Horizon Europe - EIC Transition 2026

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INFORMATIVA TECNICA – HORIZON EUROPE EIC TRANSITION 2026

Premessa e quadro normativo

L’EIC Transition 2026 è una linea di finanziamento del European Innovation Council (EIC) nell’ambito di Horizon Europe, concepita per accompagnare il passaggio da risultati di ricerca già conseguiti verso applicazioni concrete con potenziale di mercato. Non si tratta quindi di una misura destinata alla ricerca di base, né di uno strumento per tecnologie già prossime alla commercializzazione piena, ma di un intervento intermedio che mira a maturare contemporaneamente la tecnologia e la traccia di business/mercato. Il Work Programme chiarisce espressamente che l’EIC Transition serve a validare tecnologie e sviluppare business plans per applicazioni specifiche, con percorso di maturazione che parte da risultati già esistenti e li conduce verso livelli più avanzati di validazione e posizionamento commerciale.

Il quadro di riferimento è il Work Programme 2026 dell’EIC, adottato con Decisione della Commissione C(2025)7410 del 5 novembre 2025. All’interno del programma, la misura rientra nella sezione III. EIC Transition ed è affiancata dalle condizioni generali richiamate nell’Annex 2, che disciplinano ammissibilità, eleggibilità, condizioni di partecipazione e regole procedurali di Horizon Europe. Lo stesso Work Programme chiarisce che Pathfinder, Transition e Accelerator costituiscono le tre linee Open dell’EIC, rivolte a tecnologie e innovazioni senza priorità tematiche predefinite.

Sotto il profilo giuridico-finanziario, l’EIC Transition finanzia Research and Innovation Actions in forma lump sum, con contributo a fondo perduto al 100% dei costi eleggibili, il cui ammontare viene fissato in sede valutativa sulla base del budget stimato dal proponente. Il Work Programme richiama, a questo riguardo, la Decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l’uso delle lump sums in Horizon Europe. Ciò significa che il progetto va impostato fin dall’inizio con forte rigore metodologico e una coerente articolazione tra work packages, deliverables, milestones, budget e risultati attesi.

Il template ufficiale Part B aggiunge un elemento rilevante sul piano sostanziale: la proposta deve necessariamente fondarsi su risultati ottenuti in un progetto origine eleggibile, con minimum completed TRL 3, e tale informazione va attestata nella cover page, la cui omissione può rendere la candidatura incompleta e quindi inammissibile. Il medesimo template collega direttamente la struttura della proposta ai tre criteri di valutazione: ExcellenceImpact e Quality and efficiency of the implementation.

Dotazione finanziaria

La dotazione indicativa complessiva dell’EIC Transition 2026 è pari a 100 milioni di euro. Tale importo è riportato sia nel prospetto riepilogativo delle call EIC 2026 sia nella sezione dedicata all’EIC Transition del Work Programme.

Dal punto di vista consulenziale, si tratta di una dotazione significativa, ma non tale da eliminare la forte selettività competitiva della misura. La procedura infatti non opera come uno sportello amministrativo nazionale o regionale, bensì come una call europea altamente competitiva, con selezione in due step e colloquio finale davanti a una giuria EIC. La disponibilità di budget va quindi letta in combinazione con la qualità media dei progetti attesi e con il fatto che l’EIC Transition si posiziona in un segmento molto interessante per startup deep tech, spin-off e partenariati di valorizzazione della ricerca.

Soggetti beneficiari

L’EIC Transition ammette sia proponenti singoli sia piccoli consorzi. Il Work Programme chiarisce che possono presentare domanda come singolo soggetto SMEs, spin-offs, start-ups, research organisations e universities. In alternativa, è possibile partecipare in consorzi piccoli, composti da un minimo di 2 e un massimo di 5 entità eleggibili indipendenti.

La misura è dunque aperta a una platea mista, che può includere imprese innovative, organismi di ricerca, università, technology transfer offices e, ove coerente con il progetto, anche soggetti industriali, utenti finali o organizzazioni clienti. Il Work Programme sottolinea che i consorzi possono includere, ad esempio, start-up, PMI, enti di ricerca, aziende più grandi, organizzazioni utenti/clienti o end users potenziali. Questo dato è importante perché mostra che il programma non è concepito solo come misura “accademica”, ma come strumento di trasferimento tecnologico orientato al mercato.

Sotto il profilo della composizione, la scheda sintetica caricata riassume che il proponente singolo deve essere una entità legale stabilita in uno Stato membro UE o in un Paese associato, mentre per i partenariati sono ammissibili sia strutture con 2 soggetti indipendenti di 2 Paesi diversi, sia consorzi da 3 a 5 soggetti indipendenti con la composizione minima prevista tra Stati membri e Paesi associati. Questo assetto è coerente con l’impostazione generale del programma e con il fatto che l’EIC Transition valorizza sia iniziative mono-beneficiary sia percorsi collaborativi più articolati.

Un elemento essenziale è però che il soggetto proponente, singolo o in consorzio, debba collegarsi a risultati provenienti da un progetto origine eleggibile. Non è necessario essere stati beneficiari del progetto originario; il Work Programme afferma anzi che nuovi partecipanti, comprese startup, PMI e altri innovation actors, sono benvenuti. 

Tuttavia:

  • se il proponente ha partecipato al progetto origine, deve confermare di essere titolare o detentore dei diritti necessari a commercializzare i risultati per tutta la durata dell’EIC Transition;
  • se il proponente non ha partecipato al progetto origine, deve allegare una commitment letter del titolare dei risultati, con cui quest’ultimo si impegna a negoziare un accesso equo, ragionevole e non discriminatorio ai risultati e ai diritti IP per fini di sfruttamento commerciale futuro.

Finalità del bando

La finalità dell’EIC Transition è trasformare risultati di ricerca già ottenuti in precedenti progetti UE in innovazioni validate per specifiche applicazioni, con una duplice traiettoria: da un lato la maturazione tecnologica, dall’altro la validazione del modello di business e del percorso di accesso al mercato. Il Work Programme insiste in modo molto chiaro sul fatto che i due binari, technology maturation e market/business readiness, devono procedere in parallelo e interagire tra loro sin dall’inizio del progetto.

L’obiettivo non è quindi semplicemente portare avanti una tecnologia, ma portarla verso una fase in cui:

  • sia validata o dimostrata in ambiente applicativo rilevante;
  • vi sia una rotta credibile di sfruttamento economico;
  • siano state avviate attività concrete su IP, mercato, value proposition, business model e go-to-market.

Il Work Programme descrive anche i principali percorsi tipo cui la misura si rivolge: partenariati tra SME, ricercatori, technology transfer offices e potenziali utenti; startup o PMI che individuano un’applicazione di mercato per risultati di un progetto eleggibile; team imprenditoriali interni a università o research organisations che intendono trasformare i risultati in un prodotto e magari costituire uno spin-off. Questa impostazione conferma che la call è, nella sostanza, uno strumento di valorizzazione avanzata dei risultati della ricerca pubblica e collaborativa europea.

Spese ammissibili

Poiché l’EIC Transition è finanziato in forma lump sum, il Work Programme non presenta l’elencazione classica delle spese come avviene nei bandi nazionali; tuttavia il template Part B e la struttura della proposta rendono molto chiaro quali categorie di costo e di attività siano rilevanti e ammissibili ai fini della costruzione del progetto. In particolare, il formulario richiede l’articolazione dei costi in personalesubcontractingpurchase costs per viaggi, attrezzature e altri beni/servizi, eventuali other cost categories e, se pertinenti, in-kind contributions da parte di terzi.

Il template richiede inoltre giustificazioni specifiche:

  • per i subcontracting costs, che non possono riguardare le core tasks del progetto;
  • per i purchase costs quando superano il 15% dei costi del personale del singolo partecipante;
  • per le other cost categories e le in-kind contributions, quando presenti.

Sul piano sostanziale, la scheda di supporto sintetizza correttamente le principali aree di spesa coerenti con la misura: personale per sviluppo tecnologico e validazione, materiali e consumabili per prototipi e modelli, attrezzature e strumentazioni per test e dimostrazioni, servizi specialistici per prototipazione e testing, attività di user testing e raccolta feedback, studi di mercato, definizione della value proposition, sviluppo e validazione del business model e del business plan, attività di tutela IP, aspetti regolatori, certificazione e standardizzazione se pertinenti, oltre alle attività di coordinamento, milestones e KPI necessari all’attuazione del progetto.

Il template ufficiale impone anche alcuni deliverables obbligatori che, indirettamente, riflettono il tipo di attività da finanziare: project website entro il mese 2data management plan entro il mese 6draft business plan entro il mese 12final business plan a fine progettoreport on IP management e plan for dissemination and communication activities entro i primi 6 mesi. Questi elementi mostrano con chiarezza che la misura finanzia un percorso integrato di tecnologia, IP, mercato e valorizzazione.

Tipologia e intensità dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso nell’ambito di una Research and Innovation Action. Il Work Programme precisa che il funding rate è pari al 100% dei costi eleggibili, e che tali costi assumono la forma di lump sum. L’importo non è dunque rimborsato su base analitica a costi reali, ma viene fissato come somma forfettaria determinata in sede di valutazione.

Dal punto di vista operativo, ciò comporta che il budget di progetto debba essere costruito con particolare attenzione, poiché la logica del finanziamento non è quella del rimborso ex post di ogni singolo costo, ma quella del finanziamento di un piano coerente di attività, work packages, milestones e deliverables. La solidità della progettazione economica è quindi parte integrante della qualità della proposta.

In aggiunta al grant principale, il Work Programme prevede che i progetti finanziati possano essere eleggibili per:

  • Booster grants di importo fisso non superiore a 50.000 euro, finalizzati a esplorare ulteriori pathways to commercialisation o attività di portafoglio;
  • accesso al Fast Track verso l’EIC Accelerator;
  • servizi personalizzati di Business Acceleration Services.

Importi finanziabili

Per la call 2026, l’EIC considera appropriati progetti con richiesta di contributo UE superiore a 0,5 milioni di euro e inferiore a 2,5 milioni di euro, con durata compresa tra 1 e 3 anni. Questa indicazione emerge in modo espresso dal Work Programme.

La scheda sintetica caricata riporta correttamente una richiesta minima di 500.000 euro e una richiesta massima di 2.500.000 euro, in linea con il documento ufficiale.

È importante sottolineare che non si tratta di limiti “formali” neutri: il template precisa che, qualora si intenda deviare dal budget massimo raccomandato di 2,5 milioni e/o dalla durata massima raccomandata di 36 mesi, occorre motivare in modo puntuale tale scelta. Anche questo conferma che la misura si colloca in una fascia progettuale significativa, ma non destinata a programmi eccessivamente estesi o indefiniti.

Modalità di presentazione della domanda

La candidatura deve essere presentata tramite il Funding & Tenders Portal, utilizzando il template ufficiale previsto per l’EIC Transition. Il processo di submission è strutturato in sei passaggi: login, selezione della call, creazione della draft proposal, gestione dei partecipanti, compilazione delle web forms per la Part A e caricamento della Part B, quindi invio finale. Tutte queste indicazioni risultano dal template Application Form.

La proposta è composta da:

  • Part A, generata dal sistema sulla base delle informazioni inserite nel Portale;
  • Part B, parte narrativa in PDF, articolata nelle sezioni corrispondenti ai tre criteri valutativi.

La Part B deve includere obbligatoriamente la cover page, che contiene il riferimento al progetto origine e la conferma relativa all’ownership o all’accesso ai risultati e ai diritti IP. La mancanza di questa pagina può rendere la proposta incompleta e quindi inammissibile. Il limite massimo è di 22 pagine A4 per cover page e sezioni 1-3. Il template precisa inoltre che pagine eccedenti diventano invisibili ai valutatori dopo la deadline e non vengono prese in considerazione.

Gli allegati richiamati dal formulario comprendono almeno:

  • eventuale letter for ownership of IP, quando il proponente non proviene dal progetto origine;
  • lump sum detailed budget table;
  • eventuali allegati clinici, ove pertinenti;
  • eventuali integrazioni etiche, se necessarie.

Tempistiche

La deadline ufficiale per la presentazione delle proposte è fissata al 16 settembre 2026 alle ore 17:00, ora di Bruxelles. Il Work Programme la indica espressamente sia nel prospetto generale sia nella sezione dedicata all’EIC Transition.

Il medesimo documento precisa che:

  • l’esito della prima valutazione remota viene comunicato indicativamente entro 9 settimane dalla scadenza;
  • i progetti che superano il primo step vengono convocati a interview indicativamente tra 11 e 13 settimane dopo la deadline;
  • l’esito del colloquio viene comunicato indicativamente entro 4 settimane dall’avvio delle interviste;
  • in caso di successo, il grant agreement può essere firmato indicativamente entro 6 mesi dalla deadline;
  • il progetto dovrebbe partire entro 2 mesi dalla firma del grant agreement.

Quanto ai vincoli temporali sul progetto origine, essi sono particolarmente rilevanti:

  • se il progetto origine è ancora in corso, deve avere una data di avvio superiore a 18 mesi rispetto al cut-off, salvo il caso degli ERC Proof of Concept, per i quali bastano 6 mesi;
  • se il progetto origine è concluso, la sua chiusura deve risalire a meno di 24 mesi dal cut-off della call Transition.

Procedura di valutazione

La procedura di valutazione è articolata in due step. Il primo consiste in una remote evaluation da parte di esperti EIC; il secondo in un interview step con EIC Jury. Il Work Programme precisa che la proposta viene inizialmente valutata dagli esperti rispetto ai tre criteri di award e che, in caso di esito positivo, il proponente viene invitato al colloquio.

Nel primo step, i criteri e le soglie sono:

  • Excellence: soglia 4/5;
  • Impact: soglia 4/5;
  • Quality and efficiency of the implementation: soglia 3/5.

Il colloquio si svolge davanti a una EIC Jury composta da 4 a 6 membri, con possibilità di coinvolgimento anche di un EIC Programme Manager o figura equiparata. Il progetto può essere rappresentato da un massimo di cinque persone, purché già indicate nella proposta e coinvolte nella futura implementazione. La giuria può attribuire tre esiti: GOGO Reserve o NO GO. Le proposte in riserva sono classificate sulla base del punteggio della valutazione remota.

Il secondo step non attribuisce più un punteggio numerico per criterio, ma una valutazione GO/NO GO sui medesimi tre blocchi: Excellence, Impact, Quality and efficiency of the implementation. Nel colloquio assumono particolare rilievo la qualità del team, il business model in formazione, i milestones, i KPI e la credibilità della rotta verso il mercato.

Per le proposte che superano le soglie del primo step ma non ottengono finanziamento finale, il Work Programme prevede il rilascio del Seal of Excellence. Se la proposta è presentata da un consorzio, il Seal è attribuito al coordinatore con indicazione degli altri partecipanti legali.

Modalità di erogazione

Il Work Programme chiarisce che, in caso di esito positivo, il beneficiario riceve un grant lump sum nell’ambito di una Research and Innovation Action, con contributo pari al 100% dei costi eleggibili. La struttura di erogazione è quella tipica dei grant Horizon Europe, con firma del grant agreement dopo la fase di valutazione e successiva attuazione del progetto secondo il piano approvato.

La scheda sintetica allegata specifica, in termini operativi, che è previsto un anticipo iniziale dopo la firma del grant agreement, normalmente parametrato alla media del contributo UE per periodo di rendicontazione, non come quota fissa della call. Sono inoltre previste tranche intermedie collegate ai report periodici e un saldo finale a chiusura del progetto. Poiché questa descrizione compare nella scheda di supporto e non nel testo del Work Programme in pari dettaglio, è corretto leggerla come sintesi operativa coerente con la meccanica ordinaria del grant, ma la fonte primaria sul regime del finanziamento resta il Work Programme stesso.

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