso 2. Il terzo criterio ha punteggio massimo 5, senza soglia individuale, e peso 1. Il punteggio massimo ponderato complessivo è pari a 25 punti, con soglia minima complessiva pari a 18 punti.

Il bando applica un approccio a cascata: se la proposta non raggiunge la soglia minima sul criterio “Excellence and potential of disruption”, la valutazione si interrompe e gli altri criteri non vengono valutati. Se supera il primo criterio ma non raggiunge la soglia minima su “Innovation and technological development”, anche in questo caso la valutazione si interrompe.

In caso di pari punteggio, la priorità viene assegnata prima al punteggio ottenuto su “Excellence and potential of disruption”, poi su “Innovation and technological development”, poi su “Implementation”. Se necessario, saranno considerati ulteriori elementi, tra cui la quota di costi assegnata a PMI e mid-cap, la quota di costi assegnata a PMI e mid-cap transfrontaliere e il numero di Stati membri o Paesi associati coinvolti.

Etica e sicurezza

Tutti i progetti devono rispettare i più elevati standard etici, l’integrità della ricerca e il diritto UE, internazionale e nazionale applicabile. Le proposte devono essere sottoposte a verifica etica e possono essere soggette a specifici deliverable etici inseriti nel Grant Agreement.

L’Application Form richiede la compilazione di una Ethics Issues Table, con riferimento, tra l’altro, a eventuale coinvolgimento di persone, dati personali, animali, Paesi extra-UE, ambiente, salute, sicurezza, intelligenza artificiale e ulteriori questioni etiche. In caso di problematiche etiche, il proponente deve compilare anche una Ethics Self-Assessment, spiegando le misure adottate per garantire la conformità ai principi etici e alla normativa applicabile.

Particolare rilevanza assume il profilo della sicurezza. I progetti che coinvolgono informazioni classificate devono essere sottoposti a scrutinio di sicurezza e possono essere assoggettati a specifiche regole inserite in una Security Aspects Letter – SAL allegata al Grant Agreement. Il bando precisa che i progetti che coinvolgono informazioni classificate TRES SECRET UE / EU TOP SECRET non possono essere finanziati.

Le informazioni classificate di livello CONFIDENTIEL UE / EU CONFIDENTIAL o superiore possono essere create, gestite o consultate solo in strutture dotate di Facility Security Clearance rilasciata dall’autorità nazionale competente, e da persone in possesso di adeguata Personnel Security Clearance e necessità di accesso.

Proprietà intellettuale, risultati e restrizioni

Il bando prevede regole specifiche in materia di proprietà intellettuale e risultati. I beneficiari devono garantire che background e risultati necessari allo svolgimento del progetto non siano soggetti a controllo o restrizione da parte di Paesi terzi non associati o entità di Paesi terzi non associati.

L’Application Form richiede dichiarazioni specifiche sulla libertà da restrizioni del background e dei risultati. I proponenti devono confermare che il background necessario al progetto non sia soggetto a controlli o restrizioni incompatibili e che i risultati non saranno soggetti a controllo o restrizione da parte di Paesi terzi non associati, anche in termini di trasferimento tecnologico.

Inoltre, nel caso in cui il progetto si basi su risultati derivanti da precedenti progetti PADR, EDIDP o EDF, tale circostanza deve essere dichiarata nella proposta, indicando programma, numero di progetto e acronimo.

Modalità di erogazione

Dopo la firma del Grant Agreement, il progetto riceverà normalmente un prefinanziamento pari al 55% dell’importo massimo del grant, salvo casi eccezionali in cui sia previsto un importo inferiore o nessun prefinanziamento. Il pagamento del prefinanziamento avviene entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Grant Agreement, dalla data di avvio o dalla presentazione della garanzia finanziaria, se richiesta, considerando il termine che si verifica per ultimo.

Per progetti di durata superiore a 18 mesi possono essere previsti uno o più prefinanziamenti aggiuntivi collegati a report di prefinanziamento e uno o più pagamenti intermedi. Possono inoltre essere richiesti progress report non collegati a pagamenti. Il saldo finale viene calcolato al termine del progetto; se i pagamenti già effettuati superano il grant finale dovuto, il coordinatore dovrà restituire la differenza.

Tutti i pagamenti vengono effettuati al coordinatore del consorzio. Eventuali debiti pendenti verso l’Unione Europea da parte di uno dei membri del consorzio possono comportare compensazioni automatiche.

Cumulabilità e divieto di doppio finanziamento

Il bando richiama espressamente il divieto di cumulo e di doppio finanziamento. Al di fuori delle specifiche azioni di sinergia UE, una determinata azione può ricevere un solo grant dal bilancio UE e i medesimi costi non possono essere dichiarati nell’ambito di due sovvenzioni europee. I progetti devono essere chiaramente distinti e separati da altre azioni finanziate, senza sovrapposizioni.

L’Application Form richiede dichiarazioni specifiche sul double funding: i proponenti devono confermare che, per quanto a loro conoscenza, né il progetto nel suo complesso né sue parti abbiano beneficiato o siano state presentate per altri grant UE, inclusi fondi gestiti da autorità degli Stati membri o altri organismi finanziatori.

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