MIMIT – Contributi per le emittenti televisive e radiofoniche locali (Anno 2026)

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INFORMATIVA TECNICA

MIMIT – Contributi per le emittenti televisive e radiofoniche locali
Sostegno al pluralismo e all’innovazione dell’informazione – Anno 2026

1. Inquadramento generale della misura

Il contributo per l’emittenza locale è un intervento nazionale gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy(MIMIT), finalizzato a sostenere il pluralismo informativo e a promuovere l’innovazione tecnologica e qualitativadell’informazione a livello locale.

La misura è disciplinata dal DPR 146/2017 e dal DM 20 ottobre 2017, che regolano criteri, modalità di presentazione delle domande e parametri di riparto dei contributi per l’anno 2026, con istruttoria e rendicontazione tramite la piattaforma dedicata (SICEM).

2. Finalità e obiettivi

Il bando persegue i seguenti obiettivi:

  • garantire il pluralismo delle fonti informative a livello locale;
  • sostenere l’occupazione giornalistica e tecnica;
  • incentivare l’innovazione tecnologica degli impianti e dei processi;
  • migliorare la qualità dei programmi e dell’informazione;
  • valorizzare le emittenti a carattere comunitario.

3. Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi le emittenti locali rientranti in una delle seguenti categorie:

  • emittenti televisive locali titolari di autorizzazioni per la fornitura di servizi media audiovisivi;
  • emittenti radiofoniche locali legittimamente operanti in tecnica analogica;
  • titolari di autorizzazioni radiofoniche locali non operanti in tecnica analogica;
  • emittenti televisive e radiofoniche locali a carattere comunitario.

I beneficiari possono essere micro imprese, PMI o grandi imprese, purché in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa di settore.

4. Ambito territoriale

La misura ha ambito nazionaleNovità operative rilevante (TV locali):
per le emittenti televisive locali, la presentazione delle domande avviene per aree tecniche e non più per Regione

5. Criteri di concessione dei contributi

I contributi sono attribuiti sulla base di criteri che tengono conto, tra l’altro, di:

  • occupazione (dipendenti e giornalisti);
  • innovazione tecnologica;
  • qualità dell’informazione e dei programmi;
  • dati di ascolto.

Per le emittenti a carattere comunitario:

  • il 50% delle risorse è ripartito in parti uguali tra i soggetti ammessi;
  • il restante 50% è attribuito in base ai criteri di merito (dipendenti e giornalisti);
  • possono accedere al contributo le emittenti che si impegnano a trasmettere televendite per un massimo di 90 minuti giornalieri.

6. Spese e voci rilevanti

Ai fini dell’istruttoria e della rendicontazione:

  • ricavi pubblicitari e spese per innovazione tecnologica devono essere inseriti al netto dell’IVA, utilizzando gli appositi file Excel scaricabili dalla piattaforma SICEM;
  • è obbligatoria la corretta compilazione secondo la legenda esplicativa fornita.

Spese NON ammissibili (principali):

  • lavori di ristrutturazione degli uffici e relativo mobilio;
  • materiale edilizio ed elettrico;
  • assistenza tecnica (anche da remoto);
  • manutenzione ordinaria;
  • installazione e collaudo non strettamente riconducibili alle innovazioni tecnologiche riconosciute;
  • spese accessorie (trasporto, montaggio, confezionamento).

Sono ammissibili installazione e collaudo solo se direttamente e comprovabilmente collegati alle innovazioni tecnologiche ammesse, con fattura e prova di pagamento.

7. Dichiarazione del professionista

È obbligatoria una dichiarazione di un professionista iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che deve attestare:

  • il dettaglio delle fatture;
  • la corretta imputazione dei costi al singolo marchio/palinsesto o emittente;
  • le modalità di pagamento, in conformità:
    • all’art. 3, comma 4, lett. e) del DM 20 ottobre 2017 (TV);
    • all’art. 4, comma 4, lett. b) e c) del DM 20 ottobre 2017 (Radio).

8. Entità e forma dell’agevolazione

  • Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto.
  • Riparto delle risorse: determinato annualmente in funzione delle categorie di emittenti e dei criteri di merito.
  • Non è previsto un importo fisso per singolo beneficiario: il contributo dipende dal posizionamento in graduatoriae dai parametri dichiarati e verificati.

9. Modalità e termini di presentazione

  • Periodo di presentazione delle domande: dal 1° febbraio 2026 al 28 febbraio 2026
  • Data di attivazione: 02/02/2026.
  • Scadenza: 28/02/2026.

La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma SICEM, con caricamento di tutta la documentazione richiesta.

10. Procedura istruttoria

La procedura è valutativa, con:

  • verifica di ammissibilità formale;
  • valutazione dei criteri di merito;
  • controlli sulla correttezza dei dati contabili e dichiarativi.

La completezza documentale è elemento essenziale per evitare rallentamenti o esclusioni.

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