INFORMATIVA TECNICA – BANDO “SPORT MISSIONE COMUNE 2025” – ICS – ANCI
Mutui agevolati a tasso zero per interventi su impianti sportivi pubblici
1. Finalità della misura
L’iniziativa “Sport Missione Comune 2025” – promossa da Istituto per il Credito Sportivo (ICS), in collaborazione con ANCI – si inserisce nell’ambito delle politiche pubbliche a sostegno dell’impiantistica sportiva. Il bando mette a disposizione un plafond complessivo di 150 milioni di euro destinati a finanziare investimenti finalizzati alla realizzazione, miglioramento, efficientamento energetico e messa a norma di impianti sportivi di proprietà pubblica, attraverso mutui a tasso zero.
Il meccanismo prevede l’erogazione di un contributo in conto interessi da parte dell’ICS che consente agli Enti locali beneficiari di contrarre mutui a interesse totalmente abbattuto, con durata fino a 10 anni (o anche superiore, con abbattimento parziale).
2. Soggetti beneficiari
Possono partecipare al bando:
- Comuni (singoli o associati)
- Unioni di Comuni
- Città Metropolitane
- Province
- Regioni
Gli enti devono essere in possesso della capacità di contrarre mutui secondo la normativa vigente e non devono essere soggetti a sanzioni da dissesto o squilibrio finanziario non sanato.
3. Tipologie di intervento ammissibili
Sono ammissibili al finanziamento gli interventi riguardanti:
- Costruzione ex novo di impianti sportivi pubblici
- Ampliamento, completamento o adeguamento normativo di impianti esistenti
- Ristrutturazione e rifunzionalizzazione di strutture obsolete
- Interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale
- Realizzazione di piste ciclabili, percorsi vita, impianti sportivi scolastici
- Acquisto di aree o immobili da destinare ad attività sportive
- Spese derivanti da aggiornamenti progettuali, maggiori oneri per rincari dei materiali, o per adeguamenti normativi
- Cofinanziamento di altri programmi pubblici (PNRR, Sport e Periferie, Bandi regionali, ecc.)
Sono inoltre ammesse le spese per l’acquisizione del parere tecnico CONI e la redazione di studi e progetti tecnici se già formalmente approvati.
4. Agevolazione concedibile
Il contributo consiste in mutui a tasso zero concessi dal Credito Sportivo, per importi variabili a seconda della dimensione dell’ente:
| Tipologia Ente | Importo massimo mutuo agevolabile |
| Comuni fino a 5.000 abitanti | € 2.000.000 |
| Comuni con popolazione tra 5.001 e 100.000 ab. | € 4.000.000 |
| Città metropolitane, Province, Regioni, Capoluoghi | € 6.000.000 |
Durata del mutuo:
- Contributo massimo in conto interessi calcolato per mutui di durata pari a 10 anni.
- È possibile stipulare mutui di durata superiore (fino a 25 anni), ma in tal caso l’abbattimento sarà calcolato in misura proporzionale (le rate eccedenti i 10 anni non beneficeranno dell’abbattimento completo).
Contributo in conto interessi:
- L’abbattimento integrale copre interamente il tasso di interesse applicato da ICS.
- In caso di mutui oltre i 10 anni, l’ente dovrà farsi carico della quota residua d’interesse eccedente.
5. Modalità di partecipazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato dell’Istituto per il Credito Sportivo, previa registrazione e accesso con SPID o CNS. La documentazione tecnica deve comprendere:
- Relazione tecnico-illustrativa del progetto
- Quadro economico dell’intervento
- Documentazione autorizzativa (ove già disponibile)
- Parere favorevole del CONI ai sensi del DPCM 10/10/2000
- Delibera consiliare o atto esecutivo per la contrazione del mutuo
- Copertura della quota parte eventualmente non finanziata
6. Tempistiche
- Termine per la presentazione delle domande: 30 settembre 2025 ore 23:59
- Termine massimo per la stipula del mutuo: 31 dicembre 2025
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Sarà stilata una graduatoria sulla base della completezza e dell’ammissibilità della documentazione.
7. Vantaggi per gli enti locali
- Possibilità di attivare finanziamenti immediati anche in assenza di fondi regionali o statali già disponibili.
- Copertura delle spese impreviste o delle quote non coperte da altri contributi pubblici.
- Strumento utile per garantire continuità attuativa in caso di rimodulazioni del PNRR o di progetti interrotti.
- Possibilità di intervenire in ambito scolastico e sociale con forte impatto sul territorio.